andrey filatov statue abbattute in usa

DOVE NON ARRIVA TRUMP, CI SONO I RUSSI - ANDREY FILATOV, MILIARDARIO APPASSIONATO DI STORIA, VUOLE FARSI SPEDIRE A SAN PIETROBURGO LE STATUE ABBATTUTE NEGLI USA PER “PRESERVARE LA TESTIMONIANZA STORICA” - INVECE DI VEDERLE GETTATE NELL' IMMONDIZIA O CHIUSE IN QUALCHE SCANTINATO, FILATOV LE VUOLE IN UN MUSEO, ANTICIPANDO IL PUZZONE CHE PENSAVA DI COLLOCARLE IN UN PARCO: SE NEW YORK E L'ALASKA DARANNO L’OK, LE PRIMA STATUE A PARTIRE SARANNO QUELLE DI…

Anna Guaita per “il Messaggero”

 

andrey filatov 5

Il problema sarà di trovare un modo di smontarle e trasportarle fino a San Pietroburgo. Le prime due già scelte sono particolarmente enormi e ingombranti, e pesano varie tonnellate. Ma il miliardario russo di origini ucraine, Andrey Filatov, è abituato alla pazienza e alla pianificazione.

 

Appassionato di storia e campione di scacchi, sembra la persona giusta per risolvere la questione delle statue indesiderate. Invece di vederle gettate nell' immondizia o chiuse in qualche scantinato, Filatov le vuole in un museo in Russia, «come testimonianza culturale e storica» e per questo è pronto a negoziare con le città americane che se ne vogliono disfare.

 

theodore roosevelt

LA SOLUZIONE Per l' appunto sembra che il russo sia intenzionato a dar vita a quello che Donald Trump aveva proposto come soluzione: «Dobbiamo creare un parco dove queste statue saranno ospitate con onore».

 

Il presidente è sempre stato apertamente in disaccordo con le masse che quest' estate hanno espresso invece il desiderio di togliere dalle piazze e dalle strade i monumenti eretti nel passato a figure oggi profondamente controverse. Generali e leader del sud confederato durante la Guerra Civile del 1861 sono stati i monumenti più colpiti dalla protesta popolare, ma anche quelli di figure storiche come Cristoforo Colombo, accusato di colonialismo spietato.

andrey filatov 4

 

E le statue che verranno avviate verso la Russia, se New York e l' Alaska daranno il via, sono quelle di due simili leader. La prima è la statua di Theodore TeddyRoosevelt, 26esimo presidente degli Usa dal 1901 al 1909.

 

In realtà, la protesta popolare non è scaturita tanto per la persona stessa di Roosevelt, che anzi fu artefice di riforme egualitarie nel paese, ma per la conformazione della statua che lo immortala, davanti al Museo di Storia Naturale di New York: è a cavallo, alto e imponente, e ai fianchi, in basso e sottomessi, ci sono un indiano e un afro-americano. L' evidente supremazia del bianco sui due uomini, rappresentati oltretutto seminudi, è apparsa inappropriata da molto tempo.

statue abbattute negli usa 3

 

E ci sono stati vari appelli in città perché la statua venga rimossa. Finalmente il sindaco Bill De Blasio si è detto d' accordo, perché essa «presenta le figure non bianche in una condizione di inferiorità e sottomissione». Filatov invece vede nella statua solo un omaggio a Roosevelt, un presidente americano molto amato in Russia, in quanto fu lui a negoziare la pace fra Russia e Giappone nel 1904, portando alla conclusione una guerra che durava da un anno e mezzo. Per quell' intervento, Roosevelt vinse il Nobel per la pace.

andrey filatov 3

 

L' altra statua sulla quale Filatov ha già fatto un' offerta (che però rimane segreta) è quella di Alexander Baranov, dal 1799 primo governatore russo delle colonie russo-americane, cioè di quella che è oggi l' Alaska.

 

Baranov non è visto con amicizia dalle popolazioni locali, e un appello per la rimozione della sua statua dalla cittadina di Sitka (che all' epoca russa si chiamava Novo-Arkhangelsk) recita: «Era un colonizzatore che venne in Alaska senza essere invitato, per arricchire se stesso, la sua società e il suo Paese a scapito delle genti locali, i Tlingit, contro i quali condusse un assalto armato».

Tanto è disprezzato dagli alaskani, tanto Baranov è amato dai russi che lo vedono come un avventuroso esploratore.

 

alexander baranov

IL CONCORRENTE Quanto alle altre statue nel mirino delle proteste, Filanov avrebbe invece un rivale in un americano, Donnie Greenwell, imprenditore nel settore edilizio, il cui sogno è proprio di realizzare la proposta di Trump: creare un parco e popolarlo di tutte le statue rimosse dalle città. Greenfield, che si è distinto negli ultimi mesi per aver aiutato le famiglie colpite dal coronavirus offrendo loro abitazioni gratuite, non è comunque ricco quanto Filatov, miliardario e proprietario della Globaltrans, la più grande operatrice di trasporti ferroviari privati in Russia.

statue abbattute negli usa 1

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andrey filatov 2cristoforo colombo decapitato a bostonedward colston nel fiumestatua di cristoforo colombo abbattuta a minneapolisandrey filatov 1

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