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DRAGONE IN AGONIA – PER LA RIPARTENZA DELLA CINA, TANTO SBANDIERATA DAL REGIME DI XI JINPING, BISOGNERÀ ATTENDERE: LA LIBERAZIONE DI WUHAN APPARE LONTANA ORA CHE IL PAESE SI È MESSO A CACCIA DEGLI ASINTOMATICI, LA GENTE HA PAURA DI USCIRE DI CASA E NON SA SE POTERSI FIDARE DEI DATI – E POI C’È LA PAURA DI IMPOVERIRSI: IL BLOCCO DI DUE MESI HA FATTO PERDERE MILIONI DI POSTI DI LAVORO E IL PARTITO…

Filippo Santelli per “la Repubblica”

 

cina shanghai

Brutte notizie per i ristoranti. Nelle ultime settimane i lavoratori cinesi hanno acquistato in massa contenitori per il pranzo: ora si portano il cibo da casa. Brutte notizie per le palestre. Pure materassini da yoga e cerchi per l' hula hoop vanno a ruba, l' esercizio fisico si fa in salotto.

 

E brutte notizie per estetisti e parrucchieri: online è tutto un accaparrarsi tinte per capelli e maschere di bellezza, ovviamente fai da te. Pessime notizie per tutta la Cina, insomma, la superpotenza che dopo aver contenuto l' epidemia di coronavirus pensava di ripartire in fretta, scongelando dalla quarantena la vita e l' economia. Non sta succedendo, mostrano i dati sullo shopping digitale e i centri commerciali ancora semivuoti.

 

disinfestazione in cina

La gente ha ripreso ad acquistare, ma tutto ciò che compra è materiale per una nuova esistenza "minima", dalla casa all' ufficio, e ritorno. Un' esistenza in cui non ci si fida ad uscire a cena, prenotare le vacanze, regalarsi un' auto o un paio di scarpe, in cui tutto il superfluo è tagliato.

 

coronavirus cina

Non è detto che sia per sempre, vero. Ma è comunque un enorme problema per il Dragone, e in prospettiva per il resto del mondo. Chiudere tutto è difficile, riaprire ancora di più, non a caso l' economia cinese è ferma all' 80% della capacità. Non basta che il gran comandante Xi Jinping proclami la vittoria sul virus, che si faccia vedere a spasso senza mascherina.

 

coronavirus cina

Dopo settimane passate dentro casa, con le guardie a sorvegliare ogni cancello, la gente ha ancora paura a uscire. Paura doppia. La prima è che il maledetto virus non se ne sia andato per davvero. Da qualche giorno il governo ha iniziato a rendere noti i dati sugli asintomatici. Non solo, ora li cerca con più decisione. Ieri ne sono spuntati 51 solo a Wuhan, dove le autorità ribadiscono che i cittadini devono stare a casa.

 

xi jinping a wuhan 4

La liberazione della città martire, promessa mercoledì prossimo, appare lontana. Ma anche nel resto del Paese il pericolo della seconda ondata tiene tutti con i nervi a fior di pelle: i cinema che avevano aperto richiudono, gli assembramenti restano vietati. I cinesi sono i primi a chiedersi fino a che punto le cifre ufficiali rispecchino la realtà.

 

coronavirus cina

La seconda paura è quella di impoverirsi. Il costo dei due mesi di blocco imposto dal regime è già enorme, milioni di persone hanno perso il lavoro, decine di milioni hanno subito tagli allo stipendio. E mica è finita: perché se non ripartono i consumi, globali e interni, le aziende non fanno affari, quindi dovranno tagliare altri posti e altre buste paga. Un terribile circolo vizioso.

 

statue con la mascherina in cina 1

Così ora le autorità comuniste le stanno provando un po' tutte per stanare i cittadini, per dare un elettroshock di fiducia alla leggendaria nuova classe media cinese, riattivando i suoi consumi compulsivi. Sono stati rinnovati gli incentivi per chi acquista auto, molte città e aziende distribuiscono voucher, i funzionari di Partito vengono incoraggiati a dare il buon esempio, uscendo di casa a fare shopping. Proprio loro, che negli ultimi anni la campagna anticorruzione di Xi ha castigato per i milioni di renminbi spesi tra cene luculliane e lingerie di lusso per le mogli.

xi jinping a wuhan 6

 

Contrordine, compagni: ora bisogna spendere, e farsi vedere.

Funzionerà? Un capitalismo di Stato come quello cinese ha leve potenti, e finora ne ha usato una parte.

 

Lo spazio per un mega stimolo, come i soldi lanciati dall' elicottero durante la grande crisi finanziaria, non sembra esserci più, in un' economia già piena di bolle.

xi jinping a wuhan 5

 

Eppure in qualche modo bisogna ripartire, per tenere vivo il sogno di Xi Jinping, la grande marcia verso una prosperità "americana" di cui il Partito e il leader sono garanti. Ma un conto è obbligare i cittadini a stare a casa, un altro convincerli a uscire. Il loro sogno, per ora, si ferma alla porta.

xi jinping a wuhan 2coronavirus 1coronavirus 2xi jinping a wuhan 1

cina controlli per il coronaviruscontrollo medico in cinamercato tradizionale cinese 1cina controlli per il coronavirus

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