droga tra i giovani-1

DURANTE IL LOCKDOWN NON RESTAVA CHE DROGARCI - NEI MESI DEL “RESTATE A CASA” IN ITALIA SONO CIRCOLATI 44 STUPEFACENTI MAI VISTI PRIMA, E 128 IN TUTTA EUROPA, I CUI EFFETTI COLLATERALI A LUNGO TERMINE SONO ANCORA SEMI SCONOSCIUTI - SI VA DALLA MARIJUANA ALLA COCAINA, AGLI ALLUCINOGENI, NON MANCANO EROINA, CANNABIS SINTETICA, SALVIA DIVINORUM, INALANTI O ANABOLIZZANTI - LO SMERCIO È STATO FAVORITO DALL'ACQUISTO ONLINE E DALLA LENTEZZA DEL SISTEMA GIUDIZIARIO...

Fabio Amendolara per “La Verità

 

L'alert era arrivato dall'Incb, acronimo di International narcotics control board, organismo internazionale per il controllo degli stupefacenti: bisognava monitorare il potenziale impatto della pandemia da Covid 19 sul mercato delle sostanze da abuso.

 

fumo cannabis

E dopo le prime verifiche è saltato fuori che i tossici del lockdown hanno scoperto ben 128 nuove droghe, in buona parte sintetiche. La pandemia, stando a un rapporto stilato dagli esperti del Dipartimento per le politiche antidroga, una struttura in capo alla presidenza del Consiglio dei ministri, ha avuto un «profondo impatto sui mercati delle sostanze, sulle modalità e sulle tendenze del consumo».

 

CANNABIS SINTETICA

Produzione e traffico di stupefacenti sembrano essersi adattati con facilità alle restrizioni anti Covid. Il capo del Dipartimento, Flavio Siniscalchi, tira le somme: nel 2020 è «aumentato il quantitativo di droghe sequestrate sul territorio nazionale malgrado un numero inferiore di operazioni antidroga». Ma il dato inquietante è questo: «Sono aumentati i sequestri delle nuove sostanze psicoattive e ne sono state individuate ben 44 mai viste prima in Italia».

 

Nel periodo delle chiusure imposte dal governo guidato da Giuseppe Conte, insomma, i trafficanti di sostanze stupefacenti sono riusciti a introdurre 44 nuove droghe. I cui effetti collaterali a lungo termine sono ancora semi sconosciuti.

 

E come per il cibo, anche il mercato della droga si è spostato sugli ecommerce. «Le misure di lockdown», spiega ancora Siniscalchi, «probabilmente hanno inciso sul commercio al dettaglio di stupefacenti e potrebbero infatti aver favorito il potenziamento di modalità di distribuzione online delle sostanze, accelerando una tendenza registrata negli ultimi anni, di un mercato sempre più digitalizzato».

 

cannabis 2

GLI ARRIVI DALL'OLANDA

Le operazioni antidroga hanno confermato il mercato olandese come principale area di approvvigionamento delle droghe sintetiche, seguito da Siria, Brasile, Perù e Cina. Nella maggioranza dei casi i sequestri di queste sostanze hanno riguardato pacchi o lettere postali, suggerendo una proliferazione della rete di vendita online.

 

Ed ecco la valutazione choc di Siniscalchi: «Tutti gli indicatori descrivono modelli di consumo sempre più complessi incentivati probabilmente dal fatto che gli utilizzatori accedono a un mercato illegale in cui si reperiscono più tipologie di sostanze». E questo ha messo subito in luce le falle del sistema giudiziario.

 

cannabis

Perché l'impatto della pandemia sembra aver prodotto anche un rallentamento delle procedure che, in correlazione con una plausibile riduzione dei reati da imputare alle restrizioni della mobilità, ha fatto registrare un minor numero di segnalazioni per possesso, di denunce, di procedimenti, di condanne e di affidamenti in esecuzione penale esterna.

 

A conti fatti, i nuovi metodi di distribuzione della droga sono più efficaci e meno pericolosi per i trafficanti. E se in Trentino Alto Adige, Liguria ed Emilia Romagna le percentuali più alte di chi ha commesso crimini correlati alla droga, intorno al 70%, è di origine straniera, in Calabria, Puglia, Campania e Basilicata, con percentuali che superano il 90%, pusher, produttori e trafficanti sono italiani.

 

ragazzi che fumano eroina

Nel 2020, però, è aumentato il quantitativo di sostanze sequestrate sul territorio nazionale (+7,4%), a fronte di un numero inferiore di operazioni antidroga svolte dalle forze di polizia (-13%).

E risultano incrementati i sequestri di sostanze psicoattive storicamente meno diffuse nel nostro Paese, come il khat, i bulbi di papavero, le compresse di ossicodone e quelle di droghe sintetiche. I sequestri di nuove sostanze psicoattive è schizzato alla quota record del 200%.

 

E ci sono le 44 sostanze mai viste prima.allucinogeni chimiciSi tratta, nella maggioranza dei casi, di nuove molecole che, al momento dell'uscita sul mercato, non erano inserite nelle tabelle delle convenzioni internazionali e delle leggi nazionali: sostanze chimiche di nuova ideazione che imitano l'effetto di droghe illegali e di sostanze già note, utilizzate in maniera nuova, come ketamina e farmaci psicoattivi.

 

ragazzi che fumano eroina

Due sostanze sono state individuate per la prima volta sul territorio europeo proprio in Italia, appartenenti alla classe degli oppioidi sintetici analoghi del fentanil e una nuova sostanza appartenente alla classe dei cannabinoidi sintetici. Il ministero della Salute ha dovuto quindi emanare decreti per inserire le nuove sostanze tra quelle da controllare.

 

«Individuare nuove sostanze psicoattive non presenti nell'elenco delle sostanze stupefacenti», valuta Simona Pichini, responsabile dell'Unità di farmatossicologia dell'Istituto superiore di sanità, «significa prendere misure di sicurezza per prevenire intossicazioni e decessi, causati direttamente dalle stesse o da prodotti che le contengono». I decessi, infatti, sono la nota dolente: nel corso del 2020, i morti riconducibili all'abuso di sostanze stupefacenti hanno raggiunto i 308 casi. Il 3,6% dei quali era nella fascia d'età tra i 15 e i 19 anni.

 

ragazzi che fumano eroina 2

L'Umbria è la regione con tasso di mortalità per overdose più elevato: 36 decessi ogni milione di residenti tra 15 e 64 anni, seguono Valle d'Aosta, con 26 decessi, Friuli Venezia Giulia, Marche e Abruzzo, con valori superiori a 15 decessi ogni milione di abitanti. La diffusione della cannabis e dei suoi derivati, invece, nonostante sia ancora la sostanza più utilizzata, ha registrato una contrazione.

 

I quantitativi sequestrati sono diminuiti del 54% per quanto riguarda l'hashish e del 16% relativamente alla marijuana. Ma sono aumentati dell'85% i sequestri di piante. Segno che ora i consumatori si fanno l'orticello di canapa a casa. mercato da 16 miliardiIl mercato delle sostanze stupefacenti è stimato in 16,2 miliardi di euro, di cui circa il 39% attribuibile al consumo dei derivati della cannabis e quasi il 32% all'utilizzo di cocaina. Negli ultimi tre anni per il mercato della cocaina si è osservato un incremento medio del commercio di circa 2,5 punti percentuali. Ma Siniscalchi ha ancora in serbo qualche brutta sorpresa.

eroina

 

E segnala una «propensione sempre più accentuata, specialmente nelle nuove generazioni, verso consumi non legati a una sola sostanza, o alla compresenza in molti casi di dipendenze da sostanze insieme a quelle comportamentali». L'uso di droghe non nasce, come avveniva un tempo, solo in presenza di condizioni di emarginazione o fragilità sociale. E non risparmia i giovanissimi: stando al rapporto, il 7,6% degli studenti ha riferito di aver fatto uso di almeno una sostanza psicoattiva illecita nel periodo delle restrizioni per il contenimento della pandemia.

 

eroina

Si va dalla cannabis alla cocaina, agli allucinogeni. Non mancano eroina, cannabis sintetica, salvia divinorum (una pianta psicoattiva allucinogena della famiglia delle lamiacee), inalanti o anabolizzanti. In particolare, esclusa la cannabis, il 2,5% ha utilizzato almeno una delle altre sostanze. E le percentuali maggiori si riscontrano fra i ragazzi (maschi 3,3%; femmine 1,7) con un rapporto di genere quasi doppio.

 

La frequenza di consumo? Oltre un terzo degli studenti consumatori (il 37%) afferma di non aver utilizzato sostanze più di due volte nel mese. Un quarto le ha utilizzate dalle tre alle nove volte e il restante 38% almeno dieci volte. «Si osserva quindi», sottolineano gli esperti, «che una percentuale consistente di consumatori ha fatto un uso frequente di sostanze psicoattive durante il lockdown».

 

eroina cinese 1

Questo potrebbe quindi indicare che coloro che sono riusciti a procurarsi sostanze stupefacenti, nonostante le restrizioni, siano anche coloro che ne fanno solitamente un uso più assiduo. Gli altri si sono dati al consumo di sostanze psicoattive legali: in molti hanno affermato di essersi ubriacati durante il lockdown e di aver fatto cinque o più bevute di fila. Il 27% degli studenti italiani ha dichiarato di essersi ubriacato almeno una volta fino al punto di barcollare, non riuscire a parlare correttamente, vomitare o addirittura dimenticare l'accaduto.

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