E-STATE DI LUSSO – IL COVID 19 CAMBIERA' LE ABITUDINI DEGLI ITALIANI SOTTO L’OMBRELLONE, CONFERMANDO UN TEOREMA DI BASE: CHI HA I SOLDI STA MEGLIO – CHI POTRA' SGANCIARE 80 EURO AL GIORNO SI ASSICURERÀ UNA “SUITE” A PROVA DI VIRUS IN RIVA AL MARE, GLI ALTRI DOVRANNO SPERARE CHE SIA RISPETTATO IL DISTANZIAMENTO TRA GLI OMBRELLONI – E DA CERVIA AL SALENTO I GESTORI DEGLI STABILIMENTI PREVEDONO GROSSE PERDITE…

Simona Pletto per “Libero quotidiano”

 

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«Stanze sulla sabbia» con lettini e ombrelloni distanti qualche metro, da prenotare online; code davanti alle cabine delle docce e niente più apericena con balli scatenati in riva al mare. L' estate 2020 ridisegnata dal Covid 19 sarà all' insegna del distanziamento con l' imposto dimezzamento dei clienti, e quindi anche degli incassi. C' è dunque rassegnazione da parte di chi con questo business ci campa tutto l' anno.

 

Tra questi ci sono appunto i gestori degli stabilimenti balneari di tutta Italia che quest' anno pare abbiano deciso comunque di non aumentare i prezzi.

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Da Cervia a Forte dei Marmi, da Gallipoli a Lignano Sabbiadoro fino ad Alassio e Ostia: i titolari delle concessioni balneari si dicono tutti pronti al grande calo imposto dal coronavirus. C' è chi parla di una prevista diminuzione delle presenze del 70% rispetto alla stagione passata, chi prospetta un dimezzamento degli incassi e chi spera in una più ottimistica perdita non superiore al 30%.

 

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«Noi gestiamo 35mila metri di spiaggia, 600 ombrelloni, e riusciamo a garantire parecchi metri tra ombrellone e ombrellone», spiega Claudio Fantini, il primo negli anni Ottanta a portare il benessere e lo sport sulle spiagge, oggi titolare di sei stabilimenti balneari a Cervia, in Romagna. «Abbiamo deciso di non alzare i prezzi mantenendo tutti i servizi, sperando che altri non li abbassino perché questo causerebbe un ulteriore danno.

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Cercheremo di dare il massimo della sicurezza ai nostri clienti, sapendo già che chiuderemo questa stagione con un dimezzamento dei guadagni, ma andiamo avanti. Avremo meno posti ai tavoli, aperitivi distanziati, niente feste con assembramenti, ma tanto benessere. Continueremo a fare yoga, wind surf e pilates, in attesa di tempi migliori». Ai bagni Fantini il costo di un ombrellone con due lettini varia da un minimo di 25 euro fino a un massimo di 80 per la suite sulla sabbia con letto matrimoniale e tende separé.

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«Noi in Versilia siamo fortunati perché abbiamo spiagge ampie e il distanziamento in parte c' era già», premette Giovanni da Prato, titolare da 22 anni del "Bagno Milano" a Forte dei Marmi. «Ad ogni modo, un colpo questa pandemia ce lo darà facendoci perdere almeno il 50%, perché i clienti saranno di meno ma le spese vive le stesse». Il costo di un ombrellone e due lettini parte da 30 euro, come lo scorso anno.

 

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«Non conosciamo ancora le linee guida - aggiunge - e quindi i metri esatti che dovremmo rispettare da ombrellone a ombrellone, e neppure i protocolli sanitari. Aspettiamo. Una cosa è certa e ci spaventa tutti, più dei mancati incassi: se un dipendente o un turista si ammala di covid nel tuo bagno, la nostra responsabilità è penale e civile. Il fatto è che se anche io rispetto tutte le regole, come faccio a sapere se un mio dipendente si ammala qui o la sera quando finisce il lavoro ed esce per i fatti suoi?».

 

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LE DISDETTE «Pensiamo di perdere almeno tre quinti degli ombrelloni e circa il 30% dei clienti e degli incassi», spiegano dal "Bagno Vittoria" di Ostia Lido, sul litorale romano. «Noi abbiamo prezzi invariati dal 2011 e di certo non li alzeremo quest' anno. Da noi due lettini e un ombrellone li paghi da 26 a un massimo di 33 euro. Per colpa del covid abbiamo avuto il 10% tra disdette e richieste di rimborso da parte dei nostri storici clienti, ma ora sono ricominciate le prenotazioni. C' è voglia di sole e vacanze».

 

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Anche al Bagno "Punto Fisso" nel Salento i prezzi sono invariati da anni. Un ombrellone con due lettini qui costerà anche quest' estate da 15 a 20 euro. «Lavoreremo per la gloria», allarga le braccia Stefania Gabrielli, dopo averci confidato che teme un calo d' introiti dell' 80%. «Se ci obbligano come si dice a tenere 5 metri di distanza, sarà dura.

 

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Avevamo tante prenotazioni ma nessuno ci dice il da farsi e io non faccio certo abbonamenti in queste condizioni». Le fa eco Giancarlo Gigante, titolare del Bagno "Gabbiano" a Lignano Sabbiadoro, dove il costo di un ombrellone e lettino resta invariato da 18 ai 25 euro. «Non abbiamo ancora direttive sui distanziamenti da tenere», lamenta, «circolano voci e proposte che cambiano ogni giorno.

 

Ad ogni modo io ho 220 ombrelloni e non 400 come in Riviera a Rimini. Quindi il distanziamento c' era già, si tratta solo di aumentarlo vedremo di quanto. Ad ogni modo il calo ci sarà».

 

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«Io ho un' ottantina di ombrelloni, e ho già calcolato che se mi fanno tenere oltre due metri di distanza, io tengo chiuso. Riaprirò la stagione successiva». Matteo Emanuelli, titolare del "Bagni Londra" di Alassio, nella riviera ligure, è amareggiato. «Fanno solo chiacchiere e ancora non danno linee guida. Se ci fanno tenere cinque metri di distanza come dicono, per noi e anche per gli albergatori o ristoratori, significherebbe condannarci alla morte per fame visto che il nostro arenile conta in tutto tremila ombrelloni.

 

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Comunque vada, non aumenteremo i costi, che per due lettini e un ombrelloni variano da 25 a 35 euro». A Numana, al Bagno "Da Marino", il coronavirus ha portato guai su guai. Qui lo scorso anno una tromba d' aria distrusse lo stabilimento. «Avevo appena ricomprato 300 ombrelloni e tutta la struttura», scuote la testa il titolare, «e ora dovrò tenerne la metà in deposito per colpa del Covid. Sto facendo due conti e prevedo un calo del 40%. Per giugno i prezzi resteranno invariati, 20 euro per ombrellone e lettino, a luglio si vedrà. Bisogna tenere duro, se aumenti perdi i clienti».

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