coronavirus cina xi jinping

ECCALLÀ: I CINESI HANNO DECISO CHE IL VIRUS L’HANNO PORTATO GLI ITALIANI! – DOPO LO STUDIO DELL’ISTITUTO DEI TUMORI DI MILANO, SECONDO CUI IL COVID CIRCOLAVA GIÀ IN ITALIA DA SETTEMBRE 2019, LE AUTORITÀ CINESI SCARICANO LA COLPA SU DI NOI - IN REALTÀ NON CI SONO DUBBI CHE SIA PARTITO TUTTO DA LÌ, IL FATTO È CHE LORO SE NE SONO FREGATI (O NE HANNO APPROFITTATO) RITARDANDO L’ANNUNCIO DEL FOCOLAIO DI WUHAN…

 

 

Paolo Vites per www.ilsussidiario.net

 

CINA XI JINPING ECONOMIA CINESE CORONAVIRUS COVID PANDEMIA

La Cina ci riprova a scaricare le colpe della diffusione del Covid-19 su altri paesi, in questo caso l’Italia. Secondo un recente studio, che prende spunto a sua volta da una ricerca scientifica italiana, tracce del virus sarebbero emerse su pazienti malati di tumore già nel settembre 2019, cinque mesi prima che le autorità cinesi parlassero dei primi contagi a Wuhan.

 

mercato di wuhan

Ne hanno approfittato subito, con parole autorevoli, quelle del viceministro cinese degli esteri che ha dichiarato che “il virus è una questione complessa che potrebbe coinvolgere più paesi”. Giovanni Apolone, lo scienziato italiano autore dello studio, ha immediatamente smentito le dichiarazioni cinesi affermando che invece è la Cina la fonte primaria della diffusione del coronavirus.

 

poliziotto wuhan

Non esclude che il virus si sia manifestato nel nostro paese prima di ogni altro al mondo, ma questo perché “la Cina ha ritardato l’annuncio del suo focolaio, quindi non si sa quando è iniziato lì”, ha detto, suggerendo che il virus avrebbe potuto circolare silenziosamente in Cina più a lungo di quanto si pensasse prima di essere portato nel nord Italia. “La Cina ha legami commerciali molto forti con il nord Italia” ha detto lo studioso in una intervista al quotidiano inglese Times.

 

giovanni apolone

VIRUS IMPORTATO DALLA CINA NEL NORD ITALIA

In precedenza la Cina aveva provato ad accusare gli Stati Uniti, denunciando senza prove che truppe americane avrebbero portato il virus in Cina durante alcune manifestazioni sportive tenutesi a Wuhan.

 

Lo studio di Apolone, condotto presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ha esaminato campioni di sangue prelevati da pazienti coinvolti in uno studio sul cancro. Un team di ricercatori ha esaminato i campioni alla ricerca di anticorpi prodotti quando un paziente entra in contatto con il coronavirus. Con loro sorpresa, hanno trovato anticorpi in campioni del 14% dei partecipanti risalenti a settembre 2019. Il primo paziente italiano COVID-19 è stato rilevato il 21 febbraio in una piccola città vicino a Milano, nella regione settentrionale della Lombardia.

parcheggi dello zhongnan hospital di wuhan ottobre 2018

 

Ma i risultati dei ricercatori italiani mostrano che l’11,6% dei 959 volontari sani arruolati in uno studio di screening del cancro tra settembre 2019 e marzo 2020 aveva segni di aver già incontrato il coronavirus SARS-CoV-2, la maggior parte dei quali ben prima di febbraio. Dunque lo studio italiano è piuttosto la prova che il virus, importato dalla Cina, abbia cominciato a circolare silenziosamente in Italia mesi prima che fosse denunciata la presenza a Wuhan.

 

XI JINPING CON LA MASCHERINA

Il virus potrebbe quindi essere migrato in Europa intorno a novembre o dicembre, prima che i casi si accumulassero fino al punto in cui l’infezione sia stata rilevata dai medici. Se i risultati del dottor Apolone venissero confermati, la tempistica sarebbe spostata indietro di un paio di mesi, ma non escluderebbe la Cina come fonte del virus.

wuhan tongji medical university wuhan 10 ottobre 2018 vs 12 settembre 2019xi jinping con la mascherina 6un poster sul coronavirus a wuhancoronavirus wuhan il 31 marzo 2020reparto di terapia intensiva all'ospedale di wuhan 3un dottore visita una paziente a wuhancontrolli a wuhan 1cinesi si proteggono come possono dal coronavirus 3wuhan disinfestazione emergenza coronavirus a wuhanIL CADAVERE DI UN UOMO A TERRA A WUHANcode in un ospedale di wuhan 1ospedali cina per coronavirus 3wuhan disinfestazione animali al mercato di wuhan MARCO POLO HOTEL A WUHANla famiglia rimasta nascosta al mercato di wuhan per due MESI li wenliang il medico che lancio l allarme sul coronavirusWUHAN MORTI PER STRADAxi jinping con la mascherina a pechino 3parcheggi dello zhongnan hospital di wuhan ottobre 2019ospedalel wuhanxi jinping con la mascherina 5

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…