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ECCO LA CIVILE TUNISIA DI KAIS SAIED, AMICO DELLA MELONI - UNA INFLUENCER TUNISINA, STAR DI INSTAGRAM (NOTA COME CHOUMOUKH), È STATA CONDANNATA DA UN TRIBUNALE A 4 ANNI E MEZZO DI RECLUSIONE PER AVER DIFFUSO DELIBERATAMENTE CONTENUTI “OSCENI” – COSA HA FATTO? E’ ACCUSATA DI “POSE IMMORALI O CONTRARIE AI VALORI SOCIALI CHE INCIDONO NEGATIVAMENTE SUL COMPORTAMENTO DELLE PERSONE”. IN REALTA’ E’ SOLO L’ENNESIMA MISURA RESTRITTIVA DELLA LIBERTA’ IMPOSTA DAL DUCETTO SAIED - ALTRI CREATORI DI CONTENUTI SARANNO PROCESSATI LA PROSSIMA SETTIMANA PER LO STESSO REATO…

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Influencer tunisina condannata a 4 anni 'per contenuti osceni'

(ANSA-AFP) - Una influencer tunisina, star di instagram (nota come Choumoukh), è stata condannata da un tribunale a 4 anni e mezzo di reclusione per aver diffuso deliberatamente contenuti osceni. Altri creatori di contenuti saranno processati la prossima settimana per lo stesso reato.

 

Lo ha reso noto la radio locale Mosaïque. Tre donne e due uomini, la cui identità non è stata resa nota , in carcere da lunedì scorso, sono accusate di "molestie altrui, espressione intenzionale di oscenità e pose immorali o contrarie ai valori sociali che incidono negativamente sul comportamento delle persone", precisa Mosaïque.

 

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L'indagine è stata aperta dopo la dichiarazione del ministero della Giustizia in cui invitava i pubblici ministeri a "adottare le necessarie misure legali e avviare indagini contro chiunque produca, mostri o pubblichi dati, immagini e videoclip con contenuti che violano i valori morali.

 

Il ministero ha denunciato il crescente utilizzo in Tunisia di reti come Tik Tok e Instagram, per diffondere contenuti "contrari alla moralità pubblica, utilizzando frasi o apparendo in situazioni che violano la buona morale o sono contrarie ai valori sociali".

 

La decisione del ministero ha provocato un vasto dibattito sui social network e nei media con alcuni internauti a favore della decisione a causa dell'eccesso di linguaggio volgare e di immagini oscene nelle reti, mentre altri l'hanno vista come una nuova "restrizione delle libertà".

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