polizia gay

FACCIO COSE, VEDO GENDER - DOPO AVER PESTATO IL MERDONE, LA POLIZIA FA MARCIA INDIETRO: “NESSUN CANDIDATO SARA’ ESCLUSO PER L'ORIENTAMENTO SESSUALE” – LA POLEMICA ERA SCOPPIATA PERCHE’ NEL BANDO DEL CONCORSO PER 1.381 NUOVI AGENTI SI ERANO ASSOCIATI I “DISTURBI DELL’IDENTITA’ DI GENERE” ALLA “SCHIZOFRENIA” E A VARI ALTRI PROBLEMI MENTALI – IL VIMINALE È INTERVENUTO: “DICITURA OBLSOLETA, IL TESTO SARA’ CAMBIATO”

Niccolò Zancan per “La Stampa”

 

poliziotti gay pride 4

Quel documento «è in fase di revisione». Quel documento, così come è scritto adesso, non rappresenta il sentire della Polizia di Stato e il suo metodo di selezione dei nuovi agenti. Quel documento, il decreto ministeriale 198/2003, che annovera «i disturbi di genere e di identità sessuale» fra i disturbi mentali che il candidato poliziotto non deve avere presto non sarà più sul sito della Ministero dell'Interno.

 

«Nei fatti è già superato», dice una fonte qualificata del Viminale. «Lo è nell'attuazione. E questo significa che nessun candidato è mai stato dichiarato non idoneo in base al suo orientamento sessuale. Ma quel documento esiste e verrà cambiato in quella parte specifica e in altre parti altrettanto obsolete, non sarà più legato in quella forma ai nostri concorsi per cercare nuovi agenti».

 

Che la realtà fosse più avanti delle parole e della cornice burocratica che la rappresenta è sotto gli occhi di tutti. Basta citare il caso del poliziotto Alessio Avellino in servizio alla questura di Bari, che a febbraio di quest' anno ha potuto fare il giuramento con i pantaloni, come la sua nuova e vera identità richiedeva.

 

poliziotti al gay pride

«Non avrei giurato in gonna e tacchi, piuttosto avrei rinunciato a tutto anziché provare quella sofferenza. Quello che ero non poteva essere messo da parte per quello che facevo». Così, sulla pagina Facebook di Polis Aperta, associazione Lgbt+ delle forze dell'ordine, era stato lui stesso a raccontare l'esperienza. Ma il documento che annovera «i disturbi di genere» fra «i disturbi mentali» ostativi per diventare un poliziotto campeggia ancora sul sito del ministero dell'Interno, accanto al bando per l'assunzione di 1381 nuovi agenti pubblicato il 16 maggio 2022. Adesso, però, l'annuncio è ufficiale: «È in fase di revisione».

 

poliziotti gay pride 3

Verrà cambiato. Quelle parole non ci saranno più. Perché non hanno senso. In una nota la Polizia di Stato spiega che, nella pratica, quelle parole in realtà non hanno più peso da molti anni: «La norma di riferimento per il possesso dei requisiti psico-fisici per l'accesso ai ruoli e l'elenco delle condizioni e delle cause di non idoneità è storicamente rappresentato dal decreto ministeriale 198/2003. In esso sono riportate tutte le patologie che costituiscono causa di non idoneità, sulla base della classificazione e dei criteri diagnostici di inquadramento nosologico vigenti nel 2003.

 

Per quanto attiene, più specificamente, alle patologie della sfera psichica, l'elencazione di queste malattie, nel decreto ministeriale 198/2003, ha tenuto conto di quanto previsto dal D.S.M. IV-T.R. del 2000 (Diagnostic and Statistical Manual of mentale disorders - IV - Text Revision, edito dall'American Psychiatric Association), che rappresenta la linea guida di universale riferimento per la classificazione e la diagnosi delle malattie psichiatriche.

 

polizia gay pride 2

Tale linea guida, nel 2013, ha subito una revisione, con particolare riferimento ai disturbi di genere, i criteri di classificazione e di diagnosi. Da allora le commissioni deputate alla selezione dei candidati ai ruoli della Polizia di Stato si sono adeguate a tali ultimi criteri. E i test somministrati da psichiatri e psicologi sono finalizzati ad escludere la presenza di patologie psichiatriche, come la "disforia di genere", che comporta manifestazioni cliniche conclamate (quali ansia, depressione, etc...), ben definite nella loro criteriologia diagnostica».

 

Insomma. Anche in questo caso: le pratiche sono più aggiornate delle teorie. Ma anche le teorie e le vecchie parole sbagliate - questo è l'impegno preso dalla Polizia di Stato dopo l'articolo pubblicato dalla Stampa - verranno aggiornate presto.

 

 

Articoli correlati

AL CONCORSO PER POLIZIOTTI NON PUO\' PARTECIPARE CHI HA UN\'IDENTITA\' DI GENERE INCERTA. POLEMICHE

 

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)