massoni grande oriente d italia antonio seminario

LA FAIDA DEI GREMBIULINI – IL GRANDE ORIENTE, LA PRINCIPALE LOGGIA MASSONICA ITALIANA, HA SOSPESO I RAPPORTI CON IL RITO SCOZZESE, DA SEMPRE SUO AMICO, E MINACCIA DI ESPELLERE I QUATTROMILA MEMBRI CHE SONO ISCRITTI A ENTRAMBE LE “OBBEDIENZE” – UNA RITORSIONE DECISA DAL NUOVO GRAN MAESTRO, ANTONIO SEMINARIO, PERCHÉ LA MAGGIORANZA DEI  GREMBIULINI DEL RITO SCOZZESE ALLE ULTIME E CONTESTATE ELEZIONI HA VOTATO PER IL RIVALE DI SEMINARIO, LEO TARONI – SI VA VERSO UNA CLAMOROSA SCISSIONE...

Estratto dell’articolo di Giuseppe Pipitone per “il Fatto quotidiano”

 

Antonio Seminario

Un’altra scossa di terremoto scuote la massoneria italiana. E questa volta potrebbe essere davvero il prequel di una scissione. Il Grande Oriente, la principale obbedienza del Paese, ha sospeso i rapporti con il Rito Scozzese antico e accettato: è la prima volta dal 1908. Una spaccatura storica tra i cappucci e i grembiulini, che rappresenta solo l’ultimo atto di una violenta guerra intestina, scoppiata dopo il voto per eleggere il nuovo Gran maestro.

 

Per capire la portata dello strappo bisogna partire dal presupposto che il Goi e il Rito Scozzese non sono due obbedienze rivali, tutt’altro. Per molti, infatti, il Rito Scozzese è una sorta di gruppo d’élite all’interno della massoneria. In pratica, dopo aver ottenuto i primi tre gradi (apprendista, compagno e maestro), gli iscritti al Grande Oriente possono scegliere un rito per proseguire il loro percorso di liberi muratori.

 

STEFANO BISI ANTONIO SEMINARIO

Tra i più esclusivi c’è proprio quello Scozzese, che ha un numero maggiore di iscritti a livello internazionale e consente di arrivare fino al grado più alto della massoneria, il 33esimo. In Italia, tra i 23 mila esponenti del Goi, ne fanno parte circa 4 mila persone. Ora dovranno scegliere: se continuano a frequentare i lavori del Rito Scozzese, rischiano l’espulsione dal Grande Oriente.

 

“L’adesione al predetto corpo rituale e/o la partecipazione a qualsivoglia attività del Rito Scozzese antico e accettato da parte dei Fratelli del Goi costituirà colpa massonica”, si legge nel decreto, firmato dal Gran maestro Antonio Seminario il 13 giugno. Un atto con cui il numero uno dei Goi “sfratta” gli “scozzesi” dalle logge e dagli organi del Grande Oriente.

 

Rito Scozzese antico e accettato - massoneria

[...]

 

La regolarità del voto deve ancora essere confermata dalla Commissione centrale, che dovrebbe esprimersi a giorni, ma gli sconfitti hanno già annunciato l’intenzione di voler ricorrere alla giustizia ordinaria. Leader di una lista che aveva posto in cima al proprio programma la lotta alle infiltrazioni mafiose nelle logge, Taroni in passato è stato alla guida del Rito Scozzese ed è ancora oggi un componente del Supremo consiglio. Lo stesso organo in cui figura pure Seminario: un altro elemento che racconta come quella in corso tra i massoni italiani sia una vera guerra fratricida.

 

Da dove deriva dunque la scelta del Gran maestro di rompere i rapporti con il gruppo d’élite di cui lui stesso fa parte? A sentire le voci provenienti dall’interno delle logge si tratterebbe di una ritorsione, dovuta al fatto che la maggior parte degli “scozzesi” ha sostenuto Taroni nella corsa al vertice del Vascello, la villa dove ha sede il Goi a Roma.

 

Antonio Seminario

Pochi giorni fa, tra l’altro, Giulio Nigro, Sovrano del Rito Scozzese, ha osato sospendere Stefano Bisi, per dieci anni al vertice del Goi e primo sostenitore della candidatura di Seminario. Un provvedimento motivato dal fatto che Bisi è iscritto anche a un altro Rito, quello di York, col grado di “Templare della Commenda”.

 

Leo Taroni

Interpellato dal Fatto, l’ex Gran maestro non ha voluto commentare, mentre il suo successore fa notare come la “doppia appartenenza” di Bisi sia nota da decenni. “Lui non c’entra, è un capro espiatorio: puntavano a colpire me”, dice Seminario. Insieme a Bisi, tra l’altro, sono stati sospesi dal Rito Scozzese anche altri quattro massoni di vertice: il Grande oratore Cesare Semeraro, il Gran tesoriere Riccardo Petraroja, il Gran cancelliere Santino Iafrate, il componente del consiglio Filippo Bagnato.

 

Sospensioni che – secondo il Vascello – sarebbero servite ai vertici del Rito Scozzese per poter modificare liberamente i protocolli d’intesa col Goi. “Secondo le nostre norme, se nel Grande Oriente un fratello subisce una condanna, quella condanna deve essere recepita anche nel Rito scozzese. Invece loro volevano cooptare massoni sospesi ed espulsi dal Goi. O addirittura provenienti da altre obbedienze”, sostiene Seminario. Impossibile capire di chi sia davvero il torto e la ragione, come spesso capita nelle vicende massoniche.

 

gradi massonici rito scozzese

Nelle chat interne dei fratelli, intanto, c’è chi inizia a non sopportare più questa faida continua: “Perdiamo credibilità”. Ma c’è anche chi tifa per la scissione e soffia sul fuoco: “Chi non sta da una parte o dall’altra della barricata, è la barricata”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Articoli correlati

IL GOLPE DEI GREMBIULINI! IL GRANDE ORIENTE D\'ITALIA SI RIUNIRA' PER LA PROCLAMAZIONE DEL...

IL GOLPE DEI GREMBIULINI - RIBALTONE ALLE ELEZIONI PER I NUOVI VERTICI DEL GRANDE ORIENTE ITALIANO..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”