escort ucraina

FATE L'AMORE (CON LE ESCORT), NON FATE LA GUERRA - A KIEV CI SONO RAGAZZE CHE NON SCAPPANO E VENDONO UN PO' DI SESSO AI SOLDATI UCRAINI: "AI NOSTRI UOMINI SERVE ANCHE QUESTO" - NELLE TRINCEE DA QUASI 40 GIORNI, PER I GIOVANI DEL 206° BATTAGLIONE, MOLTI DEI QUALI LONTANI DA CASA E FIDANZATE, L'UNICO SVAGO E SFOGO È IL CELLULARE, CON I SITI DOVE SFOGLIARE LE RAGAZZE A PAGAMENTO - UNA DELLE ESCORT: "MEGLIO FARE UN LAVORO CHE GARANTISCE MOLTI SOLDI, TANTO PER LA MAGGIOR PARTE I RAGAZZI NON CI SANNO FARE..."

Niccolò Celesti per “La Verità

 

escort in ucraina 6

Dopo 38 giorni di guerra ci siamo chiesti come vivono le loro vite sessuali questi soldati e questi volontari, d'altronde si sa da sempre che il sesso è una attività della quale non si può fare a meno neanche in guerra.

 

Kiev è una grande metropoli e qui la prostituzione è accettata come in tutti i Paesi dell'Est, passando per il centro si possono vedere alcuni locali di striptease, club privé dalle insegne rosse e le silhouette dalle sinuose forme femminili.

 

escort ucraina 2

Così veniamo a sapere da un giovane coppia di volontari che il loro primo appuntamento è stato in un ristorante sadomaso a Kiev e parlando con altri ragazzi e ragazze capiamo che qui l'argomento sesso è molto meno tabù che in Italia.

 

Nelle trincee da quasi 40 giorni, per i giovani del 206° battaglione, molti dei quali lontani da casa e fidanzate, l'unico svago e sfogo è il cellulare. Alcuni affermano seccamente che il sesso in questo momento non interessa, altri sghignazzano. Si avvicina Vlad e con un pacca sulla spalla ben assestata ci dice «relax, man!» («rilassati, ragazzo!»).

 

escort ucraina 3

Non capiamo e lui ride: «Yes, relaxkiev.com». Ci mostra sul cellulare un sito di escort nel quale puoi inserire la città e addirittura il filtro per scegliere che tipo di ragazza, che fascia di prezzo, che servizi e che misure. Sembra di essere sulla schermata dei prodotti di Amazon ma ci sono decine di immagini di belle ragazze in lingerie con il numero di telefono sotto.

 

Ce ne sono tante di ragazze, certo molte sono andate via ma se hai la giornata libera non c'è problema. Ride ancora: «Il problema ce l'hanno i miei amici che combattono nei villaggi e nelle campagne, ma credo che loro davvero abbiano altro a cui pensare».

 

schermata 2022 04 04 alle 12.41.27

Così ci mettiamo alla ricerca di qualche ragazza con cui cercare di parlare almeno per messaggio, e scriviamo a una decina di profili fino a quando non riceviamo risposta.

 

Si fa chiamare Nat. Quando gli spieghiamo che siamo giornalisti italiani in cerca di informazioni, e che siamo vicino a Hostomel con i ragazzi del 206° battaglione, ci risponde in italiano: «Magari un altro giorno, ma mi piace parlare italiano, non faccio mai pratica».

La conversazione va avanti tra un messaggio e un altro.

 

Scopriamo una frizzante donna che ci racconta spontaneamente di avere 42 anni, di essere tornata dalla Svizzera due anni fa per la pandemia perché il lavoro si era bloccato e di aver imparato l'italiano a Lugano perché ha lavorato tanti anni nei bordelli vicino all'Italia, dove è venuta tante volte in vacanza. Nelle foto si vede una ragazzona molto alta dal seno rifatto e grandi tatuaggi su cosce e natiche, capelli corti a spazzola, ossigenati, in un completo oro.

 

escort ucraina 1

Le chiediamo perché ancora non abbia lasciato la città: «Perché dovrei? Ancora i russi non sono arrivati in città e io ho fiducia nel nostro esercito, i russi non entreranno, piano piano stanno tornando in città molti uomini. Non ho intenzione di andarmene».

 

Più tardi su un altro sito incontriamo Masha, parla solo inglese ed è sbrigativa, si insospettisce di tutte le nostre domande. Le spieghiamo che vogliamo capire perché non è ancora scappata, se lavora o se fa parte della resistenza.

 

È molto sospettosa, così dobbiamo inviarle le fotografie di alcuni reportage, praticamente affrontiamo la stessa procedura che con i permessi militari. Le inviamo le foto, chiede di vedere i soldati russi morti, le chiediamo perché: «Perché sono invasori bastardi».

 

escort in ucraina 5

Masha nelle foto che ci mostra è bionda, giovanissima, e sembra - da come parla - assai spregiudicata. Ci rifiutiamo di mandarle le foto dei soldati russi, non vogliamo alimentare l'odio che in questo Paese è già a livelli altissimi. Le chiediamo un'intervista e risponde chiedendo denaro per un'ora di chiacchiera: 3.500 grivnie (un po' più di 100 euro).

 

A uno dei nostri messaggi risponde anche Julia, ci manda subito delle fotografie con il messaggio: «This is me!». Anche a lei facciamo le stesse domande, ma è lei a farcene di più quindi ci dichiariamo subito e sembra accettare la nostra richiesta così ci dice di avere 26 anni e di essere arrivata da Erkasy, una cittadina nel sud dell'Ucraina dove lavorava come venditrice di prodotti estetici in un call center.

 

escort in ucraina 8

«Era un lavoro terribile, pagato malissimo, come gli altri del resto. Non c'è cosa più dolorosa che un lavoro pagato male. La mia famiglia era ultra tradizionale: mia madre non mi ha fatto incontrare ragazzi fino a quando avevo 23 anni, non potevo uscire se non con amiche e solo in determinati posti. Poi me li sono trovata da sola e ho capito presto che forse è meglio ricevere soldi, tanto per la maggior parte i ragazzi non ci sanno fare».

 

I messaggi continuano ad arrivare veloci sullo schermo del cellulare, Julia continua a raccontarci che dopo aver lasciato il lavoro e la sua cittadina ha trovato un contatto a Kiev, una di quelle conoscenze che ti trova un posto sicuro dove poter lavorare: «Sono arrivata in un bordello abusivo, un residence con molte stanze e molte ragazze. Lavorava principalmente con uomini d'affari, ricchi stranieri».

 

escort in ucraina 4

Ma lei non andava d'accordo con le altre ragazze e una sera ha conosciuto la sua attuale manager che ora le gestisce gli appuntamenti e l'account sul sito.

 

«Dopo che è scoppiata la guerra i clienti sono spariti, per i primi quindici giorni sembra che tutti si fossero scordati del sesso, invece poi il flusso è ricominciato ma principalmente con militari e con quelli che tornano in città dopo aver portato le famiglie verso ovest».

 

Ora va spesso a lavorare fuori città vicino ai posti dove ci sono più militari, ma deve sempre stare fuori tutta la notte perché c'è il coprifuoco e sembra molto contenta di questo perché per 12 ore si guadagna molto bene e i ragazzi a volte hanno la notte libera, trovano delle case vicino agli accampamenti e le usano come posto per rilassarsi. Molti invece sono di Kiev e hanno casa in città.

escort in ucraina 2

 

Le chiediamo in che maniera contribuisce alla resistenza, se pensa che il suo lavoro sia utile al morale delle truppe e se fa sconti per i ragazzi più giovani, come aveva confidato Nat.

 

«Non faccio sconti a nessuno, io sono una delle poche ragazze rimasta in città, tutte le altre se ne fregano, sono già andate a guadagnare un sacco di soldi in Ungheria o in Polonia, una è anche arrivata in Italia».

 

Mentre parliamo con lei sentiamo alcuni ragazzi dietro di noi che sghignazzano guardando il cellulare e ci avviciniamo; stanno sfogliando anche loro quei siti in cerca di qualche ragazza e cercano di convincere l'unico del gruppo che è di Kiev a prestare la casa per la notte agli altri che hanno libera uscita. Abbiamo risvegliato gli animi e li lasciamo a sognare sugli schermi dei loro cellulari.

 

escort in ucraina 3escort in ucraina 7

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…