cocaina norvegia porto di oslo

FIOR-DI COCAINA - LA NORVEGIA È IL NUOVO HUB DEL NARCOTRAFFICO: L'ANNO SCORSO SONO STATI EFFETTUATI 1.847 SEQUESTRI DI DROGA, PIÙ DI QUELLI REALIZZATI NEI 10 ANNI PRECEDENTI MESSI INSIEME - IL PAESE È FINITO NEL MIRINO DEI NARCOS SUDAMERICANI PER VARI MOTIVI: È UN PAESE EXTRAEUROPEO, QUINDI NON APPLICA LE STESSE MISURE ADOTTATE DAI PAESI UE, DIVIDE UNA FRONTIERA (DIFFICILE DA MONITORARE) DI MIGLIAIA DI CHILOMETRI CON LA SVEZIA E SOPRATTUTTO...

Estratto dell'articolo di Daniele Mastrogiacomo per www.repubblica.it

 

porto di oslo

La Norvegia è il nuovo hub dei narcos sudamericani. Lo ammettono, allarmati, i responsabili di Oslofjord, il porto della capitale […] I dati, del resto, sembrano dare loro ragione. L’anno scorso la dogana norvegese ha effettuato 1.847 sequestri di droga, più di quelli realizzati nei 10 anni precedenti messi insieme. […]

 

A marzo i segugi della narcotici ne hanno scovati 800 chili ammassati in un magazzino di banane a Groruddalen, sobborgo di Oslo. […] Poche settimane dopo ne sono apparsi altri 900. Nello stesso posto. Infine, a luglio, un terzo carico di 600 chili è affiorato tra la merce accatastata nell’hangar. […]

 

controlli al porto di oslo

Stupiva la quantità di droga trovata e l’ostinazione delle gang a stivare la merce sempre allo stesso luogo. Qualcuno ha pensato alla necessità di recuperare i profitti mancati; altri a dei depistaggi per distogliere l’attenzione sul fiume di droga che nel frattempo scorreva indisturbato altrove. […]

 

LE ROTTE DEL NARCOTRAFFICO

Il segnale era inequivocabile. Erano cambiate le rotte del narcotraffico. I Cartelli si muovono in continuazione. Studiano il campo, analizzano le mappe, dirottano i propri prodotti nei luoghi che hanno meno controlli. Scelgono le tecniche, raffinano i modi e i mezzi di trasporto. Il mare resta la strada privilegiata. […] Nascondere partite di droga è facile e sicuro. È quasi impossibile ispezionare ogni container. Le perdite sono previste. Ma sono un’inezia rispetto a quello che passa.

 

confine norvegia svezia

[…] Scegliere la Norvegia, rispetto alle tradizionali Spagna e Olanda, ha un motivo chiaro: è un paese extraeuropeo. Non applica le nuove misure restrittive adottate dai 27 negli ultimi mesi e divide una frontiera di migliaia di chilometri con la Svezia, che fa parte della Eu, difficile da controllare.

 

IL PORTO DI OSLO

Il Guardian riprende un reportage dell’Observer che ha avuto occasione di visitare il porto di Oslo e di raccogliere le difficili sfide degli addetti al controllo delle merci in entrata. […] Per scoprire se un carico di banane nasconde anche panetti di polvere bianca non bastano gli scanner […] Bisogna farlo di persona. Senza una soffiata che indichi il numero di riferimento del carico e del singolo container, si pesca a caso.

 

Gli addetti ai controlli girano tutto il giorno con un cacciavite elettrico, un piede di porco e uno scanner portatile. Si arrampicano sulla pila di questi bestioni in ferro e acciaio forzano i portelloni o aprono le finestrelle in vetro che mostrano i prodotti all’interno. Quelli che si vedono. Ma il resto, stivato in doppi fondi o dietro pareti perfettamente attrezzate, va trovato a mano. […]

cocaina sequestrata al porto di oslo 2

 

LE FORZE IN CAMPO

Non tutti i carichi di droga vengono recuperati dai referenti locali dei Cartelli nei porti. Per evitare sorprese si agisce in mare. Nell’aprile dell’anno scorso, ricordano gli addetti al porto, 150 chili furono scoperti sotto la chiglia di una nave del Brasile ancorata davanti allo scalo in attesa del suo turno. Un gruppo di sub era pronto ad agire. […] Una soffiata ha mandato a monte il piano e la coca è stata trovata.

 

Le successive indagini hanno svelato che gli ufficiali della Dogana norvegese erano sorvegliati da sei uomini svedesi alcuni dei quali legati alla rete criminale svedese Foxtrot. Il porto, dicono adesso gli investigatori, era regolarmente monitorato dalla banda. […]

 

I TRAFFICANTI

 […] “I trafficanti”, sostiene il direttore generale delle dogane norvegesi Øystein Børmer, “cambiano in continuazione il loro modus operandi. E’ necessaria una risposta ampia e dinamica a questa grave minaccia. Se concentriamo le nostre risorse su un punto, i trafficanti si spostano altrove”.

cocaina sequestrata al porto di oslo 1

 

Le risorse sono poche, i dipendenti pagati male, la merce da controllare immensa. La frontiera con la Svezia, e quindi la porta d’ingresso nella Eu, ha troppe falle per garantire un controllo totale. I narcos sono tra l’altro creativi. Il leader del sindacato norvegese dei funzionari doganali Karin Tanderø Schaug dice con un sorriso ironico che le gang "usano le motoslitte" per varcare il confine. “Possiamo fare poco per contrastarli”, ammette. La criminalità organizzata è diventata un’emergenza nei paesi nordici.

 

cocaina

La scorsa settimana i ministri della Giustizia di Danimarca e Svezia hanno annunciato una serie di misure congiunte per evitare che i bambini svedesi siano reclutati dalle gang danesi. “Se non ci attiviamo subito”, avverte Schaug, “ci ritroveremo come la Svezia. Lì ci sono continue sparatorie per la supremazia nel traffico di droga e ragazzini di appena 12 anni sono assoldati come sicari. Norvegia e Svezia sono legate da sempre. È ingenuo pensare che lo stesso clima di violenza che si respira a Stoccolma non contagi anche Oslo”. La realtà è stata sottovalutata e solo adesso ci si accorge di quanto sia cambiata e in peggio. “Siamo travolti dallo tsunami della cocaina”, commentano le autorità norvegesi. […]

Ultimi Dagoreport

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA A “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?