dario nardella telecamere 2

FIRENZE MEJO DI PECHINO! – NARDELLA SOGNA IL GRANDE FRATELLO! LE 1.100 TELECAMERE CHE FANNO DELLA CITTÀ LA PIÙ VIDEOSORVEGLIATA D'ITALIA SARANNO USATE CONTRO GLI ASSEMBRAMENTI: UN SOFTWARE CONTERÀ LE PERSONE E MANDERÀ UN ALERT ALLA POLIZIA MUNICIPALE IN CASO DI SUPERAMENTO DEI LIMITI – PER ORA SERVE IN FUNZIONE ANTI-COVID, IN FUTURO CHISSÀ…

dario nardella telecamere

1 – TELECAMERE E SOFTWARE CONTAPERSONE: COSÌ FIRENZE BATTE GLI ASSEMBRAMENTI

Franco Pasqualetti per www.leggo.it

 

Una rete di 1.100 telecamere. In pratica ogni angolo della città controllato, in rispetto della privacy, con una novità assoluta in chiave di lotta al covid: un software speciale capace di contare le persone, monitorare eventuali assembramenti e segnalare eventuali criticità alla sala operativa della polizia municipale collegata 24 ore su 24. Benvenuti nel futuro signori: non siamo su Marte, a Tokyo o nella Silicon valley ma a Firenze.

 

telecamere anti assembramento a firenze

Qui, la giunta capitanata da Dario Nardella ha puntato (e continua a farlo...) sulla tecnologia legata alla banda larga. Ecco allora che immagini di assembramenti, come quelle viste nel centro di Roma o nel quadrilatero della moda a Milano, non si vedranno mai all’ombra di Palazzo Vecchio. A Firenze la lotta al covid passa attraverso chilometri di fibra ottica, di occhi elettronici e software che andranno a facilitare il compito delle forze dell’ordine.

 

Il resto è solo gestione degli eventi. Una scelta, quella fiorentina, che stacca di gran lunga città più grandi come la Capitale (dove è stato deciso di affidare la conta delle persone a degli steward) o Milano (dove il numero chiuso sarà controllato dalla protezione civile). A Firenze il contrasto del covid è a portata...di mouse.

 

telecamere a firenze

2 – TELECAMERE E SOFTWARE CONTAPERSONE, IL SINDACO DI FIRENZE NARDELLA: «LA TECNOLOGIA È L’ALLEATO MIGLIORE CONTRO IL CAOS»

Franco Pasqualetti per www.leggo.it

 

Dario Nardella, sindaco di Firenze, lo scorso weekend nelle principali città italiane abbiamo visto assembramenti e folle da stadio. Situazioni che fanno paura anche visti i dati del covid in Italia...

 

dario nardella telecamere 3

«È evidente che se mancano i controlli il rischio di caos è sempre più alto. Per questo bisogna ricorrere a nuovi mezzi di contrasto utilizzando la tecnologia».

 

Firenze in questo sembra avere una marcia in più.

«È uno dei nostri obiettivi chiave da inizio mandato e ora i risultati iniziano a vedersi. Siamo tra le prime città europee nelle classifica delle smart city, superando di gran lunga metropoli con più risorse di quelle destinate a noi».

dario nardella telecamere 2

 

Qual è il vostro segreto?

«Progettare e puntare su tecnologie innovative che migliorano la qualità della vita delle persone e dell’amministrazione stessa».

 

La vostra rete di telecamere intelligenti si allarga sempre più. Quali sono le caratteristiche principali?

«Il cuore del sistema è un software smart capace di avere più punti di forza: si va dal semplice controllo del territorio delle forze dell’ordine alla gestione anticovid. In questo periodo il centro nevralgico è la funzione contapersone, che in caso di superamento dei limiti invia un allert alla sala operativa della polizia municipale. In pochi minuti arriva sul posto la pattuglia più vicina per gestire al meglio la situazione».

telecamere a firenze 2

 

Roba da fantascienza...

«Non direi, abbiamo sfruttato al meglio banda larga e innovazioni e cercato la soluzione migliore per una città come la nostra».

 

Il prossimo weekend sarà da bollino nero per lo shopping...

«Ma, vede, non va demonizzato lo shopping vanno solo guidati i cittadini al rispetto delle regole. In più adotteremo strade a senso unico per i pedoni per evitare contatti con i flussi di persone».

telecamere a firenze

Ultimi Dagoreport

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE...