fuga dal lavoro

FUGA DALLA SCRIVANIA - ECCO COME ESSERE PIÙ PRODUTTIVI A LAVORO E IN MENO TEMPO: NON FARSI IMBAMBOLARE DAI SOCIAL, DARSI DELLE SCADENZE E NON RIMANDARE LE COSE PIU’ IMPORTANTI - TUTTI I CONSIGLI DI CARSON TATE, "PRODUCTIVITY COACH" AMERICANA 

Stefania Medetti per D – La Repubblica

 

LAVORO AL COMPUTERLAVORO AL COMPUTER

Per fare di più, bisogna partire dal meno. Il segreto della produttività nell'era digitale, infatti, è fare le cose meglio. Ad esempio, mai cominciare la giornata aprendo l'email. L'avvertimento è di Carson Tate, fondatrice di Working Simply, società di consulenza americana specializzata in organizzazione e produttività, che lavora con clienti come Wells Fargo e Deloitte.  "Cominciare dalla email, infatti, vuol dire che si inizia a lavorare basandosi sull'agenda di qualcun altro", spiega l'esperta. Per farsi un'idea di quanto tutto ciò impatti sul proprio tempo, una ricerca McKinsey stima che questa attività catalizza in media il 28% delle ore trascorse al lavoro.

 

"Dare la priorità ai messaggi in casella, inoltre, equivale a operare in una modalità reattiva, l'esatto opposto di quello che occorre per migliorare la propria produttività", osserva Tate, che due anni fa ha riassunto nel libro "Working Simply"(Penguin Books, non pubblicato in Italia) il suo metodo per organizzarsi e lavorare in modo più efficace. A lei abbiamo chiesto sei suggerimenti da sperimentare subito, per affrontare le ultime settimane di lavoro prima delle ferie.

 

computercomputer

Resistere alla tentazione dei social Posta elettronica, internet e social media, avverte l'esperta, possono trasformarsi molto facilmente nel nostro peggior nemico sul posto di lavoro: "Quando si passa dalla email o da una pagina di Facebook a un compito che dobbiamo svolgere, al nostro cervello occorrono da cinque a venti minuti per riconquistare la concentrazione".

 

Il continuo passaggio dal web al lavoro, tipico dell'ambiente digitale, dunque, è un sovraccarico difficile da gestire per la nostra mente. Il risultato è che ci occorre più tempo per fare le stesse cose. Quindi, meglio togliere la suoneria all'email, utilizzare filtri che suddividono automaticamente i messaggi, limitare drasticamente l'accesso ai social, ma anche abbattere l'utilizzo della Rete. Secondo le statistiche, il 39% dei dipendenti passa fino a un'ora al giorno in attività online non pertinenti al proprio lavoro, il 29% spende fra 60 e 120 minuti e il 21% dichiara di trascorrere da due a cinque ore online.

 

IL COLLEGA DI LAVORO  IL COLLEGA DI LAVORO

Organizzare i compiti in silos Il secondo suggerimento riguarda la suddivisione del lavoro. "Compatibilmente con la natura della propria professione, si può destinare un certa porzione di tempo alla gestione di un unico tipo di attività", propone Tate. Raggruppare compiti analoghi, inoltre, è una strategia scalabile: se bisogna rispondere alle email, meglio dedicarsi solo a quello, se si devono fare delle telefonate, è più efficace fare una chiamata di seguito all'altra. Insomma, stabilire dei "compartimenti stagni" è un modo per evitare distrazioni e per non stancare il cervello.

 

Questa strategia, in particolare, è utile soprattutto per le donne, particolarmente propense a ricorrere al multitasking. "La questione è fisiologica: molto più degli uomini, infatti, le donne tendono a ricoprire diversi ruoli contemporaneamente. Sono mogli, madri, colleghe, amiche, sorelle, confindenti e questi ruoli si sovrappongono fra di loro", prosegue Tate. Gli uomini, invece, sono più abili nel tenere i loro "sè" separati e, dunque, bisognerebbe imparare da loro. In ogni caso, pare che solo il 2% delle persone sia in grado di utilizzare il multitasking in modo efficace: il 98% invece riduce la propria produttività senza nemmeno rendersene conto.

FACEBOOKFACEBOOK

 

Evitare il sovraccarico mentale Liberare la testa è un altro grande aiuto per migliorare la produttività. Ecco perché Tate suggerisce di utilizzare il buon vecchio elenco: "L'ideale sarebbe ritagliarsi dieci minuti di tempo al mattino, prendere carta e penna e mettere per iscritto gli obiettivi della propria giornata". Stilare una lista di cose da fare contribuisce a togliere il "rumore di sottofondo", ovvero alleggerisce il sovraccarico mentale e permette di vedere con più chiarezza i propri compiti. Per essere efficace e liberare veramente del tempo, l'elenco deve essere immediatamente attuabile: "La nostra lista deve essere scritta come una serie di azioni da compiere e non di obiettivi da portare a termine. 

 

Per esempio, è molto più efficace scrivere 'Fare ricerche per il progetto x', piuttosto che scrivere semplicemente 'Progetto x'. Se un compito è complesso, lo si può dividere in più parti, ma l'importante è cominciare sempre con un verbo", invita Tate che ricorda come l'elenco non sia un'esclusiva di chi lavora in un ufficio. "Anche le mamme a tempo pieno possono e devono usarlo, perché hanno tantissime cose di cui occuparsi".

 

stress agli occhi al pcstress agli occhi al pc

Dare la precedenza alle cose più importanti Per chi lavora in proprio, ci sono alcuni accorgimenti extra: precedenza assoluta al lavoro che rende di più o a quello che porterà nuovo business. "Il consiglio che do ai miei clienti è una strategia in tre tempi: stop - start - continue. In pratica, considerate la vostra agenda e chiedetevi che cosa potete smettere di fare senza che ciò vada a detrimento degli obiettivi. Questo esercizio aiuta a mettere a fuoco cosa genera veramente il vostro reddito". In media, le persone tagliano il 10-15% delle cose che fanno, perché si accorgono che non solo non sono necessarie, ma rischiano di essere controproducenti.

 

Attenzione agli stili produttivi Chi lavora in un ufficio, inoltre, dovrebbe tenere presente anche il modo di operare dei colleghi: "Fondamentalmente, i lavoratori si suddividono in quattro stili produttivi. Conoscere come 'funzioniamo' noi in primo luogo e identificare gli stili di lavoro dei colleghi semplifica la nostra esistenza professionale perché aiuta a comunicare in maniera più efficace e questo favorisce la collaborazione", spiega Tate. I professionisti orientati all'obiettivo si riconoscono, perché sono quelli che rispondono alla domanda "che cosa?", ovvero hanno una lista di priorità oggettive.

ufficio open spaceufficio open space

 

I pianificatori, invece, amano organizzare e di solito si interessano ai dettagli, al "come". I visionari sono quelli caratterizzati dalla capacità di cogliere lo scenario allargato e si riconoscono perché in genere si soffermano sui perché, mentre gli organizzatori tendono a focalizzarsi sulle persone coinvolte. Attenzione, dunque, a dare a ognuno il tipo di risposta di cui pensiamo abbia bisogno in relazione al suo modo di "funzionare".

 

Operare in modalità  "vacation mode” Infine, il consiglio passe-partout: lavorare in "vacation mode". "Avete presente quando dovete andare in vacanza? Ripulite la scrivania, organizzate l'email, preparate il lavoro per il vostro ritorno. Utilizzate lo stesso metodo anche quando le vacanze sono lontane: comportatevi sempre come se aveste una deadline da rispettare e uscite un quarto d'ora o mezz'ora prima dall'ufficio, se riuscite. Paradossalmente, ad avere meno tempo, si fa di più", conclude l'esperta.

Ultimi Dagoreport

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...