rivolte in olanda contro il lockdown

LA GENTE SI È ROTTA LE PALLE – SECONDA NOTTE DI RIVOLTE IN OLANDA DOVE CENTINAIA DI PERSONE SONO SCESE IN STRADA CONTRO IL LOCKDOWN IMPOSTO DAL GOVERNO DIMISSIONARIO - DA AMSTERDAM A EINDHOVEN, DA ROTTERDAM A GELEEN SI SONO VISTE LE STESSE SCENE DI PANICO CON NEGOZI SACCHEGGIATI, AUTO INCENDIATE E LANCI DI PIETRE E PETARDI – LA POLIZIA HA UTILIZZATO I CANNONI AD ACQUA E ARRESTATO 250 PERSONE: “ERA DA 40 ANNI CHE NON VEDEVAMO UNA VIOLENZA SIMILE…” - VIDEO

Da "www.rainews.it"

 

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È il commento del sindacato di polizia a riassumere i violenti disordini in Olanda: "Era da 40 anni che non vedevamo una violenza simile", un fenomeno che si è ripetuto di nuovo. Due notti di follia in Olanda con forze di polizia che hanno dovuto contrastare gruppi di persone intente a saccheggiare negozi, appiccare il fuoco ad autovetture, bici, cassonetti e lanciare pietre e petardi.

 

Un'altra nottata di proteste contro il coprifuoco notturno imposto da sabato dal governo dimissionario olandese per arginare la diffusione del coronavirus. Di nuovo, la polizia antisommossa ha usato gli idranti contro i manifestanti nel tentativo di disperderli. Da Amsterdam a Eindhoven, da Rotterdam alla piccola città meridionale di Geleen, nei pressi di Maastricht, le proteste contro il coprifuoco notturno anti-Covid hanno portato a 250 arresti. La polizia ha dovuto utilizzare cannoni ad acqua, cani e agenti a cavallo per sedare gli animi.

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"Quando gli agenti di polizia hanno detto ai manifestanti che stavano violando le regole del lockdown, questi hanno tirato fuori le armi e li hanno attaccati", ha riferito il sindaco di Eindhoven, John Jorritsma. Il premier dimissionario Mark Rutte ha condannato senza se e senza ma le violenze definendole "violenza criminale". Secondo la Johns Hopkins University, in Olanda il bilancio della pandemia è di 962 mila contagi totali e più di 13.600 vittime.

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Da metà dicembre, nei Paesi Bassi sono state chiuse scuole e negozi non essenziali. Da sabato scorso, il governo ha optato per un coprifuoco notturno tra le 21 e le 4:30 del mattino, rispettato - secondo Rutte - dal 99% della popolazione.

 

 

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