carlos ghosn

GHOSN WITH THE WIND – L’EX AD DI RENAUT-NISSAN: “HO ORGANIZZATO DA SOLO LA MIA FUGA DAL GIAPPONE”. MA COME HA FATTO A EVADERE E PRENDERE UN JET PRIVATO SENZA AIUTI ESTERNI? – L’INTERPOL HA EMESSO UN MANDATO D’ARRESTO INTERNAZIONALE, MENTRE LA FRANCIA VUOLE DARGLI UNA MANO: “SE VIENE QUI NON LO ESTRADEREMO…” – VIDEO

 

 

 

 

carlos ghosn con la moglie

1 – NISSAN, GHOSN: HO ORGANIZZATO DA SOLO MIA FUGA DA GIAPPONE

(AWE/AP) - L'ex presidente e a.d. di Renault-Nissan, Carlos Ghosn, smentisce che il Libano o la sua famiglia abbiano avuto un ruolo nella sua fuga dagli arresti domiciliari in Giappone. "Le accuse nei media secondo cui mia moglie Carole e altri membri della mia famiglia avrebbero avuto un ruolo nella mia partenza dal Giappone sono false e fuorvianti. Ho organizzato da solo la mia partenza. La mia famiglia non ha avuto alcun ruolo", scrive l'ex top manager in una nota.

 

2 – CASO GHOSN, DA INTERPOL MANDATO ARRESTO. FRANCIA TENDE LA MANO

Francesca Conti per AWE/LaPresse

 

il capodanno di carlos ghosn con la moglie a beirut

Un mandato d'arresto internazionale e la Francia che tende la mano al fuggitivo. Si infittisce il mistero dell'ex presidente e amministratore delegato di Renault-Nissan, Carlos Ghosn, fuggito dal Giappone in Libano, paese d'origine della sua famiglia, passando dalla Turchia a bordo di un jet privato. Le autorità giapponesi fanno irruzione nella casa di Tokyo del super manager, mentre Ankara avvia le indagini per far luce sui problemi alla sicurezza che hanno permesso a Ghosn di rifugiarsi a Beirut e riceve un mandato d'arresto internazionale dall'Interpol. Intanto la Francia tende la mano al fuggitivo: "Se Ghosn viene in Francia non lo estraderemo", spiega il segretario di stato di Parigi.

 

perquisizione della casa di ghosn a tokyo

Mentre la fuga di Ghosn è stata una sorpresa persino per il suo avvocato, è probabile che il Libano conoscesse già da tempo i piani del super manager. Secondo il Financial Times gli sforzi del Libano per riportare Ghosn nel paese di origine sarebbero iniziati già a ottobre e avrebbero coinvolto un team di professionisti arruolati appositamente. Le Autorità libanesi avevano presentato per Ghosn una richiesta di ritorno in Libano un anno fa, per poi rinnovarla in occasione della visita a Beirut del ministro degli Affari esteri giapponese Keisuke Suzuki lo scorso dicembre. Notizie che amplificano gli interrogativi sul sostegno che Ghosn sta ricevendo dal paese e che allontanano ancora di più l'ipotesi che il paese consegni presto il fuggitivo.

carlos ghosn 3

 

perquisizione della casa di ghosn a tokyo 1

Al Libano arriva però il mandato di cattura internazionale da parte dell'Interpol. In un'intervista all'Associated Press il ministro della Giustizia libanese Albert Sernhan ha spiegato che il paese "svolgerà le proprie funzioni", facendo intendere per la prima volta che Ghosn potrebbe essere interrogato. Ma il ministro ha anche sottolineato che Libano e Giappone non hanno un trattato di estradizione, escludendo la possibilità che Beirut consegni Ghosn al Giappone.

carlos ghosn 2

 

la fuga di carlos ghosn

Il manager ha violato la libertà su cauzione e si trova attualmente in Libano. Ghosn ha cittadinanza francese, libanese e brasiliana. L'emittente pubblica giapponese Nhk Tv scrive che Ghosn era in possesso di due passaporti francesi, uno dei quali utilizzato per entrare illegalmente in Libano. Per Beirut il manager è entrato nel paese "legalmente". Ad indagare sulle modalità di ingresso in Libano è anche la Turchia che ha arrestato 7 persone, accusate di aver aiutato Ghosn a fuggire. Tra i detenuti ci sarebbero 4 piloti, il dirigente di una società di cargo e due dipendenti aeroportuali.

 

carlos ghosncarlos ghosn 1

Ghosn è fuggito questa settimana prima del suo processo in Giappone. Il manager aveva dichiarato di essere fuggito da "ingiustizia" e "persecuzione politica". Sul manager 65enne di origine libanese, ma nato in Brasile, gravano quattro capi di accusa, tra cui appropriazione indebita. Definito 'il salvatore di Nissan' dopo il suo arrivo nel gruppo giapponese nel 1999, Ghosn ha trascorso in totale 130 giorni di detenzione tra novembre 2018 e aprile 2019. Il manager è accusato di aver falsificato i rendiconti finanziari delle società da lui guidate, sossostimando i propri compensi per 80 milioni di dollari e abusando di beni aziendali.

la casa di ghosn a tokyocarlos ghosn arrestato a tokyo 2thierry bollore' carlos ghosn 1Carlos Ghosn, Dieter Zetsche, Sergio Marchionnecarlos ghosn arrestato a tokyo 1carlos ghosn arrestato a tokyoBRUNO LE MAIRE CARLOS GHOSNmichel aounCarlos Ghosn e Emmanuel Macron renaultcarlos ghosn emmanuel macroncarlos ghosn con la moglie carolecarlos ghosncarlos ghosn 4

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