fabbricavano ordigni arrestati due anarchici tralicci

GIANGIACOMO FELTRINELLI TRACCIA IL SOLCO E GLI ANARCO-SVALVOLATI DE’ NOANTRI LO DIFENDONO - ARRESTATA A TORPIGNATTARA UNA COPPIA DI 40ENNI ANARCHICI: NASCONDEVANO IN CASA ESPLOSIVI SIMILI A QUELLI UTILIZZATI PER GLI ATTENTATI INCENDIARI AI TRALICCI DELL'ALTA TENSIONE A GENOVA NEL 2021 - L'UOMO FINI' GIA' IN MANETTE A ROMA NEL 2013 PER ASSOCIAZIONE TERRORISTICA...

Alessia Marani per “il Messaggero”

 

fabbricavano ordigni arrestati due anarchici

Erano a Roma nel loro appartamento di Torpignattara, Gianluca Iacovacci, 38 anni, e la compagna Evelin Sterni, quarantenne, quando i carabinieri del Ros hanno bussato alla loro porta ieri mattina per notificare loro una misura di custodia cautelare in carcere firmata dal gip di Genova poiché accusati di detenzione di materiale esplodente e tentata fabbricazione di ordigni esplosivi improvvisati, meglio noti secondo il codice Nato come Ied, Improvisd explosive device. Si tratta di due esponenti della galassia anarco-insurrezionalista della Federazione Anarchica Informale e del Fronte Rivoluzionario Internazionale.

 

Iacovacci e la Sterni, secondo gli investigatori dell'Arma e della Digos genovese, avrebbero celato e gestito esplosivi e detonatori rinvenuti nel giugno del 2021 in un nascondiglio tra i rovi del fitto e impervio bosco della Tenaglia in località Monte Guano nel capoluogo ligure, dove, nella stessa estate, si consumò una serie di attentati incendiari ai tralicci dell'alta tensione della Terna e a generatori elettrici dei gestori di telefonia Tim e Vodafone.

 

feltrinelli attentato

Atti a cui seguirono precise rivendicazioni. Sul network d'area Round Robin, per esempio, apparve il comunicato Incendio polo tecnologico Erzelli con invettive contro la «tecnoindustria», minacce ai componenti della Commissione Interministeriale alla Transizione ecologica, con dure critiche al «modello Genova» riferendosi a presunte deroghe ai controlli nelle procedure per velocizzare la ricostruzione del Ponte Morandi.

 

L'ARSENALE Iacovacci, fu già arrestato nel 2013 a Roma per associazione terroristica e tre anni dopo condannato solo per danneggiamento e incendio. In particolare con il compagno di militanza Adriano Antonacci, era stato riconosciuto come l'autore di ben 13 incursioni tra cui un attentato alla banca Popolare di Sondrio di Frascati. Non basta. Nel 2021 viene individuato, tra gli altri, come autore della pubblicazione clandestina Vetriolo contigua al pensiero del leader anarchico Alfredo Cospito, quindi indagato con quest' ultimo per apologia di delitti di terrorismo. Tornando a Genova. Il 18 giugno un clochard marocchino vede un ragazzo (poi identificato proprio in Iacovacci) nascondere qualcosa nella boscaglia e poi dileguarsi.

 

GIANGIACOMO FELTRINELLI

Pensa che possa trattarsi di stupefacente, invece sotto un tendone verde mimetico spuntano 3,175 Kg di polvere pirica nera, oltre un centinaio di petardi, miccette e un piccolo ordigno esplosivo composto da una torcia in metallo modificata a detonatore con bulbo di una piccola lampadina a cui erano collegati due aerofori elettrici; quindi forbici, nastro adesivo, 7 meccanismi di orologi da muro, timer, cavi, batterie, colla a caldo... La polvere nera è il più antico esplosivo utilizzato dall'uomo e «pur trattandosi di un deflagrante a basso potenziale - si legge nella relazione del Ris di Parma - qualora collocato in un contenitore ermetico diventa altamente micidiale». IL

 

 

fabbricavano ordigni arrestati due anarchici

CENTRO SOCIALE Dopo il 2016 Iacovacci diviene frequentatore e animatore dello spazio sociale occupato Il Mainasso e poi del Chelinse, da cui verrà data voce al sito Croce nera anarchica. Ma la loro presenza nella Capitale è costante e soprattutto documentata nel centro sociale occupato Bencivenga di Montesacro. La coppia partecipa e organizza una serie di incontri nell'ambito della campagna di proselitismo A testa alta a cui segue il documento programmatico Per un giugno pericoloso in cui si incita a passare all'azione. E a Roma ecco attentati alle auto del car sharing e la bomba alla caserma dei carabinieri di San Giovanni, i cui autori, 7 anarchici della cellula Cellula Santiago Maldonado, verranno trovati dai carabinieri proprio al Bencivenga.

tralicci incendiati

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?