gianluigi nuzzi maradiaga

GIANLUIGI NUZZI SCRIVE A DAGOSPIA PER RISPONDERE AL CARDINALE MARADIAGA: “AFFERMA CHE IL RISCHIO DEFAULT PER IL VATICANO SIA FALSO E CHE NON ABBIA RISCONTRO SUL FATTO CHE DELL’OBOLO DI SAN PIETRO ORMAI SOLO DUE EURO SU DIECI FINISCANO REALMENTE PER LA BENEFICENZA DIRETTA DEL SANTO PADRE. PURTROPPO I TREMILA DOCUMENTI CONSULTATI PER SCRIVERE GIUDIZIO UNIVERSALE TESTIMONIANO QUESTI FATTI INCONTROVERTIBILI. E POI..."

GIANLUIGI NUZZI - GIUDIZIO UNIVERSALE

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Gentile direttore,

le chiedo ospitalità per replicare alle parole del cardinale Oscar Maradiaga che su Repubblica di ieri affermava come fosse falso affermare che il vaticano sia a rischio default e che non abbia riscontro il fatto che dell’obolo di san Pietro ormai solo due euro su dieci finiscano realmente per la beneficenza diretta del santo padre. Insomma notizie che mirano a colpire il papa. Purtroppo i tremila documenti consultati per scrivere Giudizio Universale testimoniano questi fatti incontrovertibili:

 

- Default:  il bilancio consolidato è precipitato con perdite dai 12,5 milioni del 2015 ai 43,9 milioni del 2018 con un aumento del 300%, in pratica 120mila euro al giorno. Il 14 maggio 2018 il cardinale Marx incontra il santo padre prospettandogli tutti gli indicatori economici negativi, il papa gli risponde che “bisogna garantire la pensione a tutti i dipendenti”.

Gianluigi Nuzzi

 

L’indomani, martedì 15 maggio 2018 il Consiglio per l’Economia, organo di consultazione sulle questioni economiche e finanziarie per il santo padre, decide la creazione di un comitato che elabori “un piano di sviluppo economico per cinque,sette anni” come spiegò il consulente Zahra ai porporati, visto che ormai il “deficit è ricorrente e strutturale e rischia di condurre al default”, come si legge nei documenti. E di fronte alle solite lungaggini il 17 luglio 2018 Zahra sollecitò ancora a rendere operativo il gruppo ormai battezzato anche dal segretario di Stato.

maradiaga

 

- L’obolo di san Pietro è precipitato dai 101 milioni del 2006 agli 83 milioni del 2014 sino ai 51,6 di oggi come emerge dal verbale del consiglio per l’Economia del 12 febbraio 2019. Ha poi ragione Maradiaga che non siano più due euro su dieci a finire in beneficenza. Purtroppo sono meno, esattamente la metà, come affermò pubblicamente l’allora monsignor Angelo Becciu l’8 febbraio 2018. “Il 10-15% dell’Obolo va alle opere di carità, il resto serve per sostenere le strutture della Chiesa”.

 

PAPA BERGOGLIO MANGIA LA PIZZA

In relazione  a chi nega l’esistenza di conti correnti all’Apsa vorrei ricordare i conti del cardinale Lajolo, (come il n.203925 con titoli per 2,8 milioni) che venne chiuso su ordine di Bergoglio come quelli di altri quattro cardinali, o il conto intestato a “Enrico Capo sul quale si registrano numerosi prelievi in contanti per un ammontare di euro 956.506,62”, come evidenza la relazione Promontory consegnata al papa,  “con il ricorso a tecniche di frazionamento dall’entrata in vigore della normativa antiriciclaggio”.

 

Mi permetta poi di sottolineare come né Giudizio Universale, né i miei libri mai siano stati pro o contro la Chiesa, pro o contro il papa: è la cronaca  e la ricostruzione che si basa in gran parte su documenti interni e visionati anche dal santo padre. Affermare che imprecisate entità vogliano colpire il papa è una risposta che va bene per tutte le stagioni ma non aiuta a capire e allontana dalle questioni preminenti: il calo delle offerte, l’aumento vertiginoso delle spese, una classe dirigente non messa nelle condizioni di operare, il rinvio costante delle questioni spinose.

PAPA BERGOGLIO

 

E anche la difficoltà di controlli, come per il dissesto dell’ospedale Idi che ha visto in vaticano dover sborsare 50 milioni di soldi di offerte o ottenuti da immobili ricevuti dai fedeli, pur di risanare i bilanci. Se si invertisse la pratica, se a posto della scarsa informazione ci fosse trasparenza, permettendo persino di “tracciare” ogni offerta, la gente avrebbe più desiderio di aiutare, amplificando così il messaggio quotidiano di Francesco.

Gianluigi Nuzzi

 

 

“E’ IN CORSO UNA STRATEGIA DI SCREDITAMENTO DEL PAPATO” - IL CARDINALE MARADIAGA: “QUALCUNO FA USCIRE LE CARTE PER DESTABILIZZARE - ANCHE LA VICENDA CHE HA PORTATO ALLE DIMISSIONI DEL COMANDANTE DELLA GENDARMERIA DOMENICO GIANI MERITA APPROFONDIMENTI… - UNA PARTE DELLA CHIESA E' PIÙ INTERESSATA AI GRANDI DONATORI, ALLE POLITICHE DELLE COMPAGNIE DEL PETROLIO E DEL CARBONE. IN PARTE DELLA CHIESA STATUNITENSE NON SANNO NEMMENO COSA SIA L’ENCICLICA “LAUDATO SÌ'”

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/ldquo-rsquo-corso-strategia-screditamento-papato-rdquo-216972.htm

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