tokyo 2020

GIOCHI RINVIATI: IL DANNO OLTRE LA BEFFA – I QUASI 8 MILIONI DI BIGLIETTI VENDUTI NON VERRANNO RIMBORSATI – IN GIAPPONE GLI ESPERTI CONTANO GIÀ I DANNI. L'IMPATTO È PESANTISSIMO: UN CALO DELL'ECONOMIA PER IL TERZO TRIMESTRE DI FILA. SI PARLA DI UN -0,2% DI PIL CHE IN CIFRE EQUIVALE A CIRCA 3 MILIARDI. PERDITE CHE INEVITABILMENTE LIEVITEREBBERO IN CASO DI SPOSTAMENTO AL 2021 O PEGGIO AL 2022....

Emiliano Bernardini per “il Messaggero”

 

tokyo 2020

Il danno oltre la beffa. Eh già perché una delle clausole, scritte piccole piccole, e di cui nessuno ha avvertito chi ha già comprato un biglietto per le Olimpiadi di Tokyo, dice che non è previsto rimborso in caso di annullamento causato da una Forza Maggiore. Ossia si legge «qualsiasi causa al di fuori del ragionevole controllo di Tokyo 2020, inclusi, senza limitazione, atti di Dio, guerra, insurrezione, rivolta...» fino a emergenza di sanità pubblica.

 

Finora il comitato organizzatore ha dichiarato di aver venduto oltre 5 milioni di biglietti per eventi olimpici e un milione e 650 mila per eventi paralimpici. Il prezzo più alto pagato per la cerimonia d'apertura è di 2500 euro. Pe un evento sportivo (ad esempio un posto A per l'atletica leggera) è di 1100. Per un totale stimato di quasi 8 milioni. Da capire se ci sarà un cambio di rotta in questo caso. La preoccupazione nel paese cresce sempre di più e la sensazione è che in molti si siano rassegnati al rinvio.

 

TRE MILIARDI

tokyo 2020

Un canarino nella miniera di carbone. Sarà questa la funzione della fiaccola olimpica che dopo domani partirà da Fukushima, per poi raggiungere tutte le 46 prefetture dell'arcipelago di Tokyo. Ci impiegherà 121 giorni. Il Cio invece ne ha a disposizione un terzo per decidere se rinviare i Giochi o farli slittare in autunno. In Giappone gli esperti contano già i danni. Prima di tutto va detto che gli investimenti fatti vanno oltre i 20 miliardi di euro tra impianti sportivi (13 miliardi) e tutte quelle strutture direttamente connesse (9 miliardi). In totale 42 nuovi edifici. Un esborso tre volte superiore alla cifra stanziata inizialmente (7,3 miliardi).

 

giochi tokyo 2020

L'impatto è pesantissimo: un calo dell'economia per il terzo trimestre di fila. Si parla di un -0,2% di Pil che in cifre equivale a circa 3 miliardi. Perdite che inevitabilmente lieviterebbero in caso di spostamento al 2021 o peggio al 2022. Questo perché gli investimenti sono ormai stati fatti e nella maggior parte dei casi non hanno un valore rimodulabili e che anzi tenderebbero solo a crescere visto che tutta la macchina andrebbe lasciata in moto. Si parla di spese vicine ai 40 miliardi. La stragrande maggioranza della spesa dovrà affrontarla proprio il Giappone. Uno dei nodi maggiori è il villaggio Olimpico che ospiterà 11 mila atleti e altri 5 mila tra dirigenti e staff.

 

coronavirus tokyo 2020

La costruzione, nel distretto di Chuo con vista sulla baia, consta di oltre 5500 abitazioni. Quasi la metà sono stati già venduti (prezzo minimo 500 mila euro). E sui contratti c'è scritto novembre per la consegna. Il danno più grande è quello dai mancati introiti derivanti dal turismo. Una prima stima prevedeva un balzo del 20% con il raddoppio delle entrate rispetto al 2019. E poi ci sono i diritti tv, in cima alla lista delle entrate. Un totale di circa 4.5 miliardi. In aiuto del Giappone viene il fondo che il Cio ha come emergenza e che al momento conta circa 2 miliardi di euro. Un po' meno l'assicurazione da 900 milioni che scatta solo in caso di annullamento o interruzione.

OLIMPIADI DI TOKYO 2020boxe QUALIFICAZIONI TOKYO 2020 a londraTOKYO 2020 letti tokyo 2020

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...