dottore sesso molestie

GIOCHIAMO AL DOTTORE - ARRESTATO A TORINO UN MEDICO DI BASE 64ENNE CHE INVITA LE SUE PAZIENTI A SVESTIRSI SENZA MOTIVO E POI CI DAVA DENTRO CON PALPEGGIAMENTI E CONTATTI FISICI - IL MEDICO NEL 2009 AVEVA GIÀ RIPORTATO UNA CONDANNA PER EPISODI SIMILI - IL RACCONTO DI UNA DELLE VITTIME: "MI FACEVA SPOGLIARE SENZA MOTIVO, MI TOCCAVA E…"

Massimo Massenzio per il "Corriere della Sera"

 

il dottore sporcaccione

Inviti a svestirsi senza apparente motivo, palpeggiamenti e contatti fisici «che non possono essere equivocati». Queste le accuse mosse da Lara (il nome è di fantasia), una giovane paziente che si è rivolta alla squadra Mobile di Torino per denunciare il suo medico curante, Luigi Trapani, 64 anni. Gli abusi sarebbero avvenuti nello studio di Barriera di Milano, periferia Nord di Torino. L'indagine pochi giorni fa ha portato all'arresto del medico per violenza sessuale aggravata.

 

dottore sporcaccione

Secondo gli investigatori, coordinati dal dirigente Luigi Mitola, Trapani è «gravemente indiziato in merito a due distinti episodi avvenuti nel suo studio» lo scorso gennaio. Il medico nel 2009 aveva già riportato una condanna per «condotte sovrapponibili a quelle denunciate dalla vittima». Un anno e 2 mesi di reclusione, con la sospensione condizionale e la non menzione nel casellario giudiziario: «In quel caso non lo assistevo io - precisa l'avvocato Luigi Mandrone -. Però si tratta di una sentenza che va letta con attenzione. Da un lato si parla di violenza, dall'altro di eccesso di visita medica. Su questa nuova vicenda spiegheremo le nostre ragioni nelle sedi opportune».

 

il dottore fa spogliare la paziente

La querela presentata da Lara ha dato il via alla nuova indagine e gli inquirenti sono riusciti a individuare altre cinque donne, italiane e straniere, di età compresa fra i 20 e i 40 anni, che, sempre «in occasione di prestazioni sanitarie da parte dell'indagato, dal 2013 a oggi, sarebbero state costrette a subire atti sessuali».

 

«Mi faceva spogliare senza motivo e mi toccava anche se non ce n'era bisogno», hanno raccontato le donne ai poliziotti, che all'epoca non avevano presentato denuncia. Secondo gli inquirenti le presunte vittime avevano preferito tacere per la difficoltà di provare le loro accuse e anche per un senso di vergogna.

 

LA VISITA DAL DOTTORE

Ai poliziotti, però, hanno raccontato tutto il loro dolore e il disagio psicologico che ne è derivato. E, nell'unico caso in cui non erano ancora decorsi i tempi di legge, una ragazza ha comunque trovato il coraggio di sporgere una querela formale. L'ordine dei medici, che sospese Trapani in passato, attende conferme dalla Procura per procedere a una nuova sospensione.

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