huawei zte mario draghi

GOLDEN DRAGHI – PER LA PRIMA VOLTA DA QUANDO È PREMIER, DRAGHI HA ESERCITATO IL GOLDEN POWER SU UN CONTRATTO DI FORNITURA DI TECNOLOGIA 5G A FASTWEB DA PARTE DELL’AZIENDA CINESE ZTE – LA QUESTIONE È SEMPRE LA SOLITA: ESSERE CERTI CHE I DATI RACCOLTI SUL NOSTRO TERRITORIO NON FINISCANO ALTROVE. E ANCHE RASSICURARE GLI ALLEATI AMERICANI…

mario draghi

1 – 5G, I PALETTI DI DRAGHI SULL'INTESA TRA FASTWEB E I CINESI DI ZTE

Estratto dell'articolo di Giuliano Foschini per “la Repubblica”

 

(…) Il governo ha ritenuto (…) necessario intervenire nel contratto di fornitura che Fastweb aveva sottoscritto con le due compagnie extraeuropee.  La questione è la solita: essere certi che i dati raccolti sul nostro territorio non finiscano altrove. Preoccupazione che ha portato Zte, come Huawei, a essere messa al bando negli Stati Uniti.

 

mario draghi saluta biden consiglio europeo

«Tra le misure strategiche - scrive Draghi nel provvedimento dell' 11 marzo scorso - previste dal Cybersecurity of 5G networks Eu toolbox of risk mitigating measures vi è anche l' effettuazione del profilo di rischio del fornitore () comprese le necessarie esclusioni, a protezione delle parti della rete ritenute più sensibili. In relazione all' esigenza di verificare la vulnerabilità dei programmi e degli apparati utilizzati - si legge ancora - è necessario prevedere la possibilità per il Comitato di monitoraggio di accedere al contenuto del codice sorgente».

ALBERTO CALCAGNO

 

«E per questo - continua - è necessario introdurre limitazioni e divieti alla comunicazione ad autorità governative extra-europee o, comunque, a terzi, dei dati e delle informazioni acquisite».

 

(…) È evidente, però, che l' intervento del governo Draghi è stato, per prima cosa, politico.  Ha voluto seguire la strada già tracciata dall' esecutivo Conte - che nei mesi scorsi aveva compiuto due interventi simili, in contratti di fornitura sempre tra Fastweb, Zte ma anche Huawei, in un caso ordinando anche lo stop - e seguire le indicazioni del Copasir, che, in tutte le sue componenti, aveva lanciato da tempo l' allarme sul 5 G. (…)

 

2 – 5G, DRAGHI STOPPA LA CINA. GOLDEN POWER SU ZTE-FASTWEB

Francesco Bechis per www.formiche.net

convegno zte

 

Un altro stop alle aziende cinesi nelle telecomunicazioni italiane. Il primo del governo di Mario Draghi. La presidenza del Consiglio ha esercitato il golden power su un contratto di fornitura di tecnologia 5G a Fastweb da parte dell’azienda cinese Zte e dell’azienda taiwanese Askey.

 

Con il dpcm dello scorso 11 marzo Palazzo Chigi ha imposto “prescrizioni” alla fornitura esercitando i poteri speciali in relazione “alla notifica della società Fastweb Spa avente ad oggetto l’acquisto di CPE 5G Askey e ZTE e di servizi professionali quali supporto alla validazione, training, supporto tecnico tramite TAC”, si legge nell’estratto del decreto consegnato al Parlamento.

angelo tofalo da zte a roma

 

Si tratta del primo intervento del gruppo di coordinamento per il golden power da quando si è insediato il nuovo governo. Per Fastweb, azienda italiana di telecomunicazioni parte del gruppo Swisscom guidata dall’ad Alberto Calcagno, è il terzo intervento di Palazzo Chigi in sei mesi, sempre per la fornitura di rete 5G da parte di una compagnia cinese.

 

A ottobre l’allora governo Conte-bis aveva posto il veto, l’unico del 2020, su un contratto con Huawei, mentre a dicembre aveva esercitato il golden power con prescrizioni su un altro contratto di Fastweb con Zte.

mario draghi consiglio europeo

 

[Aggiornamento: Fastweb ha fatto sapere a Formiche.net che gli accordi procedono con la richiesta, rispettata, di massima sicurezza.]

 

Nel caso specifico, le prescrizioni del governo riguardano l’acquisto di CPE 5G (Customer Premise Equipment), ovvero di dispositivi che convertono il segnale 5G in segnali Wi-Fi e possono essere applicati all’accesso alla rete wireless delle case o di piccole e medie imprese. Il provvedimento tecnico non sfugge a una lettura politica.

zte huawei

 

In attesa che il perimetro nazionale di sicurezza cibernetica si completi sotto la supervisione del Dis (martedì scorso il Senato ha approvato il secondo Dpcm su 4), il governo Draghi continua a monitorare da vicino la sicurezza della rete 5G con il golden power, potenziato nel Dl liquidità nell’aprile del 2020. Zte, insieme a Huawei, è fra le aziende cinesi accusate dal governo americano di spionaggio per conto del governo e messe al bando dalla Fcc (Federal communication commission).

 

mario draghi consiglio europeo 2

Il 2020, ha svelato la relazione annuale sulla sicurezza dell’intelligence italiana, ha visto un’impennata degli interventi di Palazzo Chigi con il golden power su contratti nel mondo delle telecomunicazioni: ben 22 su 39 totali, il 56%. Il nuovo ricorso ai poteri speciali sul contratto tra Fastweb e Zte conferma la linea della prudenza scelta dal governo Draghi per navigare in uno dei più delicati dossier di politica estera.

 

Alla stessa prudenza si deve, forse, il forfait last minute del ministro degli Affari regionali Maria Stella Gelmini alla presentazione del “Huawei Cyber Security Transparency Center” a Roma.

Ultimi Dagoreport

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO