green pass universita

GREEN PASS PER TUTTI (E CHI NON LO VUOLE, S'ATTACCA) - IL GOVERNO ACCELERA SULL'OBBLIGO DEL CERTIFICATO PER I DIPENDENTI PUBBLICI E PRIVATI (CON SANZIONI PESANTI A CHI S'OPPONE: DAI 400 EURO DI MULTA FINO ALLA SOSPENSIONE DELLO STIPENDIO) - SE SALVINI S'OPPONE, GIORGETTI E' FAVOREVOLE: "L'ESIGENZA DELLE AZIENDE È DI AVERE LA SICUREZZA PER CHI OPERA NEI REPARTI" - CON L'AUTUNNO ALLE PORTE, BISOGNA AUMENTARE IL PIÙ POSSIBILE IL NUMERO DEGLI IMMUNIZZATI: LA SOGLIA DEL 90% VA RAGGIUNTA ENTRO QUATTRO SETTIMANE E MEZZO, PRIMA CHE IL RITORNO DEL FREDDO...

Fiorenza Sarzanini e Monica Guerzoni per il "Corriere della Sera"

 

green pass

Il governo accelera sull'obbligo di green pass per il lavoro pubblico e privato. Giovedì approderà in Consiglio dei ministri un nuovo decreto, che estende il certificato verde ai dipendenti della pubblica amministrazione. Dopo sanità e scuola toccherà ai lavoratori degli organi costituzionali, delle agenzie fiscali, degli enti culturali. E poi federazioni sportive, fondazioni, istituti di ricerca, enti di previdenza e forse anche le società partecipate dallo Stato.

 

MARIO DRAGHI GREEN PASS

Dopo la frenata della settimana scorsa, innescata anche dalla contrarietà di Matteo Salvini, ora il governo allunga il passo. Si parte dagli statali, ma non è escluso che si riesca a chiudere questa settimana anche sul settore privato, arrivando a estendere il certificato a tutto il mondo del lavoro. Il che vorrebbe dire un decreto unico, che tenga dentro anche lavoratori autonomi, professionisti e (forse) anche i fruitori dei relativi servizi.

 

matteo salvini e giancarlo giorgetti 8

«Estendere il green pass a tutti i lavoratori è un'ipotesi in discussione - conferma Giancarlo Giorgetti - L'esigenza delle aziende è di avere la sicurezza per chi opera nei reparti». In linea con i governatori leghisti del Nord, il ministro leghista pensa che «si andrà verso un'estensione senza discriminare nessuno». L'obiettivo fissato da Draghi di ampliare il più possibile il certificato al lavoro pubblico e privato dunque non cambia. L'autunno è alle porte, bisogna spingere sui vaccini e aumentare il più possibile il numero degli italiani immunizzati.

 

green pass 13

«La soglia del 90% va raggiunta entro quattro settimane e mezzo, prima che il ritorno del freddo faccia aumentare la circolazione del virus e delle varianti - ragionano gli scienziati con gli esponenti del governo - Altrimenti la lotta al Covid diventerà una rincorsa difficilissima». A Palazzo Chigi si lavora «alacremente», perché la materia è delicata e Draghi vuole scrivere un provvedimento «ben fatto» e inattaccabile sotto il profilo giuridico, che potrebbe entrare in vigore tra il 10 e il 15 ottobre: questo per dare il tempo di vaccinarsi anche a chi non ha ancora fatto la prima dose.

renato brunetta a cernobbio 1

 

Anche ieri ci sono state riunioni su riunioni, coordinate dal sottosegretario Roberto Garofoli. Le sanzioni per i lavoratori pubblici saranno «molto severe», sia di carattere pecuniario che amministrativo. Si parla di multe dai 400 ai 1.000 euro e della sospensione dello stipendio. Per consentire che l'85% dei lavoratori della PA possa tornare in presenza, come vorrebbe Brunetta, bisogna prima rendere obbligatorio il green pass. Il problema che Palazzo Chigi sta incontrando è definire il perimetro.

 

roberto garofoli

L'idea è estendere il certificato obbligatorio ai magistrati e a chi lavora nei tribunali, ma non ai protagonisti dei processi, come imputati e testimoni. Per gli organi costituzionali dovrebbe esserci una norma che rinvii alla loro autonomia. Il capitolo PA è pronto, mentre per il privato «ci sono approfondimenti in corso».

 

Palazzo Chigi aspetta una proposta dal ministero del Lavoro, che da settimane tratta con Confindustria e sindacati. Se tutti i nodi saranno sciolti entro giovedì, si farà un provvedimento unico che tenga insieme lavoro pubblico e lavoro privato. Un super green pass, che porterebbe l'Italia a un passo dall'obbligo vaccinale. Altrimenti Draghi procederà per step, prima il pubblico e poi il privato. In questo caso, anche il green pass per tutti i settori al chiuso dove il certificato viene già richiesto ai clienti (ristoranti, palestre, cinema, teatri, treni, aerei, navi) verrebbe affrontato nel decreto ad hoc sul mondo del lavoro privato.

 

mario draghi in conferenza stampa

Un'altra ipotesi è che venga inserita nel decreto sulla pubblica amministrazione una previsione di legge in cui sia scritto che «tutti i lavoratori del settore privato devono avere il green pass». Il ministro di Forza Italia Renato Brunetta pensa che sia necessario imporre l'obbligo di green pass a tutto il mondo del lavoro, subito e per mezzo di un solo decreto, anche per ridurre al minimo contraddizioni e contestazioni. La decisione sarà presa da Draghi al tavolo con i capi delegazione dei partiti. Roberto Speranza è favorevole ad accelerare e allargare la platea, una linea che ha l'appoggio di Forza Italia e del Pd.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…