i gonfiabili di carri armati di inflatech decoys

LA GUERRA DEI CANNONI GONFIATI – DALL’INIZIO DEL CONFLITTO IN UCRAINA, LA INFLACTECH DECOYS, LA FABBRICA CECA CHE PRODUCE ARMAMENTI GONFIABILI COME CARRI ARMATI, AEREI E MISSILI A GRANDEZZA NATURALE, HA RADDOPPIATO LE VENDITE – GLI ARMAMENTI FARLOCCHI VENGONO USATI PER INGANNARE IL NEMICO E, ANCHE SE DALL’AZIENDA NON ARRIVANO CONFERME, POTREBBERO ESSERE STATI UTILIZZATI IN UCRAINA PER PRENDERE PER IL CULO I RUSSI – IL COSTO DI UN GONFIABILE VARIA DAI 10MILA AI 100MILA DOLLARI, MA…

Estratto dell’articolo di Veronica Stigliani per www.repubblica.it

 

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"Putin ci ha fatto un’ottima pubblicità”, ironizza Victor Talanov, direttore di Inflactech Decoys, la fabbrica ceca che produce armamenti gonfiabili. Carri armati, aerei, missili a grandezza naturale sono i prodotti di punta dell’azienda di Decin, nel nord della Repubblica Ceca, al confine con la Germania. “Nel 2022 abbiamo raddoppiato le vendite”.

 

Attrezzature false per ingannare il nemico, la Russia, sebbene l’amministratore delegato Vojtech Fresser non confermi che i gonfiabili siano destinati anche all’Ucraina. Si limita a vantare clienti “in tutto il mondo”, senza fare esplicito riferimento a Kiev. Ma ammette di immaginare che “se vogliamo sostenere un Paese partner che si trova in difficoltà, invieremo loro le nostre esche gonfiabili”. Previa approvazione del governo di Praga, membro della Nato.

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Non a caso nell’ultimo periodo sono entrati nel suo catalogo anche i sistemi di artiglieria Himars di fabbricazione statunitense, aggiunti a una scelta di oltre 30 strumenti proposti dall’azienda.

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I prodotti, realizzati in nylon e seta sintetica, sono dotati di un’impronta termica che li rende tracciabili ai radar, per ingannare la ricognizione nemica. Possono arrivare a pesare fino a 100 chili, ma, imballati in sacchi trasportabili anche solo da due soldati, hanno bisogno solo di dieci minuti per essere gonfiati. Il costo varia dai 10mila ai 100mila dollari, ma per Fresser se il nemico colpisse il gonfiabile con “un equipaggiamento anche 20 volte più costoso, allora sarebbe una vittoria”.

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