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HARDJET - PIOGGIA DI CRITICHE PER EASYJET DOPO LA FOTO DI UNA PASSEGGERA COSTRETTA A VIAGGIARE SENZA SCHIENALE SU UN VOLO DA LONDRA A GINEVRA – L’IMMAGINE VIENE CONDIVISA MIGLIAIA DI VOLTE E LA COMPAGNIA, COSTRETTA A INTERVENIRE, COMPIE UN ALTRO PASSO FALSO CHIEDENDO ALL’UTENTE CHE HA DENUNCIATO IL FATTO DI RIMUOVERE L’IMMAGINE…

Martina Pennisi per "www.corriere.it"

 

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Provare a nascondere la (presunta) polvere sotto il tappeto non è mai una strategia consigliabile, soprattutto sui social network. Ne sa qualcosa easyJet, bersaglio di critiche da questa mattina — martedì 6 agosto — su Twitter per come ha gestito un botta e risposta con un utente. Nella foto pubblicata da Matthew Harris, così si chiama colui che nella breve biografia si dice amministratore delegato di una società di comunicazione digitale, c’è una passeggera accomodata su un sedile senza schienale a bordo di quello che sembra essere un velivolo della compagnia britannica.

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«Questo è il volo 2021 da Londra a Ginevra. Mi chiedo come possa essere permesso» ha cinguettato Harris, rilanciato più di 8 mila volte mentre stiamo scrivendo. Chi si occupa dell’account ufficiale di easyJet ha risposto ringraziando della segnalazione e chiedendo di «rimuovere la fotografia» in attesa di ricevere maggiori informazioni al riguardo con un messaggio privato.

 

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In sostanza, ad Harris è stato chiesto di cancellare il post di denuncia del presunto disservizio, senza confermare o smentire che la foto fosse stata scattata su un volo della compagnia, e gli è stata promessa una risposta privata. «Assolutamente no. Questa è una foto reale di un aereo che sta atterrando a Ginevra», ha risposto lui aizzando la folla in azzurro. Dopo un paio d’ore, circa, è arrivata l’ulteriore replica, sia su Twitter sia con una nota: «Nessun passeggero era autorizzato a sedersi in quei posti perché erano in attesa di riparazione. La sicurezza è la nostra massima priorità».

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Quindi: sì, la foto è effettivamente relativa a un volo easyJet, ma è stata scattata quando non era ancora partito, mentre la passeggera attendeva la fine dell’imbarco per guadagnare il suo posto.

 

Harris in parte conferma — «la signora è stata trasferita in un posto libero una volta che l’imbarco è stato completato» — ma rinfocola, anche se a questo punto la polemica vacilla, parecchio —« quello era il suo posto (easyJet invece smentisce che le fosse stata inizialmente assegnata la sistemazione senza schienale, ndr).

 

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Non sono sicuro di cosa sarebbe successo se il volo fosse stato pieno» —. Si può con ragionevole sicurezza (e poi la compagnia lo ribadirà) dire che non sarebbe potuto partire, anche perché sui sedili era segnalato in modo chiaro che non potevano essere utilizzati in attesa della doverosa manutenzione, come si vede negli scatti postati da altri utenti. E, come sappiamo, a imbarco completato iniziano le canoniche procedure di sicurezza e controllo da parte degli e delle hostess.

 

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Resta quel primo tweet, con la richiesta di rimuovere una foto che avrebbe — e infatti sta — comunque creato qualche grattacapo nelle ore successive. Chi si occupa dell’account di easyJet, che sta conducendo un’indagine interna sui toni usati sul social, ha probabilmente tentato di arginare il problema sul nascere.

 

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C’è poi il discorso sulla privacy delle persone ritratte, che noi del Corriere abbiamo preferito coprire: non essendo loro i soggetti e trovandosi in un luogo pubblico non sarebbero state vittime di alcuna violazione. È anche vero che Harris si è premurato di precisare il numero del volo e le città di partenza e di destinazione. Insomma, entrambi — il denunciante e la compagnia — avrebbero potuto fare (molto) meglio.

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