auto sulla folla a berlino

INCIDENTE O ATTENTATO? C’ERA UN ARMENO DI 29 ANNI ALLA GUIDA DELLA RENAULT CLIO LANCIATA AD ALTA VELOCITÀ SULLA FOLLA A BERLINO: L’UOMO HA TENTATO DI FUGGIRE, MA È STATO FERMATO DAI PASSANTI ED È STATO ARRESTATO DALLA POLIZIA. NELL'AUTO E' STATA TROVATA UNA LETTERA-CONFESSIONE – AL MOMENTO IL BILANCIO È DI UN MORTO E DI ALMENO UNA DECINA DI FERITI, DI CUI CINQUE IN PERICOLO DI MORTE: LA VITTIMA È UN’INSEGNANTE DI 51 ANNI CHE ACCOMPAGNAVA I SUOI STUDENTI IN GITA…. - VIDEO

 

Paolo Valentino per www.corriere.it

 

armeno arrestato per aver lanciato l auto sulla folla a berlino 2

È di un morto e di almeno una decina di feriti, di cui 5 in pericolo di vita, il bilancio di sangue dell’incidente avvenuto questa mattina nel cuore della capitale tedesca.

 

Un’auto è piombata su un gruppo di persone, finendo la sua corsa dentro un negozio. Secondo quanto riporta la stampa tedesca, la vittima era una insegnante di 51 anni che si trovava insieme ai suoi alunni, che sarebbero rimasti feriti. Alunni e docenti (ve ne sarebbe stato un secondo oltre alla donna rimasta uccisa, che sarebbe gravemente ferito) venivano da una scuola dell’Assia. Il conducente è stato arrestato, dopo un breve tentativo di fuga.

 

Secondo una prima ricostruzione della polizia, l’uomo ha guidato la sua Renault Clio color argento contro un angolo di marciapiede pieno di persone, prima di rimettere l’auto in strada e andare a schiantarsi contro la vetrina di una profumeria un isolato più avanti. Secondo quanto riporta la Bild, che a sua volta cita la polizia, è un tedesco armeno di 29 anni, già noto alla polizia per reati contro la proprietà. Nell’auto guidata dal giovane sarebbe stata trovata una lettera di confessione, ma il movente non è ancora chiaro.

auto sulla folla a berlino 1

 

L’uomo ha provato a scappare, ma è stato trattenuto da alcuni passanti, prima di essere preso in consegna dalle forze dell’ordine. Attualmente viene interrogato. Un testimone oculare ha raccontato alla polizia che ha guidato «senza ma rallentare in un momento». Il luogo della sciagura ha fatto subito pensare a un attentato terroristico. L’incidente è infatti avvenuto sul celebre Kurfürstendamm, la strada commerciale della parte occidentale di Berlino, a pochi metri dalla Breitscheidplatz, dove il 19 dicembre 2016 il terrorista islamico di origine tunisina Anis Amri lanciò un camion contro il mercatino di Natale, causando la morte di 13 persone e decine di feriti. Amri riuscì poi a fuggire in Italia, dove venne rintracciato e ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia.

auto sulla folla a berlino 18

L’intera area è stata chiusa al traffico, oltre 130 tra agenti, pompieri e personale di soccorso sono presenti sul luogo con oltre 60 ambulanze, carri attrezzi, autopompe e furgoni. «Non siamo ancora in grado di stabilire se si è trattato di un attentato o se l’incidente sia stato provocato da cause mediche o da altro», ha detto il portavoce della polizia di Berlino, Thilo Cablitz.

auto sulla folla a berlino 2

 

In un primo momento di era parlato di 30 feriti. Ma poi la cifra è stata corretta al ribasso. Rimane comunque il rischio di un più grave bilancio di morte. Alcune immagini, foto scattate da passanti, mostrano un corpo sull’asfalto coperto da un lenzuolo e poco più lontano l’auto ancora incagliata nella vetrina. La sindaca di Berlino, Franziska Giffey, si è detta «scioccata da quanto è accaduto», esprimendo il suo cordoglio verso le vittime e le loro famiglie.

armeno arrestato per aver lanciato l auto sulla folla a berlino 1auto sulla folla a berlino 7auto sulla folla a berlino 5auto sulla folla a berlinoauto sulla folla a berlino 2auto sulla folla a berlino 4auto sulla folla a berlino 3auto sulla folla a berlino 8auto sulla folla a berlino 9auto sulla folla a berlino 13auto sulla folla a berlino 12auto sulla folla a berlino 10auto sulla folla a berlino 11auto sulla folla a berlino 15auto sulla folla a berlino 14auto sulla folla a berlino 16auto sulla folla a berlino 5auto sulla folla a berlino 17auto sulla folla a berlino 4

 

auto sulla folla a berlino 6auto sulla folla a berlino 3

 

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?