blackout

ITALIA (E EUROPA) A RISCHIO BLACKOUT - IL GOVERNO PREPARA IL PIANO PER CALMIERARE IL PREZZO DELL’ENERGIA - LA LEGA CONTINUA AD EVOCARE L'EMERGENZA NAZIONALE E INSISTE SU DRAGHI PERCHÉ SI ARRIVI "NEI PROSSIMI GIORNI" A METTERE IN CAMPO NUOVE MISURE PER ATTENUARE IN MANIERA PIÙ INCISIVA I RINCARI DI GAS E LUCE – LE IPOTESI ALLO STUDIO - L’ALLARME DEL COPASIR...

PAOLO BARONI per la Stampa
 

mario draghi all'evento lavoro ed energia per una transizione sostenibile 6

Anche senza aspettare lo scostamento di bilancio, che richiede tempi incompatibili col calendario parlamentare bloccato dal 24 in poi dall'elezione del nuovo capo dello Stato, il governo sta comunque studiando una serie di interventi per calmierare il caro-energia. E già al prossimo consiglio dei ministri di giovedì una prima serie di misure potrebbe essere inserita nel pacchetto di aiuti destinati alle attività colpite dal protrarsi della pandemia.
 
Il pressing dei partiti La Lega, in particolare, continua ad evocare l'emergenza nazionale e insiste su Draghi perché si arrivi «nei prossimi giorni» a mettere in campo nuove misure per attenuare in maniera più incisiva i rincari di gas e luce. «Siamo convinti che nessun partito si metterà di traverso: ora tutti si sono accorti che il tema è un dramma per famiglie e imprese» ha spiegato in una nota il leader della Lega in contatto continuo con palazzo Chigi.
 

rincaro energia e aumento delle bollette 9

«Serve un intervento di fiscalizzazione, un ulteriore intervento sui costi, per contenere quella prima fiammata che sta facendo chiudere le imprese e mettendo in difficoltà i lavoratori: questo rappresenta una priorità», ha avvertito a sua volta il segretario Pd Enrico Letta.
 
Oltre al pressing politico pesa l'allarme lanciato in settimana dal Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, che nel suo ultimo rapporto oltre a segnalare l'estrema vulnerabilità del nostro sistema energetico, continuamente esposto a minacce esterne, ha rilanciato il rischio blackout che potrebbe colpire l'intera Europa, segnalando poi che i prezzi dell'energia quest' anno per quanto previsti in discesa non torneranno ai livelli pre-pandemia.
 
Ragion per cui il nostro Paese dovrebbe dotarsi con urgenza di un nuovo piano per la sicurezza energetica. Stando a fonti di governo sino a ieri però non ci sarebbe ancora nulla di deciso.
 

rincaro energia e aumento delle bollette 8

Molte le ipotesi allo studio: si va dall'idea di richiedere un contributo di solidarietà ai giganti dell'energia, che grazie al caro-gas nell'ultimo anno avrebbero accumulato all'incirca 4 miliardi di profitti extra - operazione delicata, non foss' altro perché potrebbe produrre anche da noi (come in Francia) pesanti contraccolpi sulle società quotate - alla possibilità di ridurre ulteriormente l'Iva come chiedono i 5 Stelle , di intervenire sulle accise oppure di attingere ancora una volta ai proventi delle aste per i certificati CO2. Oltre a famiglie e piccole imprese, gli aiuti potrebbero andare anche a favore dei gestori di impianti sportivi (rimasti schiacciati dal crollo delle presenze e dall'impennata dei costi per l'energia) e dei Comuni.
 

mario draghi all'evento lavoro ed energia per una transizione sostenibile 5

Ma poi a battere cassa c'è soprattutto l'industria la cui bolletta quest' anno potrebbe lievitare anche di 37 miliardi. Il tavolo di Giorgetti Per fare il punto della situazione e raccogliere suggerimenti il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti ha convocato per mercoledì pomeriggio il primo tavolo sull'energia al quale, tra gli altri, parteciperanno rappresentanti di Confindustria e di tutti i settori produttivi più energivori, dalla ceramica all'acciaio, dal legno alla carta, dalle vetrerie ai cementifici, dal settore siderurgico alle imprese della meccanica varia sino a tutto il comparto dell'automotive. In pratica tutti i comparti su cui l'impatto dei costi in questa fase è particolarmente pesante e che in alcuni casi potrebbe pregiudicare il destino di molte attività produttive.

 

rincaro energia e aumento delle bollette 11rincaro energia e aumento delle bollette 4

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…