kashmir

IL KASHMIR ISOLATO DAL RESTO DEL MONDO: L'INDIA OSCURA IL WEB E TAGLIA I TELEFONI - S’ACUISCE LA TENSIONE NEL LEMBO DI TERRA, A MAGGIORANZA MUSULMANA, CONTESO TRA DUE POTENZE NUCLEARI - DAL PAKISTAN ARRIVANO ANNUNCI DI POSSIBILI GUERRE: "LE NOSTRE FORZE ARMATE SONO PRONTE A TUTTO PER FERMARE LA PULIZIA ETNICA"

Carlo Pizzati per “la Stampa”

 

Annuncio ufficiale: oggi la guerra non verrà trasmessa. Il Kashmir è bloccato in un coprifuoco totale. Rete fissa, rete mobile, collegamenti internet sospesi. Tutto tace. Proibito comunicare. Lockdown, questa è la parola che riverbera tra le strade ammutolite della capitale, Srinagar, da dove arrivano sporadici reportage dai giornalisti locali. Mentre dal Pakistan arrivano annunci di possibili guerre.

confine india pakistan

 

I quotidiani filogovernativi titolano: «Il Kashmir nella pace, nemmeno una denuncia di incidenti violenti, dichiara il direttore generale della polizia Dilbag Singh» Che aggiunge: «Zero violenza. Smentisco ogni denuncia di episodi di conflitto». Ma come si fa a sapere cosa accade davvero nei boschi nebbiosi di questa stupenda zona montuosa alle pendici dell' Himalaya? A verificare quanti ragazzi potrebbero venir massacrati nelle valli della militanza islamica anti-indiana? Benvenuti nel terzo millennio, dove prima ancora di muovere le truppe per annettere uno stato, bisogna spegnere i collegamenti per evitare lo scrutinio della decenza umana.

 

KASHMIR 2

A Srinagar, la giornata è singolarmente calda, ma nessuno pensa al riscaldamento globale perché tutte le vie sembrano sprofondate in una gelata invernale: lungo le strade deserte si scorgono solo pattuglie di soldati in divisa verde oliva e pochissimi civili che sgattaiolano fulminei da una porta all' altra con una smorfia di pena e shock sul viso, mentre un caccia bombardiere sfreccia nel cielo soleggiato e scompare oltre la montagna.

 

Si discute sottovoce per paura che una parola venga travisata e finire arrestati. Stanno tutti rintanati a guardare la tv satellitare, unico ponte verso l' esterno, che trasmette le proteste nella Lok Sabha, il Parlamento a Delhi dov' è stata approvata la risoluzione per eliminare lo statuto speciale del Kashmir, e quel che restava dell' indipendenza dell' ex principato, per decenni una delle zone più militarizzate al mondo.

KASHMIR INDIA

 

Un ragazzo del quartiere di Jawahar Nagar si sfoga: «Questa è la più grande ingiustizia che potevano farci. Delhi ci ha rubato la nostra identità». Il suo amico rincara la dose: «Ci sarà una reazione domani mattina, una volta che la gente avrà digerito quel che è successo». Un funzionario governativo è sconsolato: «Ci sentiamo bullizzati. Non è giusto». Qualcun altro si sente invece sollevato dal fatto che ora non ci saranno più ambiguità in un conflitto durato 72 anni.

 

KASHMIR

Intanto i reparti di sicurezza restano in massima allerta, per paura delle sassaiole ricominciate con veemenza negli ultimi tre anni, con una media di un attacco alla settimana. «Sarebbe prematuro celebrare questa decisione storica che finalmente ci ha dato vero potere», confessa un ufficiale di polizia, che da ieri risponde direttamente al ministero dell' Interno guidato da Amit Shah, fautore di questa mossa a sorpresa sulla scacchiera dei conflitti himalayani.

 

A meno di un chilometro, poliziotti armati di kalashnikov si appoggiano a un muro graffitato con la sigla «ISJK» ovvero lo «Stato Islamico del Jammu e Kashmir» ramo locale dello Stato Islamico. Si prepara un' intifada? Non si può escludere. Ma il lockdown potrà durare molto a lungo, avverte Delhi. Il segretario della commissione pianificatrice di Srinagar assicura che sono stati distribuite scorte alimentari per tre mesi su tutto il territorio.

Molta la tensione in Pakistan. A Islamabad, il primo ministro Imran Khan annuncia che ci potrebbe una essere una guerra convenzionale con l' India: «Temo possa iniziare la pulizia etnica in Kashmir per spazzare via la popolazione locale», ha detto in Parlamento.

 

KASHMIR

«Ci attaccheranno e noi risponderemo e la guerra potrebbe andare in entrambe le direzioni. Nessuno la vincerà e avrà gravi conseguenze per il mondo intero». L' esercito pakistano conferma: «Le forze armate andranno oltre ogni limite per difendere il Kashmir».

 

E c'è stato un pandemonio anche nel Parlamento indiano dove l' opposizione s' è scatenata. Slogan e grida dai banchi del Congress Party, in minoranza dal 2014 dopo anni al potere, e richiesta a gran voce affinché il premier Modi venga in aula. Scendono dai banchi e cantano inni patriottici. Modi non si scompone, anzi twitta con toni esaltati: «Ci attende una nuova alba, liberi dalle catene dei gruppi di interesse. Assieme marciamo, assieme trionferemo e assieme realizzeremo il sogno di 1 miliardo e 300 milioni di indiani».

 

Amit Shah, il suo braccio destro, rincara la dose: «Abbiamo corretto un errore storico.

Questa decisione resterà scritta con lettere d' oro nei libri di storia. Il Kashmir era un paradiso, è un paradiso e rimarrà un paradiso». Un paradiso che lassù, nella valle a nord di Delhi, verso il Pakistan, al momento sembra solo prepararsi a una battaglia infernale.

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?