matteo renzi

LA 'PIRLA DELLE DOLOMITI' È TORNATA A BRILLARE, AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI, CONTI E CONTESSE CHE MANGIANO "PANE E MARMOLADA" PER RITROVARE IL CADORE PERDUTO - LA CENA CLOU DI CORTINA È STATA IMBANDITA NEL FIENILE DELLA CONTESSA DANIELA D’AMELIO, NATA MEMMO. GRAN MATTATORE DELLA SERATA, MATTEO RENZI. MAGARI ECCITATO DALLA PRESENZA SUL SUOLO CORTINESE DI GIUSEPPE CONTE, HA PRESO IL POSTO LASCIATO VACANTE DALLO SHOWMAN VITTORIO SGARBI ED ECCOLO TUTTO ARZILLO TENERE BANCO SUL FUTURO DELL’ITALIA E SUGLI SCENARI INTERNAZIONALI MANCO FOSSE A UNA CONVENTION EMIRATINA DEL SUO AMICO BIN SALMAN. MA SI VOCIFERA CHE DOMANI LA SUA STELLA È DESTINATA AD ESSERE OFFUSCATA DALL’ARRIVO DI GIORGIA MELONI, ATTESISSIMA DALLA DANIELA SANTADECHÉ, IGNAZIO LA RUSSA, CARLO NORDIO, GENNARO SANGIULIANO...

DAGOREPORT

hotel cristallo cortina

Avranno ragionato così: ci hanno tolto Mario Draghi e i rave party, le pellicce spazza-neve e i Caraibi della tangente... Ci resta l'antica Cortina d'Ampezzo. La Perla delle Dolomiti, ''pirla'' monumentale di ogni vacanza dei fratelli Vanzina.

 

I fanatici delle Tofane tempestose riconoscono la più lussuosa vetrina alpina come "inevitabile riflesso condizionato", rifugio primario, quasi "un modo giovane per stare insieme", da prendere sempre sul serio, magari anche vestiti in pantaloni alla zuava fuori ordinanza con la moglie addobbata in "Dirndrl", quel pittoresco costume tirolese che fa sembrare tutte le donne in menopausa precoce.

renzi sulla neve

 

Soffrire per apparire è d'altra parte il minimo che si richieda al vacanziere tutto d'Ampezzo. Basta vedere come gli ampezzani doc hanno saputo costruire un bellissimo paese intorno ai loro alberghi. Basta vedere con che determinazione e stoicismo gli habitués della polenta fritta e della lana cotta prendono d'assalto corso Italia, la passerella principale di Cortina. In agosto e in dicembre la popolazione decuplica, arrivando a 6O mila presenze, che "strusciano" e sgomitano, tutti impegnatissimi a farsi la "vasca" pomeridiana.

 

Vanno su e giù come trapani alla ricerca del buco perduto, cercando di penetrare la valanga umana. Qui entra in campo la cosiddetta "sindrome di Telecom", ma anche il vecchio principio di Archimede. E cioè: tutti i corpi immersi in una "vasca" ricevono un colpo di telefonino. Il cellulare è ciò che non manca quando manca tutto. Col telefonino a mo' di alpenstock, bofonchiano lombardo, strillano romanesco, ciacolano veneziano e rispondono a vanvera. Alle sette della sera, Cortina ha il silenzio dello stadio Olimpico quando c'è la partita.

GIUSEPPE CONTE CON IL CUOCO DEL GRAND HOTEL SAVOIA DI CORTINA DAMPEZZO

 

Sarà che le Maldive non hanno più il fascino di una volta ("E' ormai un set per le Morte di Fama per farsi fotografare le chiappe"). Sarà che Capalbio d'inverno è l'equivalente di due avemarie e un paternostro. Un fatto sembra certo. Cortina è tornata a brillare di politici, manager, imprenditori , star televisive e aspiranti escort.

 

Del resto, qui si trova tutto quel che si desidera. L'aria di montagna per i bambini, il sole per la moglie e gli strapiombi per la suocera. E si arrampicano come scimmie da un rifugio a un ristorante, da un caffé a un albergo, da una boutique a una cena, vogliosi di "pane e Marmolada" per ritrovare il Cadore perduto. 

 

La cena clou c'è stata due sere fa ed è stata imbandita nel dovizioso fienile dalla contessa Daniela D'Amelio, nata Memmo. Attovagliati la new entry cortinese Matteo Renzi con la moglie Agnese (ex frequentatori di Courmayer), l'editrice del 'Messaggero' Azzurra Caltagirone e boyfriend Aldo Bisio di Vodafone, la ministra (per mancanza di prove) Maria Elisabetta Casellati, l'inarrestabile Paolo Scaroni (che non perde occasioni per criticare Draghi), Sua Eccellenza Moroello Diaz della Vittoria, il cinematografaro Nicola Maccanico, Gaetano Rebecchini di Mediobanca, il potentissimo avvocato Andrea Zoppini, Paola Severino, il neo-presidente della Siae Salvo Nastasi, il "benzinaio" dell'Api Ugo Brachetti Peretti

GIUSEPPE CONTE OLIVIA PALADINO AL GRAND HOTEL SAVOIA DI CORTINA DAMPEZZO

 

Gran mattatore, Renzi. Magari eccitato dalla presenza sul suolo cortinese di Giuseppe Conte, ha preso il posto una volta occupato da Sgarbi, ed eccolo arzillo a tenere banco sul futuro dell'Italia e sugli scenari internazionali, manco fosse a una convention emiratina dell'amico Bin Salman.

 

Ma si vocifera che la stella di Renzi è destinata a offuscarsi con l'arrivo, atteso domani, di Giorgia Meloni. E tutta la destra di Cortina e di governo è già in fibrillazione: Daniela Santadeché, Ignazio La Russa, Gennaro Sangiuliano, Carlo Nordio, eccetera.

GRAND HOTEL SAVOIA DI CORTINA DAMPEZZO daniela memmoCORTINA - HOTEL DE LA POSTEaldo bisio azzurra caltagironerenzi scia courmayerrenzi scia courmayerPaolo Scaronimoroello diaz della vittoria ugo brachetti perettiandrea zoppini foto di bacco (1)renzi scia courmayervittorio sgarbi giulia minoli salvatore nastasi foto di bacconicola maccanico foto di baccomaria elisabetta alberti casellati foto di bacco (3)cortina d'ampezzo

 

 

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…