monkeypox virus vaiolo delle scimmie

“L'ORIENTAMENTO SESSUALE DELLE PERSONE NON C’ENTRA” - I VIROLOGI CERCANO DI RASSICURARE SULLA TRASMISSIONE DEL VAIOLO DELLE SCIMMIE. RESTA UN RIFERIMENTO UN PO' SINISTRO ALL'AIDS , MA IL "VAIOLO DELLE SCIMMIE” RIGUARDA TUTTI I RAPPORTI SESSUALI. PREGLIASCO: LA TRASMISSIONE NON AVVIENE ATTRAVERSO IL LIQUIDO SEMINALE, MA DALLA ROTTURA DELLE VESCICOLE O CON LA RESPIRAZIONE A DISTANZA MOLTO RAVVICINATA. SITUAZIONI COMUNI IN QUALSIASI RAPPORTO INTIMO…”

Paolo Russo per “La Stampa”

 

Vaiolo delle scimmie 3

La raccomandazione ad essere prudenti nei rapporti sessuali, il riferimento alla diffusione nella comunità gay, la trasmissione del virus partita dai primati. Il riferimento un po' sinistro all'Aids c'è, ma il "vaiolo delle scimmie", sbarcato ieri ufficialmente in Italia, non è nuovo e, almeno per il momento, non minaccia di diventare la nuova peste del duemila. Il giovane proveniente dalla Canarie risultato positivo al "Monkeypox virus" è in isolamento ma in buone condizioni generali.

La regione Lazio ha messo in moto i suoi cacciatori di virus per individuare con il massimo rispetto della privacy eventuali contatti stretti, mentre l'Oms parla di «situazione in rapida evoluzione», perché i casi sarebbero più di una ventina, concentrati soprattutto in Gran Bretagna, Spagna e Portogallo, mentre 13 ne segnala il Canada, uno gli Usa.

 

Vaiolo delle scimmie 2

Ma di ora in ora il numero dei casi sospetti aumenta. «I sintomi sono vari ma in genere lievi, come febbre, dolori muscolari, cefalea, rigonfiamento dei linfonodi, stanchezza. Una caratteristica sono anche le manifestazioni cutanee, come vescicole o piccole pustole, anche sugli organi sessuali», spiega Anna Palamara, direttrice del dipartimento malattie infettive dell'Iss. Che intanto ha messo in allerta su tutto il territorio nazionale le reti sentinella dei centri per le infezioni sessualmente trasmissibili. «La malattia - aggiunge - evolve in genere spontaneamente e senza bisogno di farmaci».

 

Niente a che vedere con il vaiolo originale, eradicato nel lontano 1980 e che aveva un tasso di mortalità del 30%. «Ma non è una passeggiata - spiega il virologo dell'Università di Milano, Fabrizio Pregliasco - perché alcuni ceppi del vaiolo delle scimmie, che in realtà ha creato dei serbatoi nei ratti, possono arrivare a provocare un decesso ogni dieci casi, soprattutto dove non ci sono adeguati livelli di assistenza sanitaria».

 

Vaiolo delle scimmie

Il vaccino contro il vaiolo "originale" sembrerebbe proteggere all'80% dal contagio, ma come ricorda il direttore delle Malattie infettive al San Martino di Genova, Matteo Bassetti, questo vaccino non si fa più dal 1971 e quindi una parte importante della popolazione potrebbe essere scoperta: «Ora è un problema europeo, e globale, dobbiamo fare bene il tracciamento e far si che si fermi il focolaio». Mentre il Ministro Speranza dal G7 "Salute" di Berlino annuncia che il livello di attenzione verrà tenuto alto, «grazie alla nostra rete di sorveglianza europea e nazionale».

 

Vaccinazione vaiolo

Il virus però non è una novità, perché è endemico nel Congo, c'è già stato un cluster negli Usa nel 2003 e diversi casi sono stati segnalati negli ultimi anni in Sudafrica. Ma di nuovo c'è che questa volta nella maggior parte dei casi le persone contagiate non sono transitati recentemente in Paesi dove il virus è endemico. Dei 9 casi accertati nel Regno Unito, ad esempio, soltanto uno era rientrato da poco dalla Nigeria.

 

Due casi e uno in fase di accertamento sarebbero legati a un unico nucleo familiare, gli altri hanno riguardato uomini omosessuali o bisessuali. Fatto rimarcato ieri anche dall'Oms, mentre l'Iss invita alla prudenza, «soprattutto nei contatti stretti o sessuali». «In realtà la trasmissione non avviene attraverso il liquido seminale, ma dalla rottura delle vescicole o con la respirazione a distanza molto ravvicinata. Situazioni comuni in qualsiasi rapporto intimo ma che nulla hanno a che vedere con l'orientamento sessuale delle persone», specifica però Pregliasco.

 

Virus del Vaiolo

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha intanto consigliato «la vaccinazione dei contatto stretti ad alto rischio» di persone già infettate. Suggerendo per i casi più gravi il trattamento con un antivirale registrato. Che sarebbero poi tre: l'antivaiolo tecovirimat e i farmaci contro il citomegalovirus cidofovir e brinidofovir, mentre il vaccino per il Monkeypox virus si chiama Jynneos e ha un'efficacia dell'85% nel prevenire il contagio.-

vaiolo delle scimmie 1vaiolo delle scimmie 4vaiolovaiolo delle scimmie 2vaiolo delle scimmie 3Vaiolo

Ultimi Dagoreport

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI