christian brueckner maddie mccann

“LA BAMBINA È MORTA, BASTA” – L’INQUIETANTE TESTIMONIANZA DI LENTA JOHLITZ CHE HA LAVORATO NEL CHIOSCO DI CHRISTIAN BRUECKNER IN GERMANIA: “UNA VOLTA PERSE IL CONTROLLO MENTRE PARLAVAMO CON DEGLI AMICI DI MADDIE MCCANN E GRIDÒ: “È MORTA. PUOI FAR SCOMPARIRE RAPIDAMENTE UN CADAVERE. ANCHE I MAIALI MANGIANO CARNE UMANA!” – I REGALI AI BAMBINI FUORI DA UNA SCUOLA ELEMENTARE, LA FIDANZATA 17ENNE AGGREDITA E STRANGOLATA E LE ACCUSE DI OMICIDIO PER…

DAGONEWS

 

christian bruckner 1

Emergono dettagli inquietanti sul passato di Christian Brueckner, l’uomo indagato per l’omicidio di Maddie Mccann e di altri due bambini. Brueckner gestiva un chiosco di bevande e snack nella città di Braunschweig, nel nord della Germania, tra il 2012 e il 2014.

 

maddie mccann

Lenta Johlitz, 34 anni, ha lavorato per lui e ha raccontato al quotidiano tedesco Bild di come una volta l’uomo perse completamente la testa durante una conversazione su Maddie: «Una volta ha perso del tutto il controllo quando ci siamo seduti insieme con alcuni amici e abbiamo avuto una conversazione sul caso Maddie. Voleva che smettessimo di parlarne e gridò: "Adesso la bambina è morta e basta. Puoi far scomparire rapidamente un cadavere! Anche i maiali mangiano carne umana!».

 

christian bruckner 3

Una testimonianza agghiacciante che si somma al racconto di Peter Erdmann, 64 anni, che lavorava alla Grundschule Hohsteig, una scuola elementare frequentata da 300 bambini, che ha raccontato di come il pedofilo regalasse giocattoli ai bimbi prima di entrare nell’istituto che si trovava a 100 metri dal chiosco: «I bambini venivano a scuola con pony e orsacchiotti.

 

Maddie McCann

Chiedevo loro dove li avessero presi, e mi dicevano "Ce li ha dati Christian al chiosco". Era solito fare questi regali quando i piccoli passavano la mattina. All'epoca non ci ho riflettuto più di tanto. Andavo a trovare Christian nel chiosco e mi è sempre sembrato amichevole. Gli ho anche chiesto se faceva lui i regali e mi ha detto che aveva una scatola piena di giocattoli al chiosco. A ripensare alle sue intenzioni adesso ho la nausea. Vorrei aver sollevato la questione con i miei superiori all’epoca. Mi dispiace non essere stato più sospettoso in quel momento, ma adesso parlerò con la polizia».

 

Maddie McCann e i genitori

Un'ex ragazza di Brueckner ha raccontato che l’uomo la strangolava e abusava di lei. Un’affermazione confermata da Norbert M, un uomo che ha incontrato Brueckner nel 2012 e che si era trasferito nel suo appartamento adiacente al chiosco. «Aveva circa 17 anni ed era bionda. Era una donna molto piccola, gracile. Mi ha detto che Brueckner l'aveva colpita e l'aveva strangolata. Me l'ha detto lei stessa. Ho visto segni di strangolamento sul suo collo». Poi ha aggiunto: «Permetteva ai bambini di 9 anni di lavorare per lui nel chiosco. Una volta andò in vacanza in Portogallo per sei settimane e lasciò i cani soli a morire».

 

Maddie McCann

Tonia Mastrobuoni per “la Repubblica”

 

Un mostro si aggira per l'Europa. È quello che pensano sei procure che indagano su misteriosi sparizioni ed efferati omicidi avvenuti nell'ultimo quarto di secolo tra Portogallo, Belgio e Germania. Gli indizi convergono tutti su un sospetto, un tedesco che sta scontando una pena per spaccio a Kiel, nel nord della Germania: Christian Brueckner.

 

jerry e kate mccann

Sul 43enne pende anche un'altra condanna a sette anni per aver stuprato e picchiato brutalmente in Algarve, tredici anni fa, un'americana 72enne. Ma la sentenza è sospesa: il condannato contesta le modalità di estradizione dal Portogallo. Adesso ci sono nuovi, terribili sospetti che si stanno addensando su di lui. Anche se mancano ancora le prove decisive che abbia fatto sparire tre bimbi e un'adolescente tra il 1996 e il 2015.

 

inga gehricke

Certo è che quando sono stati inghiottiti dal nulla, il 43enne, che ha collezionato 17 condanne per i reati più disparati - i più gravi dei quali legati alla pedofilia - era sempre nei paraggi. Giorni fa la prima svolta nei "cold cases" che sembravano ormai arenati su un binario morto. Gli inquirenti della Procura federale tedesca e quella di Braunschweig rivelano, dopo anni di indagini con Scotland Yard e gli inquirenti portoghesi, che il pregiudicato 43enne potrebbe essere collegato alla scomparsa di Maddie McCann, la bambina britannica treenne svanita nel nulla una notte di maggio del 2007 a Praia da Luz.

rene hasee 1

 

Secondo una sua ex impiegata un giorno avrebbe gridato che «la bambina è morta, e va bene così ». Soprattutto: Brueckner viveva lì. E viveva già lì undici anni prima, quando un altro bambino era stato inghiottito dal nulla una sera d'estate, ad appena 40 chilometri da Praia da Luz. René Hasee scomparve nel 1996 mentre faceva una passeggiata su una spiaggia con la madre Anita e il suo compagno. Venerdì la Procura di Colonia ha chiamato i genitori per avvisarli che dopo 24 anni le indagini sono riprese. E che il principale indiziato è Brueckner.

inga gehricke 1

 

Ma tra Maddie e René, un'altra notizia ha sconvolto la Germania in questi giorni. Dopo le rivelazioni sulla bimba inglese, la procura di Stendal, in Sassonia-Anhalt, ha riaperto il caso di Inga Gehricke, la "Maddie tedesca", come l'hanno ribattezzata i media tedeschi. Nel 2015 la piccola Inga è con i genitori a una festa. I genitori vogliono organizzare il barbecue: Inga va a cercare la legna nel bosco. Si infila tra gli alberi insieme ad altri bambini; non tornerà mai più. In quel periodo Brueckner abita nella stessa regione, a qualche decina di chilometri.

 

rene hasee 2

Qualche mese dopo la sparizione di Inga, la polizia perquisisce persino la vecchia fabbrica dismessa dove il pedofilo vive in un camper. Trova, accanto delle ossa sepolte di un cane, una pennetta per il computer con materiale pedopornografico agghiacciante. Ci sono abusi su bimbi piccolissimi. Nella proprietà gli agenti trovano persino dei vestiti da bambina. E per il giorno della sparizione di Inga, l'allora 39enne non ha un alibi. Eppure, le indagini si fermano lì. Anche una sesta procura, quella della città belga di Bruges, ha fatto sapere che sospetta d i Brueckner per il caso di Carola Titze, una tedesca sedicenne uccisa brutalmente a luglio del 1996 - un mese dopo la scomparsa di René Hasee - sulla costa delle Fiandre.

Carola Titze

 

La ragazza non era tornata da una passeggiata sulla spiaggia ed era stata ritrovata sei giorni dopo tra le dune. La polizia trovò il suo corpo orribilmente mutilato e concentrò le ricerche su un tedesco che secondo testimoni era stato visto in una discoteca insieme a Carola. L'uomo ritratto nelle foto segnaletiche di allora, somiglierebbe a Brueckner. Sul super sospetto, intanto, stanno emergendo dettagli di una biografia spezzata. Nasce a dicembre del 1976 a Wuerzburg come Christian Fischer e viene affidato a un istituto, poi alla famiglia Brueckner.

rene hasee q

 

I genitori adottivi lo maltrattano e Christian torna in un istituto per adolescenti difficili. Finisce la scuola, comincia l'apprendistato da meccanico e nel 1993, a diciassette anni, si tira giù i pantaloni davanti a una bimba di sei. Ripete il gesto qualche mese dopo con una bambina di nove. Finisce davanti a un giudice che gli infligge una condanna di due anni. Prima di scontare la pena, Brueckner fugge con la sua compagna di allora in Algarve. Da lì si perdono le sue tracce. Che forse nascondono una lunga scia di sangue.

gerry mccannkate mccannchristian bruckner 2kate e gerry mccannMaddie McCann Maddie McCannMaddie McCannil furgoncino collegato a christian brueckneril furgoncino collegato a christian brueckner 2Maddie McCann Maddie McCannil furgoncino collegato a christian brueckner 1rene hasee

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…