joe biden benjamin netanyahu thaad

“BIBI” HA SFRUTTATO LE ELEZIONI AMERICANE PER COLPIRE L’IRAN – UNA FONTE MILITARE ISRAELIANA SPIEGA CHE NETANYAHU HA DECISO DI ATTACCARE ORA PERCHE’ “IL PERIODO DI PASSAGGIO TRA LE DUE AMMINISTRAZIONI AMERICANE È PIENO DI INCERTEZZE MA ANCHE DI POSSIBILITÀ” – L’ASSALTO DI QUESTA NOTTE AGLI OBIETTIVI MILITARI IRANIANI PUÒ ESSERE IL PRELUDIO A UN ATTACCO PIÙ MASSICCIO CONTRO I CENTRI ATOMICI DEL REGIME…

Estratto dell’articolo di Davide Frattini per il “Corriere della Sera”

 

benjamin netanyahu yoav gallant e i militari israeliani - attacco all'iran

Alla fine a decidere il momento non è stato il «terremoto» dei documenti segreti fuoriusciti dal Pentagono con i dettagli sull’operazione, ma autentici fenomeni naturali come le nuvole e la pioggia. La stecca da meteorologo con cui Benjamin Netanyahu illustra le mappe del Medio Oriente in diretta nazionale, questa volta è servita a indicare ai generali gli obiettivi da colpire in Iran e la potenza dei raid. «Precisi» come li definisce il portavoce delle forze armate nella notte. […]

 

Il primo ministro più longevo nella Storia di Israele ha immaginato e minacciato il blitz fin da quando ha ripreso il potere nel 2009, allora al suo fianco c’è il mentore Ehud Barak come ai tempi nell’unità d’élite Sayeret Matkal. Sono d’accordo che sia ora di agire, vogliono impedire a Teheran di superare la soglia di non ritorno nella produzione di uranio da usare nella bomba.

 

RAID DI ISRAELE IN IRAN

Sono d’accordo e sono gli unici a esserlo: Gabi Ashkenazi, il capo di Stato Maggiore, risponde che l’aviazione e le truppe in generale non sono pronte, arriva a sostenere che l’ordine di dare il via ai preparativi dato dal primo ministro sia illegale perché manca una decisione formale di tutto il governo. Meir Dagan, il capo del Mossad, una volta andato in pensione commenta davanti alle telecamere della Cbs americana: «Colpire l’Iran era l’idea più stupida che avessi mai sentito». […]

 

joe biden bibi netanyahu in israele

I piani presentati dallo Stato Maggiore – e realizzati nella notte – per rispondere al bombardamento con missili balistici di quasi un mese fa sono di sicuro più limitati. Il raid pensato con Barak ministero della Difesa avrebbe dovuto neutralizzare i siti nucleari ed è stato messo nel cassetto assieme alla fine del patto politico tra il capo del Likud e l’ex leader laburista, l’unico che nel 1999 sia riuscito a battere Bibi alle elezioni. […]

 

In queste settimane la Casa Bianca ha premuto sul governo a Gerusalemme perché gli attacchi si concentrassero solo su obiettivi militari, evitando le infrastrutture come oleodotti e raffinerie. Netanyahu sarebbe stato tentato – scrive la rivista digitale Al Monitor – di rinviare il bombardamento con centinaia di jet a dopo le elezioni americane della settimana prossima.

 

RAID DI ISRAELE IN IRAN

«Il periodo di passaggio tra le due amministrazioni è pieno di incertezze ma anche di possibilità», spiega una fonte a Ben Caspit, tra i giornalisti israeliani meglio informati. Ovvero sfruttare i mesi in cui Joe Biden dovrebbe solo preparare le stanze per accogliere il successore.

 

Alcuni analisti fanno notare che se l’assalto di questa notte indebolisce le difese del regime islamico – e sulla strada verso Teheran pure quelle anti-aree in Siria – può comunque essere il preludio a un attacco più massiccio e complesso contro le installazioni legate al progetto atomico.

 

La possibile – e più volte proclamata – risposta dei Pasdaran iraniani rischia di aprire una sequenza di rappresaglie e contro-rappresaglie. Ed è in questa fase che Netanyahu scorge una delle possibilità: l’intensità a salire dello scontro aperto con gli Ayatollah potrebbe costringere gli Stati Uniti a partecipare alle offensive dell’alleato più importante in Medio Oriente, fino a quella che il premier considera la missione di una vita: fermare l’Iran prima che riesca a costruire la bomba.

 

JOE BIDEN CON BIBI NETANYAHU IN ISRAELE

Sempre Caspit avverte che Tsahal non può comunque permettersi di aprire da subito un altro fronte totale dopo oltre un anno di guerra contro Hamas a Gaza e l’invasione nel sud del Libano lanciata alla fine di settembre. […]

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...