seul halloween strage itaewon

“A UN CERTO PUNTO MI SONO TROVATA BLOCCATA CONTRO UN MURO. LE MACCHINE ERANO IMPAZZITE, I PEDONI SEMBRAVANO ZOMBIE” – IL RACCONTO DI ILEANA, 33ENNE ITALIANA CHE SI TROVAVA NEL QUARTIERE DI ITAEWON SABATO SERA: “PER FORTUNA ERO IN RITARDO E HO PERSO LA METROPOLITANA, FORSE QUESTO MI HA SALVATO” – “C'ERA CHI PARLAVA DI UN INCENDIO. ALTRI CHE ERA STATO AVVISTATO UN IDOL. DIFFICILE SAPERLO. MA CONOSCENDO QUEI VICOLI SO CHE BASTA UNA PICCOLA MICCIA. QUANDO SONO ARRIVATA GLI AGENTI ERANO POCHI, LA SENSAZIONE GENERALE È CHE NON CI FOSSE UNA GRANDE PRESENZA DELLA SICUREZZA…” - VIDEO

 

 

Lorenzo Lamperti per “la Stampa”

strage di halloween a seul 17

 

«Abbiamo formato una specie di catena in fila indiana per passare. Tutto intorno c'erano centinaia di persone, in un silenzio agghiacciante. Sentivo solo le voci dei poliziotti che ci urlavano di non girarci sulla destra. C'era chi copriva gli occhi agli amici. Lì, sulla nostra destra, c'era un tappeto di cadaveri. Di persone coperte da teli blu». Ileana, 33enne di Alessandria, si trova a Seul. Sabato doveva festeggiare Halloween in uno dei locali di Itaewon, il distretto della movida teatro della strage di giovani che ha sconvolto la Corea del Sud.

 

Dove ti trovavi durante la tragedia?

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«Avrei dovuto essere in uno dei locali di quel vicoletto. Per fortuna ero in ritardo e ho perso la metropolitana, forse questo mi ha salvata.

 

Quando stavo per arrivare a Itaewon un'amica mi ha avvisata che stava succedendo qualcosa di brutto. Sono scesa la fermata prima e ho fatto l'ultimo tratto a piedi».

 

Hai comunque raggiunto Itaewon?

«Sì, volevo raggiungere le mie amiche che hanno casa lì, vicinissimo al luogo della strage».

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Che cosa hai visto?

«C'erano ambulanze e vigili del fuoco, gente che scappava a piedi nudi piangendo.

Non si capiva bene che cosa fosse successo. A un certo punto mi sono trovata completamente bloccata contro un muro, con persone che scappavano da tutte le parti in preda al panico.

 

Ho fatto una videochiamata alle mie amiche che hanno casa proprio dietro il luogo della strage. Sono rimasta lì contro il muro mentre le macchine erano impazzite, i pedoni camminavano come zombie in mezzo alla strada rischiando di essere investiti. Le ambulanze erano bloccate, sia quelle in arrivo sia quelle che cercavano di correre verso gli ospedali».

 

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Poi che cosa è successo?

«Le mie amiche mi hanno trovata e insieme abbiamo cercato di raggiungere l'appartamento. Purtroppo siamo dovute passare da quel vicolo lì. Ovunque mi girassi vedevo gente senza conoscenza. Era uno scenario apocalittico. Ci dicevano di camminare senza voltarci ma anche solo scorgere dei piedi che escono da un lenzuolo azzurro è stato sconvolgente».

 

yoon suk yeol dopo la strage di halloween

Avete trascorso la notte lì?

«Ero sconvolta. Ho aspettato alle 5 e 30 che riaprisse la metropolitana per tornare a casa. Quando sono uscita sono passata di nuovo per il luogo della tragedia.

C'era ancora tanto movimento, diverse persone continuavano a uscire dai club e non si erano ancora rese conto di quanto successo. A quel punto c'erano dei gazebo tirati su per soccorrere i feriti».

 

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Tu o qualcuno dei tuoi amici si è fatto un'idea di che cosa abbia provocato la tragedia?

«C'era chi parlava di un incendio, chi di una fuga di gas. Altri ancora che era stato avvistato un idol in uno dei locali. Difficile saperlo. Ma conoscendo quei vicoli so che basta una piccola miccia, una parola sbagliata, per creare una situazione pericolosa. C'è una discesa prima di entrare nei locali, credo che persone da sopra abbiano spinto quelle che si trovavano sotto. Ma il vero motivo penso sia che c'erano troppe persone in un posto così piccolo».

 

strage di halloween a seul 3

 

Ti è capitato altre volte di vedere situazioni di ressa in quella zona?

«Itaewon è spesso sovraffollata, un po' come tutte le altre zone di Seul celebri per i locali, a partire da Gangnam. Il problema non è la quantità di persone, ma lo spazio così piccolo».

 

Hai notato la presenza della polizia?

«Quando sono arrivata all'inizio gli agenti erano pochi, quando sono tornata a casa molto di più. La sensazione generale è che non ci fosse una grande presenza della sicurezza».

 

Credi che si potesse fare qualcosa di diverso nella gestione della serata?

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«Non lo so, io posso dire che anche nei giorni precedenti c'era parecchio movimento. In Corea del Sud si festeggia Halloween per una settimana, non per una sera. I commercianti stessi erano molto preoccupati per la quantità di persone che ci sarebbe stata a questa festa di cui si parlava da settimane. Dopo tre anni di pandemia e di restrizioni ci si aspettava una grande folla. Non ci si aspettava certo questa tragedia».

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