migranti all'ex caserma serena di treviso

“CI SONO GRAVI RESPONSABILITÀ DEL GOVERNO” – SU 281 MIGRANTI OSPITI ALL’EX CASERMA SERENA DI TREVISO 246 SONO POSITIVI AL CORONAVIRUS! LA BOMBA SANITARIA FA INCAZZARE IL SINDACO DELLA CITTÀ: “DA LÌ NON DEVE USCIRE NESSUNO FINCHÉ NON SARANNO TUTTI NEGATIVI. BAR, RISTORANTI, NEGOZI E FABBRICHE APPLICANO RIGOROSAMENTE LE LINEE GUIDA PER RIDURRE IL CONTAGIO. NON È CHE ALLORA ALLA SERENA POSSA SUCCEDERE DI TUTTO…”

 

 

Silvia Madiotto per www.corriere.it

 

migranti all'ex caserma serena di treviso2

Contrariamente all’ottimismo dimostrato dal direttore dell’Usl 2 il giorno in cui venivano effettuati i tamponi, l’aumento esponenziale dei casi positivi fra i profughi dell’ex caserma Serena di Treviso è qualcosa di molto simile a un disastro.

 

migranti controlli coronavirus 2

Erano 137 una settimana fa: dopo il maxi screening di controllo, al termine di una settimana di quarantena obbligatoria, i positivi sono diventati 246 su 281 ospiti a cui si aggiungono anche 11 operatori (su 25), che prima invece non avevano evidenziato contatti con il virus. Ci sono solamente 49 persone “sane” lì dentro.

 

MARIO CONTE SINDACO TREVISO

Ad alleggerire la tensione non basta che, su circa 130 colleghi di lavoro delle aziende in cui sono impiegati i migranti, le positività siano state soltanto due. Quello che sta capitando all’interno della Serena, dove le linee guida evidentemente non hanno sortito effetto sul contenimento del contagio, diventa un grosso problema e un allarme sanitario.

 

«Qui ci sono delle gravi responsabilità e altrettanto gravi silenzi del Governo - taglia corto il sindaco di Treviso Mario Conte -. Da lì non deve uscire nessuno finché non saranno tutti negativi, dobbiamo tutelare la salute della nostra comunità. I danni al territorio sono incalcolabili, qualcuno dovrà renderne conto».

 

Il sindaco

migranti all'ex caserma serena di treviso

Quasi otto su dieci fra i rifugiati e i dipendenti di Nova Facility sono positivi al Covid. Conte sta preparando una richiesta a Nova Facility: vuole sapere cosa sia accaduto alla caserma.

 

«E come mai ci siano così pochi operatori a monitorare la situazione – dice Conte -. Bar, ristoranti, negozi e fabbriche applicano rigorosamente le linee guida per ridurre il contagio. Non è che allora alla Serena possa succedere di tutto.

 

Penso ai ragazzi lì accolti, a chi ha altre patologie. Ma se non ci sono regole, tutti mangiano insieme, dormono dove dormivano prima, non usano le mascherine e non rispettano l’isolamento negli edifici preposti, ci sono delle carenze evidenti».

 

migranti controlli coronavirus 4

Ovviamente, l’isolamento della struttura continua, la Serena è blindata e monitorata a vista dalle forze dell’ordine, e ci sono molti dubbi sul fatto che possa riaprire i cancelli al termine delle due settimane di prassi. «Abbiamo chiesto all’azienda un resoconto di quanto sta accadendo - annuncia il prefetto Maria Rosaria Laganà -. Dovranno farci sapere il motivo per cui il contagio si è esteso, cosa hanno fatto per rispettare le prescrizioni dell’Usl, quanto personale aggiuntivo è stato inserito, se ci sono state delle carenze».

 

Il prefetto

migranti all'ex caserma serena di treviso 1

Già prima dell’esito drammatico del terzo round di tamponi il prefetto evidenziava criticità, anche sui disordini e violenze che si verificano all’interno della struttura. «Prima dell’emergenza non c’erano segnalazioni, si comportavano tutti bene, altrimenti saremmo intervenuti.

 

Cos’è cambiato? Non sappiamo di chi fra gli ospiti siano le responsabilità, attendiamo le indagini dell’autorità giudiziaria. Valutare la gestione dell’azienda in questo momento è complicato, ci sono 290 ospiti chiusi, alcuni malmostosi, e non possiamo chiedere a Nova Facility azioni di forza, ma abbiamo chiesto che sia aumentata la presenza all’interno e di rafforzare la vigilanza».

mario conte sindaco treviso 3migranti controlli coronavirus 3

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