marta cantoni e il video horror del b&b dopo il passaggio degli ospiti

“I CLIENTI LASCIANO PURE GLI ESCREMENTI NEL WATER” – L’ESPERIENZA DA INCUBO DI MARTA CANTONI, UNA 28ENNE DI BIELLA CHE AFFITTA APPARTAMENTI SU BOOKING: “UNA VOLTA È ARRIVATA UNA COPPIA SULLA QUARANTINA CHE AVEVA UN CANE. QUANDO HANNO LASCIATO LA CASA, HO TROVATO LA PIPÌ SUI MOBILI, SULLE TENDE, PER TERRA. HANNO PULITO GLI ESCREMENTI CON I MIEI ASCIUGAMANI. I PEGGIORI? SONO I GIOVANI ITALIANI. I FURTI? SONO COSTANTI. PORTANO VIA ASCIUGAMANI, COLTELLI E…” - VIDEO

Estratto dell'articolo di Agostino Gramigna per www.corriere.it

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marta cantoni

Marta Cantoni gestisce una decina di case in affitto su Booking, il sogno imprenditoriale a portata di mano, secondo molti. Basta avere un appartamento. Si pensa: «Quasi quasi ci faccio un Airbnb». Ma non è tutto rose e fiori, come spiega Marta. Che poco tempo fa ha postato un video che è finito per diventare una sorta di manifesto delle difficolta. O se si preferisce delle (in)decenze o della maleducazione. Anche perché il filmato ha fatto il botto: 780 mila visioni (più dei 608 mila alloggi disponibili sulla piattaforma Airbnb in Italia alla data 2023), 14 mila like e oltre 2700 commenti. Per sua stessa ammissione, non mirava a suscitare tanto interesse.

 

Il video che ha postato è di realismo radicale. Mostra lo stato di uno dei dieci appartamenti appena lasciato da una coppia di turisti. […]

 

Ha 28 anni, è nata a Biella, diploma classico e una laurea in scienze infermieristiche. Per un po’ ha fatto l’infermiera salvo capire che non era la sua strada. Poi ha preso in affitto un appartamento a Livorno per seguire il suo fidanzato che è un militare. Il quale nel frattempo era stato spostato a Verona. Così a Livorno ha aperto il primo Airbnb, poi in rapida successione un altro a Verona e un terzo a Biella. Prendeva in affitto e subaffittava. 

«Tutto improvvisato come spesso mi capita. Con il passaparola mi sono arrivate altre proposte. Adesso gestisco una decina di case». 

 

Guadagna bene? 

«Non male, ci vivo bene e mi diverto molto. Ma non è tutto rose e fiori. Bisogna rincorrere le persone per i soldi, la tassazione è elevata (tasse allo stato e percentuale a Booking)...». 

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« non c’è rispetto umano per chi fa le pulizie. Molti clienti dimenticano o forse non sanno che dietro quella casa c’è gente in carne ed ossa che ci lavora. Mia mamma, un modello, in casa ci ha sempre tenuto agli asciugamani che vanno piegati in un certo modo, alle stoviglie che si lavano, al pavimento che deve essere lindo. Forse per deformazione professionale, faccio molta attenzione a questi aspetti». 

 

Il video è stato uno sfogo. Ha mostrato un appartamento in cattivo stato. C’è stato di peggio? 

«Molto di peggio. Una volta mi arriva una coppia sulla quarantina. Uno dei due si definiva artista. Avevano un cane. Avrebbero dovuto pagare un supplemento ma non mi avevano detto nulla dell'animale. Lasciano la casa ed entro per le pulizie. Trovo la pipì sui mobili, sulle tende, per terra. Hanno pulito alcuni escrementi con i miei asciugamani. Hanno fumato nei locali. Quando ho fatto notare loro che così non si fa, l’artista mi ha risposto: "ma di cosa si lamenta? Tanto avrebbe dovuto fare lo stesso pulizie, o no?"». 

Persona a modo. 

«Un’altra volta hanno prenotato due persone. Sono entrata in camera per pulire ed ho scoperto che in casa c’erano otto persone. Alcuni dormivano a terra. Avevano riempito la jacuzzi fino all’orlo, la camera era semi-allagata. Questo è un fatto ricorrente: prenota una sola persona e poi si presentano in quattro o cinque. Ed è grave: se non registro gli ospiti c'è la penale». 

Il bagno è il locale maggiormente martoriato? 

«Diciamo che è quello più eclatante. Spesso gli ospiti non tirano l’acqua e gli escrementi galleggiano». 

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Booking non le dà una mano? 

«Booking dovrebbe tutelarci. Ma funziona così. Se l’ospite fuma in casa oppure ci sono pulizie extra, Booking ci dice che può intervenire solo nel caso di rottura di qualcosa. Ma per la presenza di animali non dichiarati, per il fumo, le spese extra o per il furto di asciugamani non si può fare nulla». 

I furti sono frequenti? 

«Gli asciugamano e i coltelli. Nell’appartamento biellese ogni mese devo contarli perché li rubano o li buttano». 

Che altro? 

«Una volta avevo arredato un appartamento con candele e lanterne che avevo acquistato all’Ikea. Molto carine, costose. A me piacciono. Rendono l’ambiente caldo». 

Le hanno rubato pure le candele? 

«E le lanterne. Evidentemente alcuni ospiti si sentono in diritto di portare via quello che vogliono. Il bello è che nei commenti su Tik Tok alcuni giustificano questi comportamenti. La loro logica è: “però le pulizie te le ha pagate, tutto fa parte del prezzo”». 

 

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Chi sono i clienti meno educati? 

«Spesso sono gli italiani, soprattutto giovani. Sono loro che si sentono più in diritto di fare quello che vogliono. Gli stranieri, al contrario, sono accomodanti, gentili e corretti. Come gli americani e i nordeuropei». 

Ritorniamo alla maleducazione. 

«L’aria condizionata in azione anche quando escono. Le luci sempre accese. La tassa di soggiorno: bisogna rincorrerli per riscuoterla. Sono piccolezze, per carità, ma sono indici del rispetto». 

Chi prevale tra educati e maleducati? 

«Metà e metà. Il 50 per cento lascia la casa a posto, in condizioni normali. A volte capita pure di trovare l'alloggio perfettamente in ordine: hanno lavato le stoviglie, passato per terra lo straccio, messo a posto gli oggetti sulle mensole. Alcuni ti chiedono educatamente se possono buttare l'immondizia o lavare i piatti». 

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Su Booking che valutazione ha? 

«Molto buona. Ma l’ospite ha il grande potere: la valutazione. Ascolti questa.  Arriva una coppia che dice “vogliamo andarcene. C’è solo una coperta e noi siamo in due”. Rispondo che c’è la coperta matrimoniale. Ma loro ne vogliono due. Vado a prenderne un’altra. "Tutto a posto?", chiedo. “Assolutamente si”. E mi ringraziano. Mi hanno dato una recensione bassissima. Un'altra coppia mi ha dato "1", il punteggio più basso, perché ho ricordato loro che in casa non si fumava mentre per terra c’erano cartine e mozziconi. Hanno scritto: “voto basso perché la proprietaria non si fa i fatti suoi”». 

 

[…]

 

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