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“È COME SE TUTTI AVESSERO COMPRATO LA SERRATURA DALLO STESSO FORNITORE E DOPO QUALCHE ANNO SI SCOPRE CHE HA UN DIFETTO...” – UN BUG INFORMATICO RISCHIA DI METTERE IN GINOCCHIO INTERNET: SI CHIAMA “LOG4SHELL”, UNA FALLA ALL’INTERNO DI UNA UTILITY CHE SI APPOGGIA ALLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DELLE APPLICAZIONI USATE DAI SERVER, COMPUTER E SMARTPHONE DI TUTTO IL MONDO - “È SOLO UNA QUESTIONE DI TEMPO PRIMA CHE QUESTA VULNERABILITÀ CREI DEGLI ENORMI PROBLEMI IN TUTTO IL MONDO, CHE SI TRASCINERANNO POTENZIALMENTE PER I PROSSIMI MESI”

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Raffaele d'Ettorre per "il Messaggero"

 

Una delle vulnerabilità più gravi della storia dell'informatica rischia di mettere in ginocchio Internet. Si chiama Log4Shell e per una volta non si tratta di un virus ma di una vera e propria falla all'interno di una utility chiamata Log4J. Perché è importante? Perché a Log4J si appoggia la stragrande maggioranza delle applicazioni usate dai server, dai computer e dagli smartphone di tutto il mondo, e una sua vulnerabilità mette a rischio l'intera rete. 

 

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Per semplificare, se il web fosse un'auto, «È come se tutti i costruttori del mondo avessero comprato la serratura dallo stesso fornitore», spiega Stefano Fratepietro, ceo di Tesla Consulting ed esperto in cybersecurity, «Dopo qualche anno si scopre però che quel pezzo ha un difetto che consente a chiunque di aprire lo sportello». Una volta dentro, ottenere l'accesso a tutti i dati degli utenti e ai più nascosti segreti aziendali e governativi diventa un gioco da ragazzi. 

 

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MINECRAFT 

L'allarme è arrivato dall'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, che parla di «una vasta e diversificata superficie di attacco sulla totalità della rete internet» e che si è affrettata a pubblicare sul proprio sito gli aggiornamenti di sicurezza necessari per contenere il problema. La vulnerabilità è stata sfruttata per la prima volta all'interno di Minecraft, il videogame di casa Microsoft che oggi conta oltre 140 milioni di utenti. 

 

Secondo la Apache Software Foundation (che ha sviluppato proprio l'utility Log4J interessata dalla vulnerabilità), la pericolosità della falla è, su una scala da 1 a 10, pari a 10. Punteggio massimo quindi perché, se la macchina non è aggiornata, diventa facile ottenerne l'accesso totale. 

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CORSA CONTRO IL TEMPO 

E si parla già di corsa contro il tempo: mentre le aziende si affannano per trovare una soluzione, i cybercriminali si adoperano per trovare un modo di intrufolarsi appoggiandosi a Log4Shell. In tarda serata la versione 2.15.0 di Log4J, rilasciata in tempo record, ha risolto il problema sulla libreria della Apache Software Foundation e da oggi chiunque svilupperà usando la nuova versione sarà al sicuro. 

hacker

 

Ma, finché non verranno aggiornati tutti i software che si appoggiano a quella libreria, l'allerta rimane sul rosso. Miliardi le app potenzialmente interessate. «Dall'automotive all'industrial fino ai mercati finanziari, prevedo disastri imminenti se il problema non viene risolto in fretta», commenta Fratepietro. «È da ieri che ricevo email da parte di tantissime aziende dove mi vengono chiesti chiarimenti sul da farsi, sono tutti spaventati». 

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LA LISTA 

A rischio chiunque si appoggi alla piattaforma di sviluppo Apache Struts, e la lista coinvolge le app più importanti dell'industria come iCloud, Steam, Twitter, Amazon e Tesla, secondo un documento pubblicato dal noto servizio di hosting GitHub. Il colosso di Redmond è già corso ai ripari con una patch tempestiva per coprire la vulnerabilità su Minecraft, mentre le aziende di tutto il mondo lavorano senza sosta per bruciare sul tempo i cybercriminali. 

Attacco hacker

 

La falla è stata evidenziata dal team di cybersecurity della multinazionale cinese Alibaba a fine novembre ma secondo Fratepietro sarebbe nota già dal 2016, anche se nessuno finora era ancora riuscito a sfruttarla. Adesso invece c'è già chi si appoggia a Log4Shell per minare bitcoin e si contano già numerose compromissioni di server web. 

 

Hacker

«Purtroppo ormai è solo una questione di tempo», commenta Fratepietro, «prima che questa vulnerabilità crei degli enormi problemi in tutto il mondo, che si trascineranno potenzialmente per i prossimi mesi». 

 

REAZIONI A CATENA 

Intanto il ricercatore Huajiang Kevin2600 Chen, una vita dedicata alla scoperta di vulnerabilità sulle reti wireless, pubblica un tweet in cui dimostra di essere riuscito a prendere il controllo di una Tesla sfruttando proprio Log4Shell. Il problema ha radici profonde e non è facile da risolvere, perché le aziende che sviluppano software si appoggiano da sempre a utility e librerie di terze parti per velocizzare il processo produttivo. 

 

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E una loro vulnerabilità può causare reazioni a catena dalle quali spesso è impossibile difendersi. Per quanto riguarda le aziende, Fratepietro ha le idee chiare: «Chi ha fatto per bene i compiti a casa, cioè un censimento dei propri sistemi e delle proprie applicazioni, sta a posto». Cosa possono fare invece i cittadini per tutelarsi? 

 

«Purtroppo per ora niente», conclude il ceo di Tesla Consulting. «L'unica cosa che si può fare è verificare se nei prossimi giorni verranno rilasciati degli aggiornamenti per i nostri dispositivi (smartphone, router etc.) e installarli il prima possibile». 

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