giusy pace novara no green pass

“CONCENTRAMENTO NEL SENSO DI CONCENTRAZIONE: CI SIAMO CONCENTRATI IN UNO SPAZIO” – LA DELIRANTE ARRAMPICATA SUGLI SPECCHI DI GIUSY PACE, ORGANIZZATRICE DELL’ASSURDA SFILATA DEI NO-GREEN PASS DI NOVARA, VESTITI COME DEPORTATI NEI LAGER: “È UN FRAINTENDIMENTO. NON VOLEVAMO ACCOSTARCI AGLI EBREI, MA IN GENERALE AI DEPORTATI. PERCHÉ NOI SIAMO UNA MINORANZA” (E MENO MALE) – EDITH BRUCK: “TEMO CHE SAPPIAMO BENISSIMO QUELLO CHE FANNO. TEMO CHE CI SIA QUALCOSA DIETRO…”

GIUSY PACE NOVARA

1 - "MA QUALE CAMPO DI CONCENTRAMENTO VOLEVAMO STARE CONCENTRATI"

Sarah Martinenghi per “la Repubblica”

 

Giusy Pace, è stata sua l'idea di sfilare con pettorina a strisce e filo spinato? «Assolutamente sì e la rivendico»

 

Come le è venuto in mente di accostare l'immagine di chi è contro il Green Pass ai deportati ebrei?

NOVARA - NO GREEN PASS VESTITI COME I DEPORTATI DEI LAGER

«È un fraintendimento. Non volevamo accostarci agli ebrei, ma in generale ai deportati. Perché noi siamo una minoranza: ci definiscono terrapiattisti, no vax, fascisti. Tutte storture».

 

Scusi, ma cosa c'entra il campo di concentramento?

 «Concentramento nel senso di concentrazione: noi ci siamo concentrati in uno spazio, per manifestare il nostro dissenso. Non volevamo paragonarci ad Aushwitz, se avessi voluto scegliere un campo avrei scelto Dachau in cui c'erano i politici, tutte le minoranze»

 

E il filo spinato?

no green pass evocano i lager nazisti a novara 2

«È una protezione. Si mette per proteggere. Per noi aveva quel significato»

 

Si rende conto che è un'offesa alla memoria?

«Ma questo è assurdo: non mi aspettavo tutte queste polemiche. Noi volevamo rappresentare un'appartenenza: se potessi mi farei una spilletta perché abbiamo l'esigenza tra di noi di riconoscerci e condividere. Quale offesa? Noi abbiamo mandato messaggi di amore, non di odio. Abbiamo concluso facendo l'"Om"»

 

Nella locandina della manifestazione c'era persino il richiamo a "questo negozio è ariano".

«Noi accostiamo il Green Pass alla tessera del pane del 1925. Stiamo vivendo un periodo storico molto pericoloso. Il passo dal 1925 al 1933 è veloce. Questo è solo il preludio..

 

Lei è anche contro il vaccino?

no green pass evocano i lager nazisti a novara 3

 «No, sono infermiera, vaccinata. Ma sono contro il Green Pass, mi batto per la difesa della costituzione»

 

Alla luce delle polemiche che si sono scatenate, lo rifarebbe?

«Si rifarei tutto. Io per guardare al futuro guardo al passato: sono abituata così. Questo era un invito a ragionare e fare altrettanto».

 

2 - "CAVALCANO LO SCEMPIO DELLA SHOAH DIETRO C'È UNA POLITICA DI DESTRA"

Grazia Longo per “La Stampa”

edith bruck foto di bacco (5)

 

Edith Bruck, scrittrice e sopravvissuta ad Auschwitz, che effetto le fa il corteo No Green Pass di Novara dove i manifestanti erano vestiti come i prigionieri del lager nazisti?

«Che cosa si può pensare? O non sanno ciò che fanno, o se lo sanno è ancora peggio. E io temo che sappiamo benissimo che stanno strumentalizzando la più grave tragedia del Novecento. Hanno inscenato una protesta disumana contro un semplice pezzo di carta, peraltro indispensabile. La verità, temo, è che ci sia qualcosa dietro».

 

Che cosa?

no green pass evocano i lager nazisti a novara 1

«Secondo me dietro questo genere di manifestazioni si nasconde una politica di destra.

Com' è possibile, altrimenti, che indossino con nonchalance la divisa a strisce e la stella di David? Non si può cavalcare così lo scempio della Shoah. È fuor di dubbio, a parer mio, che dietro a sfilate di questo tenore ci siano le camicie nere, una pericolosa riacutizzazione della politica di destra.

 

Lo abbiamo visto, del resto, a Roma, lo scorso 9 ottobre con piazza del Popolo arringata da Forza nuova e lo vediamo in Europa, in Polonia e in Ungheria, dove spirano venti di destra».

 

edith bruck 5

E cosa la ferisce maggiormente? Nel suo ultimo libro, "Il pane perduto", con il quale ha vinto il premio Strega giovani 2021 (riconoscimento assegnato da una giuria composta da 500 studenti delle superiori), lei racconta la storia della sua vita. Nata in un piccolo villaggio dell'Ungheria, a 12 anni fu deportata ad Auschwitz e poi a Bergen Belsen. Nei campi di concentramento ha perso padre, madre e un fratello. Insieme a lei è sopravvissuta solo sua sorella.

«Proprio perché ho vissuto la pagina più buia della storia del Novecento, posso affermare che trovo aberrante rievocare quel dramma per protestare contro il Green Pass. Io ho avuto la famiglia distrutta dall'antisemitismo e quindi prendo molto seriamente manifestazioni come quella di Novara. Non posso ridurla a una semplice idiozia, a un gesto folle e sconsiderato.

 

no green pass evocano i lager nazisti a novara 4

Ogni giorno rivivo quello che ho vissuto. Noi siamo i figli di ieri e Auschwitz è un presente eterno. Qualcuno a Novara ha addirittura incollato un numero sul braccio: un gesto agghiacciante, lo so bene io che ho il numero tatuato per davvero. Per questa ragione non posso pensare che siamo di fronte a degli idioti: si tratta di persone che hanno dietro un'ideologia di destra».

 

Intravede una causa scatenante di questo fenomeno?

edith bruck foto di bacco (4)

«Forse dipende dalla crisi economica, com' è accaduto durante la Repubblica di Weimar la gente sfoga la povertà attraverso l'antisemitismo».

 

 Oggi (ieri per chi legge, ndr) a Predappio hanno sfilato in memoria della marcia su Roma di 99 anni fa. Come considera l'episodio?

«Lo ritengo molto grave, a conferma che ogni giorno riviviamo la recrudescenza di una politica di destra. E purtroppo il governo è troppo condiscendente con cortei di questo genere. Ho 90 anni e ne ho visti di tutti i colori, ma questo è il colore peggiore. È questa l'eredità che lasciamo ai figli? A scuola si insegna poco e male il significato del fascismo e della Shoah. È colpa un po' di tutti: del ministero della pubblica istruzione, degli insegnanti ma anche delle famiglie.

edith bruck nelo risi 44

 

Spesso il razzismo contro gli ebrei è un tabù e purtroppo tra adulti e ragazzi non c'è più dialogo».

 

Eppure tanti sopravvissuti ai lager vanno nelle scuole a testimoniare l'orrore che hanno vissuto.

«Lo faccio anche io da quasi 60 anni. Ma non basta, devono essere coloro che non hanno subito quell'ingiusta persecuzione a insistere sulla vergogna dell'antisemitismo. È necessario un impegno più assiduo sia da parte delle famiglie sia delle scuole per far comprendere il significato della persecuzione degli ebrei. Altrimenti assisteremo sempre più al dilagare di una politica di destra».

edith bruck foto di bacco (1)edith bruckedith bruck foto di bacco (3)

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…