achille malcom occhetto

“COSA POSSO DIRE DI PIÙ? UN FIGLIO È UN FIGLIO, TUTTE LE ALTRE POSSIBILI PAROLE NON CONTANO” - IL DRAMMA DI ACHILLE OCCHETTO PER LA PERDITA DEL FIGLIO MALCOM, MORTO A 53 ANNI A LAS PALMAS PER UN INFARTO: “SE N'È ANDATA PER SEMPRE UNA PARTE DELLA MIA VITA” - LAVORAVA COME FILM MAKER E DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA ED ERA IL PRIMOGENITO DI OCCHETTO, NATO DAL MATRIMONIO CON L’ATTRICE ELISA KADIGIA BOVE…

Paolo Conti per il “Corriere della Sera”

 

ACHILLE OCCHETTO

Achille Occhetto risponde al telefono dopo un paio di squilli, la voce è spezzata: «Cosa posso dire di più? Un figlio è un figlio, tutte le altre possibili parole non contano Se n'è andata per sempre una parte della mia vita». Poi un singhiozzo, la comunicazione finisce. Il dolore dei personaggi conosciuti dal grande pubblico fatalmente diventa materia per i mezzi di comunicazione. Il motore del meccanismo è un inevitabile processo di identificazione: un personaggio viene visto per anni in tv; la sua vita, per varie ragioni, è seguita, e quindi il pubblico ne condivide anche i dolori, le tragedie.

 

Forse per queste ragioni, chissà, l'ex segretario del Pci e poi del Pds sceglie Facebook per comunicare il più innaturale dei lutti possibili nella vita di un essere umano: «Mio figlio Malcolm è stato stroncato da un infarto a Las Palmas. Lo comunico impietrito e con indicibile dolore con questa immagine di vita». E pubblica una foto del figlio Malcolm, film maker e direttore della fotografia, mentre prepara alcuni piatti. Dunque una personalità creativa ed effervescente.

ACHILLE OCCHETTO

 

Malcolm, 53 anni, era il primo dei due figli (l'altro è Massimiliano) nati dal primo matrimonio di Achille Occhetto con l'attrice italo-somala Elisa Kadigia Bove. Temperamento da vera artista, quello di Elisa: i primi passi al Piccolo Teatro di Milano diretto da Giorgio Strehler, una collaborazione con il compositore Luigi Nono, un paio di apparizioni in film diretti da Lamberto Bava e Sergio Martino, un ruolo in «Matrimoni» di Cristina Comencini nel 1998, infine la presidenza dell'Associazione donne immigrate africane.

 

Malcolm era dunque figlio di un politico e di una artista impegnata e aveva trovato una sua strada nel mondo del cinema. Lavorava in Spagna e su Linkedin offriva questa immagine di sé, definendosi film maker ma anche studente a Roma 3 di Ingegneria meccanica: «Multifunzionale, curioso, capace nella organizzazione e nel problem solving, esperienza acquisita a partire dal settore cinematografico seguita da esperienze nel teatro, televisione fino alla realizzazione di materiale audiovisivo per il web.

MALCOM OCCHETTO

 

Ideale per un ambiente in cui sia richiesta flessibilità nei ruoli e nei compiti assegnati. Puntuale nelle scadenze e negli appuntamenti avendo lavorato e vissuto negli Stati Uniti ed in Germania a Berlino dove la puntualità è imprescindibile. Vorrei inoltre dopo tanti anni di freelancing trovare posto in una azienda dove potere esprimere un senso di appartenenza.»

 

Dice Massimo Ammaniti, psicoanalista: «La morte di un figlio è sempre innaturale, elaborare un simile lutto è comunque difficile. Ma oggettivamente lo diventa ancora di più quando il genitore, come nel caso di Achille Occhetto, è avanti nell'età mentre il figlio che muore ha ancora gran parte della vita davanti a sé». Molte le testimonianze di solidarietà arrivate ad Occhetto, 86 anni, ora sposato da lunghi anni con Aureliana Alberici. Tra queste Piero Fassino e Antonio Bassolino, compagni di un'antica militanza.

Ultimi Dagoreport

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO

elkann ferragni

CHIARA FERRAGNI E' FINITA SUL GOZZO A TUTTI - UN SONDAGGIO "YOUTREND" CERTIFICA CHE, DOPO IL PANDORO-GATE, L'80% DEGLI ITALIANI HA UN GIUDIZIO NEGATIVO DELL'INFLUENCER (SOLO L'8% SI FIDA DI LEI) - MALISSIMO ANCHE JOHN E LAPO ELKANN: IL 58% DEGLI ITALIANI HA UN'OPINIONE NEGATIVA DEL PRESIDENTE DI "STELLANTIS". PEGGIO SUO FRATELLO, MAL VISTO DAL 69% DEGLI INTERVISTATI - AVVISATE CUCINELLI: IL 64% DEGLI ITALIANI NON LO CONOSCE, NONOSTANTE IL SUO FILM DAL POMPOSO TITOLO "BRUNELLO, IL VISIONARIO GARBATO", COSTATO 4 MILIONI DI SOLDI PUBBLICI...