“I FISCHI ALL’ARENA? FORSE SENZA SGARBI NON LI AVREI PRESI” – AL BANO RACCONTA I “CINQUE MINUTI PIÙ INUTILI DELLA MIA VITA ARTISTICA”: “UNA VERGOGNA SIMILE È SOLO DA DIMENTICARE. URLAVANO “FASCISTI, CRETINI”. IL PUBBLICO NON SI È COMPORTATO BENE, MA SONO ENTRATO CON I FISCHI E USCITO CON GLI APPLAUSI. SOLO LÌ HO CAPITO CHE ERA UNA SERATA PER BATTIATO... CI SAREI STATO ANCHE BENE, MA NON MI AVEVANO INVITATO. SONO PIÙ AMATO ALL’ESTERO. QUI MI CONSIDERANO UN…”

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Chiara Maffioletti per il “Corriere della Sera”

al bano sgarbi 2 al bano sgarbi 2

 

Appena ha saputo della nascita della sua terza nipote, Al Bano è corso a Zagabria per conoscerla: «Sto diventando un bel patriarca - racconta divertito -. I nipotini impazziscono per me e io non vedo l'ora di stare con loro. Purtroppo sono un nonno a distanza, ma cerco di vederli con una certa continuità». Questo è il pensiero felice del cantante, quello che - unito al suo carattere - gli ha permesso di superare «i cinque minuti più inutili della mia vita artistica».

 

Il cantante, intervistato da Maria Volpe, aveva definito così, a caldo, i fischi e gli insulti ricevuti per la sua incursione all'Arena, nella serata-tributo a Franco Battiato.

al bano sgarbi 2 al bano sgarbi 2

 

Passato qualche giorno, ha capito cosa è successo?

«Non era previsto che fossi lì, sono andato per amicizia di Vittorio Sgarbi: ero con lui a una serata ad Abano Terme quando mi ha detto di seguirlo, che mi avrebbe portato all'Arena dove c'era anche sua sorella con gli Extra Liscio».

 

Non ha fatto domande?

 «No, giuro, non sapevo niente. Ma sono entrato con i fischi e uscito con gli applausi. Solo lì ho capito che era una serata per Battiato... ci sarei stato anche bene, ma non mi avevano invitato».

al bano con putin e orban al bano con putin e orban

Come mai?

 «Non so, ma io Battiato l'ho conosciuto bene perché avevamo lo stesso produttore: io dal 1965 e lui dal 1969, proprio perché veniva da una serie di successi. Spiace che abbiano trasformato una bella serata in qualcosa di politico».

 

Tra i vari insulti, urlavano «fascisti».

«Anche cretini, e sinceramente dirlo a Sgarbi...».

al bano sgarbi 19 al bano sgarbi 19

 

 Se non fosse salito sul palco con lui sarebbe successo?

«Penso di no, non so. Ma tutti hanno pensato che il pubblico non si fosse comportato bene. Una vergogna simile è solo da dimenticare».

 

C'entra forse la sua popolarità in Russia?

«Spero di no. E allora in Spagna, Polonia, Giappone o Cina? Cosa possono politicizzare? Non ho mai espresso pensieri politici. Mio padre diceva: non ti fidare della politica ma fai in modo che non arrivi mai una dittatura».

al bano intervistato foto di bacco (2) al bano intervistato foto di bacco (2)

 

 Di recente si è espresso in favore del vaccino.

 «Quello sì, il vaccino è la salvezza dell'umanità da sempre. Quando mi hanno chiesto di fare quel video ho accettato subito e a costo zero».

 

 Come ha vissuto la pandemia?

 «In campagna. Per quattro mesi sono stato 24 ore su 24 con i figli, mai successo».

 

 Se non fosse un cantante?

«Ho sempre e solo voluto fare quello. Poi ho realizzato l'azienda vinicola perché lo avevo promesso a mio padre. Ho scritto la mia prima canzone a 13 anni ed era contro di lui: si chiamava La zappa picca pane pappa , dice che se fai il contadino hai pochi soldi».

al bano putin al bano putin

 

Come reagì lui?

«Si mise a ridere. Mi disse che avrebbe pagato la scuola ma che se fossi stato bocciato avrei dovuto iniziare a lavorare in campagna, con lui. Mossa intelligente. Ma dopo un po' me ne andai a Milano».

 

Ha una canzone preferita?

«Sono legato a tutte. Sono le pagine dello stesso libro: non ne puoi strappare qualcuna, hanno tutte ragione di esistere. Ne ho cantate 630».

Come si spiega che, tra i tanti successi, ancora oggi i bambini cantino «Felicità»?

«E in tutto il mondo. Mah, sarà la magia della tarantella nascosta nel brano... Mi spiace non averla scritta io».

 

AL BANO E VITTORIO SGARBI FISCHIATI AL BANO E VITTORIO SGARBI FISCHIATI

Un brano non suo che avrebbe voluto cantare?

«La prima volta che ho ascoltato Con te partirò di Bocelli ho pensato che se fosse capitata nella mia gola, sarebbe stata una grande gioia».

Pensa di essere apprezzato più all'estero che in Italia?

 «Questo è garantito. In Italia sono considerato l'amico di famiglia mentre all'estero mi apprezzano per la musica: il gossip non esiste».

VITTORIO SGARBI 1 VITTORIO SGARBI 1

 

Eppure è tornato a esibirsi anche con Romina. Come vi trovate nei panni dei nonni?

«Questa volta non ci siamo ancora sentiti, ma le altre ci siamo confrontati, è bello».

Prossimi impegni?

«Il Coro dell'Armata Rossa mi ha chiamato per cantare con loro, nella data che faranno, guardacaso, a Verona, il 27 ottobre. Vorrei chiamare i signori che fischiavano l'altra sera e fargli sentire...».

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