fabrizio corona

“FURBIZIO” TORNA AL FRESCO - REVOCA DELL’AFFIDAMENTO TERAPEUTICO PER FABRIZIO CORONA: RESTA IN CARCERE PER SCONTARE DI NUOVO I 5 MESI - DOPO LE “PLURIME VIOLAZIONI” DELLE PRESCRIZIONI, IL TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA DI MILANO HA DECISO DI ANNULLARE IL PROGRAMMA DI AFFIDAMENTO AL QUALE IL 45ENNE ERA STATO ASSEGNATO PER SUPERARE LA DIPENDENZA PSICOLOGICA DALLA COCAINA - IN TUTTO DEVE SCONTARE ANCORA SEI ANNI E 7 MESI DI RECLUSIONE, CHE PERÒ...

Giuseppe Guastella e Sara Regina per www.corriere.it

 

IL NUOVO ARRESTO DI FABRIZIO CORONA

Revoca dell’affidamento terapeutico per Fabrizio Corona. Finito il periodo delle «ospitate» in tv e della frenetica attività tra palestra, serate e promozione del suo marchio. Le porte di San Vittore per lui si sono richiuse e ora, a quanto riferisce chi l’ha sentito, Corona è davvero a terra.

 

Dopo le «plurime violazioni» delle prescrizioni commesse dall’ex re dei paparazzi, il Tribunale di sorveglianza di Milano ha deciso di annullare il programma di affidamento al quale il 45enne – ha compiuto gli anni il 29 marzo, in cella - era stato assegnato per superare la dipendenza psicologica dalla cocaina e e favorire il suo rinserimento nella società.

 

IL NUOVO ARRESTO DI FABRIZIO CORONA

Corona era rientrato in carcere il 25 marzo quando l’affidamento era stato sospeso dal magistrato di sorveglianza Simone Luerti. I giudici hanno accolto la richiesta avanzata martedì dall’Avvocato generale Nunzia Gatto, numero due della Procura generale. Inutilmente i legali Andrea Marini e Antonella Minieri hanno tentato di chiedere un nuovo affidamento terapeutico con una serie di restrizioni, tra cui la frequentazione costante di una comunità.

gabriele parpiglia e fabrizio corona 9

 

La revoca riguarda gli ultimi 5 mesi, a partire dal 26 novembre scorso, quando lo stesso Tribunale di sorveglianza concesse l’affidamento terapeutico. Cinque mesi che quindi Corona dovrà scontare nuovamente, ma questa volta in carcere. In tutto deve scontare ancora sei anni e 7 mesi di reclusione, che però si ridurranno a circa tre anni grazie ai benefici penitenziari concessi ai detenuti che mantengono una buona condotta. Se sarà così, l’ex re dei paparazzi potrebbe tornare in libertà non prima dell’estate del 2022.

 

FABRIZIO CORONA - NON MI AVETE FATTO NIENTE

Più che i vari rientri a casa oltre l’orario stabilito dalla prescrizioni, a pesare maggiormente contro Corona sono state le sue stesse dichiarazioni in televisione, come quando a «Non è l’Arena» di La7, il 24 febbraio scorso, si era lanciato in spericolate considerazioni sul senso dell’affidamento in prova, che si basa sulla presa di coscienza del detenuto.

 

«Quando hai un percorso lungo con la giustizia come l’ho avuto io, hai una marea di obblighi: “non fare questo non fare quello, non fare quell’altro”; ma soprattutto hai degli obblighi di essere come vorrebbero loro», aveva detto. «La mia pena, che è la più assurda di tutte – aveva aggiunto - mi obbliga a non essere me stesso, perché la morale, soprattutto di un certo tipo di magistratura, mi vuole diverso da quello che sono, altrimenti mi fanno quello che mi hanno fatto e peggio. Sei obbligato ad essere quello che non sei, perché ti obbligano ad essere in quel modo, se no ti dicono “ti ributtiamo dentro”».

FABRIZIO CORONA CON ROLEX DAYTONA CHOCOLATE

 

Da quando era uscito dal carcere a febbraio 2018, dopo 5 anni e 5 mesi, l’ex re dei paparazzi aveva inanellato una serie di richieste di revoca della misura alternativa. Il 16 febbraio scorso il giudice di sorveglianza Simone Luerti, dopo alcune richieste di revoca della Procura generale, gli aveva vietato di uscire dalla Lombardia. Nei due mesi precedenti, infatti, non si era presentato più volte alle forze dell’ordine quando arrivava o lasciava un luogo fuori dalla Lombardia, dove si era recato per lavorare con l’autorizzazione del giudice; a Capodanno era rientrato a casa alle 4, due ore dopo che la polizia l’aveva cercato.

 

Ma il peso maggiore lo hanno avuto le violazioni «televisive». Per restare a galla nell’audience, negli ultimi mesi Corona si era avventurato in un crescendo di sparate. Corona, come ha scritto il giudice Luerti quando gli ha sospeso l’affidamento, dimostra «tutta la sua insofferenza e ribellione alla pena detentiva» e «alla magistratura».

 

FABRIZIO CORONA IN AMBULANZA

E non è «conforme alla logica del recupero» neppure «l’aggressione alla sfera privata» del cantante Riccardo Fogli, a cui parlò in diretta di una presunta relazione della moglie con un altro uomo. Corona «non mostra alcuna revisione critica» e appare «scisso tra una concreta e perseguita volontà di cambiamento ed una sorda, profonda resistenza» al cambiamento stesso. Si era arrivati così all’arresto, lo scorso 25 marzo. La decisione del Tribunale, dicono persone a lui vicine, avrebbe gettato Corona in uno stato di profondo abbattimento.

FABRIZIO CORONA IN AMBULANZA

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…