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“HA TRAVOLTO UN SACCO DI PERSONE, C’ERANO CORPI CHE VOLAVANO OVUNQUE” - L’UOMO CHE HA TRAVOLTO LE PERSONE ALLA PARATA DI WAUKESHA, IN WISCONSIN, UCCIDENDO CINQUE PERSONE È UN RAPPER DI 39 ANNI, DARRELL BROOKS JR. AVREBBE INCROCIATO LA PARATA MENTRE FUGGIVA DA UN’ALTRA SCENA DEL CRIMINE, UN ACCOLTELLAMENTO - LE TESTIMONIANZE: “HO SENTITO LE URLA, MI SONO GIRATA E HO VISTO…”

 

 

 

USA: MEDIA, FERMATO PER WAUKESHA SAREBBE UN RAPPER 39ENNE

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(ANSA) - L'uomo sospettato di aver compiuto la strage durante la parata natalizia a Waukesha, Wisconsin - 5 morti e 40 feriti - sarebbe il 39enne Darrell Brooks Jr. Lo riferiscono diversi media Usa, anche se non c'è stata conferma ufficiale.

 

Il sospetto, affermano le fonti, è stato fermato a Milwaukee ed è un rapper che si fa chiamare MathBoi Fly. Era in possesso di una chiave di una Ford. L'attacco alla parata è stato compiuto con una Ford Escape rossa.

 

WAUKESHA, LA STRAGE ALLA PARATA: «PERSONE TRAVOLTE, C’ERANO CORPI CHE VOLAVANO OVUNQUE»

Andrea Marinelli per www.corriere.it

 

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Doveva essere una giornata di festa, il ritorno della parata di Natale dopo un anno di stop dovuto alla pandemia: il tema dell’evento era «gioia e conforto». Invece sono drammatiche le prime testimonianze che arrivano da Waukesha, Wisconsin, dove un’auto ha travolto la folla uccidendo almeno 5 persone e ferendone altre 40, fra cui numerosi bambini.

 

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Quando la Ford Escape rossa ha imboccato a tutta velocità Main Street, dopo aver superato la barriera della polizia, ha prima mancato di poco una bambina vestita di rosa che ballava sulla carreggiata, rivolta verso il marciapiede, poi ha puntato verso la parata che era cominciata da circa 20 minuti e marciava in quattro colonne, travolgendo quella di sinistra: dopo una prima esitazione, l’auto accelera travolgendo alcuni membri della banda della Waukesha South High School e della Milwaukee Dancing Grannies, le nonne danzanti di Milwaukee.

 

«Ha travolto un sacco di persone, c’erano corpi che volavano ovunque», ha raccontato a Fox News Brayden Kowalski, un 19enne di Waukesha che stava assistendo alla parata insieme alla famiglia. «Queste persone non sono state travolte, sono state letteralmente lanciate in aria. C’erano persone con gli arti rotti, gente che urlava, è stato orribile».

 

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Alcuni video pubblicati su Twitter, e poi cancellati, mostravano la strage ripresa dai palazzi affacciati su Main Street, con l’auto che esita un istante, prima di travolgere la folla. «Sono corsa di sotto e ho visto ragazzini a terra e la gente impazzita: urlavano e piangevano tutti, è successo tutto rapidamente», ha riferito al New York Post Melinda, una maestra d’asilo di 36 anni che era affacciata alla finestra e ha assistito all’impatto.

 

«C’era il caos. Non ti aspetti che qualcosa del genere possa succedere qua: siamo a Waukesha, è un posto sicuro». La città si trova a 30 chilometri dal centro di Milwaukee, i cui sobborghi sono fra i più segregati del Paese: Waukesha è un’area benestante, per il 90% bianca e a decisa maggioranza conservatrice.

 

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«Abbiamo visto un veicolo accelerare, pensavamo si trattasse di un’auto della polizia, poi abbiamo capito che non era così: la gente ha cominciato a gridare di spostarsi, di levarsi dalla strada», ha raccontato sempre al Post Melinda Schultz, una 33enne che assisteva alla marcia, che era trasmessa in live streaming sulla pagina Facebook della città.

 

«Non ho mai avuto una sensazione peggiore», ha raccontato al New York Times il 49enne Jason Kellner. Aveva appena visto passare il figlio, che suona il tamburo nella banda della Waukesha South High School, quando il Suv ha travolto la parata. «Mi domandavo cosa avrei visto, una volta trovato mio figlio».

 

Il ragazzo invece stava bene, era incolume sul lato della carreggiata: Kellner ha raccolto un sassofono insanguinato e davanti a sé ha visto diversi corpi a terra. «Ora sono arrabbiato, sembra che ovunque giriamo, troviamo soltanto un’altra giornata di violenza in America».

 

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C’erano pile di strumenti musicali e di scarpe, ha raccontato al quotidiano newyorkese Peggy Tom, 58 anni, corsa in strada per cercare un amico rimasto ferito nella strage: «C’era gente che urlava i nomi dei propri cari che non riusciva a trovare».

 

Il quattordicenne Mikey Randa stava invece assistendo alla parata con i compagni della squadra di football del liceo, quando ha visto l’auto colpire una ragazzina: «L’auto ci ha superato, e poi c’era parecchio panico», ha raccontato al Times, spiegando di aver visto sei corpi a terra. «Sono ancora sotto choc».

 

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«C’erano i pompon, scarpe e cioccolata calda rovesciata ovunque», ha riferito al Milwaukee Journal Sentinel Corey Montiho, membro del consiglio scolastico della contea, la cui figlia fa parte di una squadra di ballo che è stata travolta dal Suv rosso. «Per trovarla sono dovuto passare da un corpo all’altro. Mia moglie e le mie due figlie sono state quasi travolte».

 

Anche Angelito Tenorio, consigliere comunale di West Allis e candidato a tesoriere del Wisconsin stava assistendo alla parata. «Abbiamo sentito un forte botto, poi i pianti e le urla delle persone colpite dal veicolo», ha spiegato al Journal Sentinel. «Abbiamo visto persone correre via, e a terra ce ne erano alcune che sembravano colpite».

 

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Almeno 10, ha spiegato, sia adulti che bambini. «C’erano un sacco di famiglie, abbiamo sentito delle urla e pensavamo che fosse Santa Claus, invece era il Suv rosso che ha travolto la gente», ha spiegato al New York Times Kaylee Staral, che si trovava alla parata con la famiglia.

 

«È difficile che qualcuno non sapesse che c’era una parata», ha aggiunto Staral raccontando di aver sentito degli spari, anche se non ne è sicura, e di aver visto poco dopo a terra una ventina di persone. Stando alle prime ricostruzioni, dopo che l’auto ha travolto la folla un agente di polizia ha sparato diversi colpi per fermare il guidatore, senza successo: le pallottole non hanno colpito nessuno, ma l’auto ritrovata sul vialetto di casa del sospettato aveva il parabrezza incrinato per i colpi.

 

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«Quest’uomo ha travolto la parata proprio davanti alla mia famiglia, colpendo più persone possibile mentre urlava qualcosa dal finestrino. Ha travolto delle donne anziane che stavano ballando e altre persone», ha scritto su Twitter un testimone citato dal Daily Mail. «Waukesha ha alcune delle famiglie e delle persone più carine del Paese, questa parata è fra gli eventi più commoventi dell’anno: non è questa l’America che si meritano i miei cuginetti, i miei genitori, i miei zii, nessuno».

 

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Secondo alcune fonti di polizia citate dai quotidiani americani, il sospetto avrebbe incrociato la parata mentre fuggiva dalla scena di un altro crimine, un accoltellamento. L’uomo, un 39enne afroamericano con una sterminata fedina penale, sarebbe stato identificato grazie a un documento ritrovato all’interno della Ford Escape e al momento è in custodia della polizia, che tuttavia non ha confermato l’identità circolata sui media.

«Ho sentito le urla, mi sono girata e ho visto l’auto arrivare sulla banda, che era proprio davanti al mio balcone», ha detto a Cnn Angela O’Boyle. «Ha colpito almeno due persone, le ha travolte, poi ha proseguito verso People’s Park, alla fine dell’isolato, e non si è fermata». La gente urlava, i genitori chiamavano i nomi dei figli, ha raccontato O’Boyle. «Non avrei mai voluto vedere questa scena».

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Il distretto scolastico di Waukesha ha sospeso tutte le lezioni per la giornata di lunedì, mentre alla Waukesha High School è stato allestito un centro di accoglienza per le famiglie, che avranno a disposizione dei servizi di assistenza psicologica.

 

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«È una tragedia orribile, senza senso. La parata è una celebrazione della nostra comunità, che invece oggi si è ritrovata davanti a una tragedia», ha commentato il sindaco Shawn Reilly domenica sera, durante la seconda conferenza stampa. «Io e mia moglie stiamo pregando per Waukesha e per tutti i ragazzi, le famiglie e i membri della comunità colpiti da questo atto senza senso», ha twittato il governatore democratico Tony Evers. «Sono grato ai soccorritori e alle persone che si sono subito date da fare per aiutare».

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