mario roggero grinzane cavour

“HO DOVUTO SCEGLIERE FRA LA MIA VITA E LA LORO” – IL GIOIELLIERE DI CUNEO MARIO ROGGERO, CHE IERI HA SPARATO A TRE RAPINATORI, UCCIDENDONE DUE, RACCONTA COM’È ANDATA: “C’È STATA UNA COLLUTTAZIONE, MI SONO TROVATO FACCIA A FACCIA CON UOMINI ARMATI. MI SPIACE MOLTO PER QUELLO CHE È SUCCESSO, PERCHÉ NON AVREI MAI IMMAGINATO DOPO 45 ANNI DI LAVORO DI TROVARMI IN QUESTA SITUAZIONE” – L’UOMO È INDAGATO E LA PISTOLA CON CUI L’HANNO MINACCIATO ERA FINTA (MA LUI NON POTEVA SAPERLO) – VIDEO

 

 

 

 

Paolo Coccorese e Massimo Massenzio per www.corriere.it

 

tentata rapina alla gioielleria di mario roggero a grinzane cavour

Mario Roggero, il gioielliere che ha ucciso due malviventi e ferito un terzo per difendersi da una tentata rapina a Grinzane Cavour, è indagato. Si tratta di un atto dovuto, fanno sapere dalla Procura di Asti, per poter consentire alcuni accertamenti irripetibili come le consulenze autoptica e balistica.

 

«C’è stata una colluttazione — ha dichiarato Roggero —. Mi sono trovato faccia a faccia con uomini armati e ho dovuto scegliere fra la mia vita e la loro». E ancora: «Mi spiace molto per quello che è successo, perché non avrei mai immaginato dopo 45 anni di lavoro di trovarmi in questa situazione.

 

mario roggero

Mi sono ritrovato in una condizione estrema e posso solo dire che sono situazioni che non dovrebbero succedere. Ho fiducia nella magistratura». Durante il colpo la moglie del gioielliere è stata colpita da un pugno, mentre la figlia è stata immobilizzata con fascette da elettricista. Roggero avrebbe sparato quando uno dei rapinatori, dopo essersi fatto consegnare i gioielli, ha tentato di portare via anche l’incasso.

 

 

Il post su Facebook

rapina grinzane cavour

«Il mondo non è minacciato dalle persone che fanno il male, ma da quelle che lo tollerano». Una frase del fisico tedesco Albert Einstein, con relativa foto, è comparsa intanto sul profilo Facebook di Roggero. E sono numerosi gli attestati di solidarietà che in queste ore stanno arrivando sui social al gioielliere che vive ad Alba: tra questi anche quello dell’assessore alla Sicurezza del Comune di Alba, Marco Marcarino (Lega), che ha lanciato l’hashtag #iostoconroggero.

 

Le indagini

Grinzane Cavour

«Gli approfondimenti investigativi proseguono al fine di chiarire l’esatta dinamica degli eventi, dando il massimo delle garanzie di partecipazione alle indagini a tutte le parti coinvolte». A dirlo è il procuratore di Asti, Alberto Perduca, che coordina le indagini dei carabinieri della Compagnia di Alba e del Nucleo investigativo di Cuneo.

 

il gioielliere mario roggero

«Nelle immediatezze del fatto, oltre ai rilievi tecnici eseguiti da personale dell’Arma, il pm e i militari hanno sentito il titolare della gioielleria, la moglie, la figlia nonché altre persone testimoni del fatto — spiega Perduca —. Sono in corso di acquisizione le immagini delle videocamere funzionanti nell’area. Nelle prossime ore verrà dato incarico di consulenza autoptica e balistica».

 

Il rapinatore ucciso a Grinzane Cavour

Ed è proprio per poter eseguire tutta una serie di accertamenti irripetibili che il nome di Roggero è stato nel frattempo iscritto nel registro degli indagati come atto dovutoper eccesso colposo di legittima difesa, anche se non ha ancora ricevuto la notifica della Procura di Asti. «Si tratta di un atto dovuto», precisa il suo legale Stefano Campanello, che già lo aveva assistito dopo la rapina del 2015.

 

La rapina e la pistola finta

Grinzane Cavour

Roggero non poteva sapere che la pistola con la quale Giuseppe Mazzarino, 58 anni, di Torino e Andrea Spinelli, 45 di Bra, hanno fatto irruzione nel suo negozio era un giocattolo. Ha fatto fuoco con il suo revolver e li ha uccisi, mentre i carabinieri dovranno accertare in quale momento e da quale posizione ha sparato a Alessandro Modica, 34enne di Alba, il terzo complice arrestato nella notte all’ospedale di Savigliano, dove era arrivato con una ferita d’arma da fuoco alla gamba.

 

Il rapinatore ucciso a Grinzane Cavour

Tre o quattro sono stati i colpi esplosi da Roggero, che ai microfoni del Tg1 ha confermato la ricostruzione fatta dagli inquirenti: «Con la mano destra ho aperto la cassa e con la sinistra ho aperto il cassetto dove sapevo che c’era la mia arma. E simultaneamente ci siamo trovati l’uno contro l’altro». Roggero era nel retrobottega ed è stato attirato dalle urla della moglie Marinella, colpita al volto e della figlia Laura, immobilizzata con fascette da elettricista. A quel punto è entrato nel negozio, la cassaforte era già aperta, ma i banditi volevano anche i soldi nel registratore. «Non provo niente — conclude —. Mi dispiace che sia successo un fatto del genere, anche a livello karmico».

mario roggero

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