amber heard johnny depp

“HOLLYWOOD MI BOICOTTA” – JOHNNY DEPP FRIGNA DOPO ESSERE STATO MESSO ALLA PORTA DALLO STAR SYSTEM CHE, IN EPOCA DI METOO, VUOLE SOLO PERSONAGGI SENZA PECCATO: I QUINDICI MESI DI MATRIMONIO CON AMBER HEARD GLI SONO COSTATI UN’INTERA CARRIERA E ORA IL SUO ULTIMO FILM NEMMENO USCIRÀ NEI CINEMA STATUNITENSI – AL POSTO DI PIAGNUCOLARE, GLI CONVERREBBE GODERSI LA PRIMA VITTORIA LEGALE CONTRO L'EX MOGLIE E DARSI UNA RIPULITA…

Matteo Persivale per il “Corriere della Sera”

 

johnny depp con un drink

Johnny Depp è sempre stato una «celebrity» atipica, lettore vorace e amico e frequentatore degli scrittori, avvistato tra gli scaffali dell'ottima libreria Book Soup di West Hollywood e tra le prime edizioni dell'antiquaria Mystery Pier, entrambe a pochi passi dal suo locale bello e malfamato, Viper Room, dove nel 1993 River Phoenix morì stroncato da un'overdose. Però tra un Bulgakov, un Rimbaud e una biografia di Theodore Roosevelt sarebbe stato utile se Depp avesse dato un'occhiata anche alla ricca sezione di classici latini e greci, alle storie che spiegano come la vittoria sia fragile (Apollo e Dafne), avvicinarsi troppo al sole una pessima idea (Icaro), e proprio nel momento del trionfo bisogna aver accanto qualcuno che ti ricorda che non sei immortale.

johnny depp in minamata 2

 

Non si spiega altrimenti perché, proprio nel momento in cui, dopo anni complicati, l'attore porta a casa una vittoria legale contro l'ex moglie Amber Heard che l'aveva accusato di percosse ripetute - un giudice in Virginia ha ammesso che la causa per diffamazione intentata da Depp può procedere -, invece di festeggiare rilascia un'intervista, al Sunday Times britannico, che appare decisamente malconsigliata.

JOHNNY DEPP AMBER HEARD 3

 

«Hollywood mi boicotta», si è lamentato Depp, sottolineando come il suo nuovo film Minamata (una biografia del grande fotografo di guerra Eugene Smith) non uscirà negli Stati Uniti. Ha ammesso, almeno, che «come uomo e come attore» è passato attraverso una situazione caotica, e ha promesso di «far luce» sul suo conto. Il problema sono i video girati da lei nei quali si vede un Depp violento, che sfascia bottiglie e dipinge col sangue uno specchio.

 

Il problema è la querela persa contro il tabloid britannico Sun che nel 2018 l'aveva definito marito «picchiatore». Il problema è che ai tempi di #metoo il sangue freddo sarebbe consigliabile, come insegnano i costosi consulenti d'immagine che hanno aiutato altri suoi colleghi.

 

amber heard dopo il telefono lanciato da johnny depp

Parlare di congiura ai propri danni non è credibile quando pochi secondi su Google ci mostrano Depp gonfio e quasi irriconoscibile che urla ripetutamente «motherfucker» alla allora moglie Amber per poi spaccare la bottiglia di vino, le foto del volto di lei pieno di lividi, gli sms dell'assistente di Depp che si scusa per un'aggressione e promette che «non succederà più», gli sms di lui in cui ammette di aver preso «polverine» e aver bevuto due bottiglie di champagne prima di svenire a bordo di un volo privato.

 

johnny depp blow

Depp, famoso da trent' anni, dovrebbe ricordare che quando diventi Jack Sparrow della serie Disney dei Pirati dei Caraibi diventi il volto di un'azienda: merchandising dai giocattoli alle merendine, le attrazioni fracassone nelle Disneyland globali (quella in Cina è costata sei miliardi di euro). Il simpaticissimo Jack Sparrow ha fatto sì guadagnare quasi 4 miliardi di euro al botteghino, ma la rumorosa caduta dell'uomo vestito da pirata sembra difficile da frenare, al netto di quel che succederà in tribunale. La sua storia di dipendenze - le prime pastiglie stimolanti a 11 anni, sottraendole alla mamma, è del 1989 il primo arresto per rissa - consigliava terapie, silenzio, le scuse, meno aggressività dei propri avvocati.

johnny depp 2

 

Al netto della frustrazione di un uomo un tempo bellissimo che a 58 anni appare vecchio e sciupato, è probabile che il bello di una carriera straordinaria sia passato: recitava per Gilliam, Burton, Kusturica, Jarmusch, Polanski, Schnabel, Mann, Branagh e si accompagnava con Sherilyn Fenn (1985-1988), Winona Ryder (1989-1993), Kate Moss (1994-1998), Vanessa Paradis (1998-2012). Gli restano i film «indipendenti» ( Minamata non è brutto, ma è davvero una produzione formato micro), ma poi basta la Mgm a cancellare di fatto il film dalle sale (o quel che ne resta).

 

il dito mozzato di johnny depp 1

I quindici mesi di matrimonio con Amber Heard (2015-2017), attrice e modella texana, sono stati forieri di disgrazie (a entrambi). Lui non aveva preteso un accordo prematrimoniale che definisse in anticipo i termini economici di un'eventuale separazione, eppure in tribunale lei ha ottenuto 7 milioni di dollari che sono di fatto una cifra ridicola visto il patrimonio di lui. Lei ormai passa più tempo dall'avvocata che sul set.

 

johnny depp penelope cruz blow

E c'è sempre Google, con i messaggi di lui: «Meno male se n'è andata, ca! Mi fa vomitare se penso che ho cercato di sistemare le cose, non toccherei quella tro del ca neanche se avessi addosso una muta protettiva. Che infame. La odio, ca!». L'ultimo Pirati dei Caraibi è uscito cinque anni fa. Disney, sotto traccia, sta cercando un nuovo Jack Sparrow - come disse freddamente l'allora amministratore delegato Disney, Jack Sparrow è proprietà della Disney. Gli attori passano, i colossi globali da 60 miliardi di dollari di fatturato un po' meno.

il tavolo di johnny deppjohnny depp e amber heardjohnny depp 2johnny depp lo specchio con le scritte 1johnny deppjohnny depp JOHNNY DEPP CON IL DITO MOZZATO copiaamber heard 3amber heard amber heard johnny depp malmenatojohnny depp svenutociocca di capelli di amber heard johnny depp 2lo specchio con le scritte 2 johnny depp 1johnny deppamber heard dopo il telefono lanciato da johnny deppjohnny depp angelina jolie the tourist Johnny DeppJohnny DeppJOHNNY DEPP KATE MOSS johnny depp johnny depp e amber heard

johnny depp in minamata 4johnny depp in minamata 6johnny depp in minamata 1johnny depp

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…