benno neumair

“MI DISSE DIRE AI CARABINIERI CHE QUELLA SERA AVEVAMO FUMATO MARIJUANA” – UN DEPISTAGGIO DIETRO L’ALTRO, UNA LUNGA SERIE DI BUGIE E IL MALDESTRO TENTATIVO DI NASCONDERE LE TRACCE DEL DUPLICE DELITTO - LE TRE DONNE CHE FREQUENTAVANO BENNO NEUMAIR NEI GIORNI DELL’OMICIDIO DEI GENITORI COMPAIONO IN AULA – C’È LA GIOVANE CHE LO AIUTÒ A RIPULIRE LA CASA: “MI DISSE ERA VOMITO DEL CANE” E LA RAGAZZA CHE…

Luigi Ruggera per www.corriere.it

 

PROCESSO BENNO NEUMAIR

Un depistaggio dietro l’altro, una lunga serie di bugie alle donne che frequentava, un affannato quanto maldestro tentativo di nascondere le tracce del duplice delitto: il comportamento di Benno Neumair nelle ore e nei giorni immediatamente successivi a quel tragico pomeriggio del 4 gennaio, quando uccise i suoi genitori Laura e Peter e gettò i loro cadaveri nel fiume, è emerso ieri dalle parole dei primi testimoni che hanno iniziato a deporre in aula nel corso del processo davanti alla Corte d’assise.

 

PROCESSO BENNO NEUMAIR

La ex: «Mi disse di mentire ai carabinieri»

In mattinata, in particolare, è stata ascoltata la donna di Ora, Martina, con la quale Benno aveva una relazione proprio in quel periodo: fu proprio da lei che Benno si recò la sera stessa del delitto. La donna, in fase d’indagine, era stata inizialmente anche indagata con l’ipotesi di favoreggiamento ma poi venne scagionata, in quanto sarebbe stata all’oscuro del duplice delitto commesso da Benno. Ieri Martina ha svelato in aula che Benno, nei giorni successivi alla sparizione di Laura e Peter, la invitò a mentire agli inquirenti: «Se i carabinieri ti chiedono cosa abbiamo fatto la sera del 4 gennaio (quella del delitto, ndr), tu devi raccontare che noi abbiamo fumato insieme della marijuana» le disse Benno.

I GENITORI DI BENNO NEUMAIR

 

La donna replicò che si trattava di una falsità e che non capiva perché avrebbe dovuto dire quella bugia agli inquirenti. Si trattava, evidentemente, di un primo tentativo di depistaggio da parte di Benno, che infatti in quei giorni raccontò agli inquirenti di essersi recato a ponte Roma per acquistare della droga leggera, mentre invece si scoprì che da quel punto aveva gettato nel fiume il cellulare di sua mamma Laura (altro depistaggio per far credere che la povera donna fossa sparita in quella zona). Martina ha anche ricordato che Benno, nei giorni precedenti, piangeva con lei al telefono, diceva di stare male in famiglia e di sentirsi meno amato rispetto a sua sorella. La notte del delitto, invece, sembrava più felice.

 

PROCESSO BENNO NEUMAIR

Le altre donne con cui ha avuto relazioni

Nel corso dell’udienza sono state raccolte le testimonianze anche delle altre due donne che Benno frequentava in quel periodo: prima la giovane Jasmin, che lui coinvolse nella pulizia ossessiva dell’abitazione dalle tracce dell’omicidio, riuscendo a convincerla che le macchie sul pavimento sarebbero state causate dal vomito del cane (erano invece alcune tracce biologiche delle due povere vittime). A Jasmin lui comunicò anche una parola in codice da usare in caso di necessità: olio di canapa. «Se ti scrivo questo in un messaggio — disse Benno alla ragazza — vieni al parcheggio della funivia del Colle, perché lì non ci sono telecamere e possiamo parlare. Non voglio venire accusato ingiustamente di omicidio».

BENNO NEUMAIR

 

È stata poi sentita Daniela, che non esitò ad ospitare in casa Benno nonostante lui fosse già indagato e il suo appartamento sotto sequestro. «Lo avevo invitato a cena a casa mia e lui si presentò con un trolley, chiedendomi di poter restare alcuni giorni» ha spiegato ieri. E infatti Benno fu ospite della donna per una decina di giorni, fino all’arresto dell’uomo. Tutte le tre donne, in quel periodo, avevano una relazione con Benno.

 

I vicini

In aula è stata sentita anche l’estetista alla quale Benno si rivolse poco prima di venire arrestato: le chiese di sottoporsi ad un trattamento ai capelli. E le spiegò di avere urgenza, in quanto poi avrebbe dovuto trasferirsi, senza spiegarle a cosa si riferiva. Infine, sono stati sentiti i vicini di casa: Gabriele, l’inquilino al piano terra che incrociò Benno davanti a casa proprio la sera del delitto,

MARTINA, LA FIDANZATA DI BENNO NEUMAIRbenno neumair col padrebenno neumair al marebenno neumair in palestrabenno neumairconiugi scomparsi e benno neumairi genitori di benno neumairpeter neumair e laura perselliun foto di benno neumairMARTINA, LA FIDANZATA DI BENNO NEUMAIR BENNO NEUMAIR CON IL PADRE

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…