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“MI HA PROMESSO UNA POSIZIONE DI SPICCO NELLA SFILATA, MA ERA SOLO UN MODO PER COSTRINGERMI AD ACCETTARE LE SUE AVANCE” – IL LATO OSCURO DEL CARNEVALE BRASILIANO NELLE PAROLE DI UNA EX BALLERINA DI UNA DELLE PIÙ FAMOSE ESCOLAS DI SAN PAOLO: “IL PRESIDENTE HA REGISTRATO UN VIDEO DEL NOSTRO RAPPORTO SESSUALE E, QUANDO MI SONO RIFIUTATA DI STARE DI NUOVO CON LUI E GLI HO DETTO CHE VOLEVO ABBANDONARE LA SCUOLA, HA FATTO IN MODO CHE QUEL MATERIALE ARRIVASSE A MIO MARITO. IL MIO MATRIMONIO È FINITO E…”

Estratto dell’articolo di Giuseppe Baselice per “il Venerdì di Repubblica”

 

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«Mi ha promesso una posizione di spicco nella sfilata, ma era solo un modo per costringermi ad accettare le sue avance. Il Carnevale era il mio sogno e così ho finito per cedere. Lui ha filmato tutto e ora la mia vita è distrutta». Funziona anche così il Carnevale in Brasile.

 

Non è soltanto una grande festa o, come nel caso di Rio de Janeiro e San Paolo, un vero e proprio torneo tra scuole di samba, con tanto di tifoserie e retrocessioni in serie B. Ma anche l’occasione per episodi di violenza fisica e psicologica come questo.

 

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Con la protagonista femminile della storia che diventa oggetto sessuale e, come nel caso di Samia, 34 anni, ex Musa (ballerina principale) di una delle più famose escolas di San Paolo (il cui nome non citiamo perché dopo la denuncia è in corso un’indagine), viene umiliata e ricattata dal presidente della scuola. In una delle estati più calde e meno piovose della storia del Brasile, sul Carnaval che oggi si apre a Rio de Janeiro e in tutto il Brasile le nubi volteggiano eccome.

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Sono dense, sinistre, impregnate di quell’indissolubile legame tra samba e crimine, tra festa e peccato che qualsiasi brasiliano più o meno sa, o immagina, ma che spesso il turista non conosce affatto. «Ha registrato un video del nostro rapporto sessuale» continua il racconto Samia «e quando mi sono rifiutata di stare di nuovo con lui e gli ho detto che volevo abbandonare la scuola, ha fatto in modo che quel materiale arrivasse a mio marito. Il mio matrimonio è finito».

 

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Samia, il cui corpo è scolpito da anni di allenamento in palestra (del resto: provateci voi a ballare per ore sui tacchi), è originaria di Sao Luis, centro al Nord del Paese conosciuto come “la Atene del Brasile”. Messi da parte i lustrini e paillettes, oggi fa l’imprenditrice nel campo del commercio al dettaglio: ma non riesce a togliersi dalla testa il Carnevale, e la disperazione in cui l’ha portata l’ossessione di farne parte. Non è l’unica: nel quadro dei festeggiamenti del Carnevale, vicende come quella che ci racconta sono piuttosto comuni, anche se non sempre arrivano in tribunale come invece nel suo caso.

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«Non ci sono dati ufficiali sui casi di molestie e ricatti che stanno dietro alla festa» spiega Aydano André Motta, giornalista e scrittore, grande esperto di scuole di samba «ma è innegabile che in questo campo tutto sia molto precario e poco trasparente e dunque possa esserci molta violenza, psicologica e non solo». […] A Rio l’appuntamento più atteso dell’anno è storicamente legato ai bicheiros, sorta di boss che da decenni hanno le mani non solo sulle scuole di samba, ma anche, in alcuni casi, sulle squadre di calcio. La fonte delle loro fortune è il jogo do bicho (gioco dell’animale), una specie di lotteria – non legale ma nemmeno espressamente proibita – che permette di puntare sull’estrazione di numeri legati ad un animale.

 

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[…] l’evento-vetrina del Brasile è gestito da criminali acclarati. E da queste parti nessuno ci vede qualcosa di male. «Quello dei bicheiros con il Carnevale è stato ed è un rapporto intenso, e viene considerato assolutamente legittimo», sottolinea ancora Motta. «Anzi, sono stati decisivi per far crescere e professionalizzare il torneo». […]

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