mariarosaria rossi berlusconi

“LA MOGLIE DI SOUMAHORO? A ARCORE NON L'HO MAI VISTA” – L’EX BADANTE DEL CAV MARIA ROSARIA ROSSI: “C'ERA UNA PERSONA CHE SOMIGLIAVA A LEI CHE LAVORAVA PER L'ESECUTIVO, MA NON SONO CERTA CHE FOSSE LILIANE MUREKATETE" – COME DAGO-RICORDATO, LA MOGLIE DI SOUMAHORO HA LAVORATO A PALAZZO CHIGI PER IL GOVERNO BERLUSCONI E ALL’EPOCA SI PRESENTAVA COME NIPOTE DELL’ALLORA PRIMO MINISTRO DEL RUANDA - QUELLA VOLTA CHE LILIANE MUREKATETE CHIESE, E OTTENNE, UN INCONTRO PRIVATO DI LAVORO CON BERLUSCONI…

 

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/dagoreport-chi-cerca-cav-trova-tesoro-anzi-soumahoro-nbsp-333443.htm

 

 

Tommaso Labate per corriere.it

 

 

aboubakar soumahoro e la moglie

«No, non avevo assolutamente collegato, d’altronde sarebbe stato impossibile. Ero davanti alla televisione, a un certo punto parte un servizio sul caso Soumahoro e appare la sua compagna. Sulle prime dico tra me e me “mah, può essere, forse, chissà…”. Poi ho guardato meglio, ed era davvero lei».

 

Questo racconto comincia con la testimonianza di Laura Boldrini. Che, all’inizio dello scandalo che ha travolto la cooperativa Karibu di Marie Therese Mukamitsindo e macchiato l’immagine del di lei compagno della figlia Aboubakar Soumahoro, fresco deputato della Repubblica eletto con l’alleanza Verdi-Sinistra e oggi autosospeso dal gruppo parlamentare, sta seguendo in tv un programma che si occupa del caso.

 

L’ex presidente della Camera, che ha un passato importante nell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, conosce ovviamente Soumahoro e in passato ha incontrato anche Marie Therese. Le manca il «link»  tra i due. Le manca, o quantomeno è quel che crede fino a quel momento, la figura di Liliane Murekatete, figlia di Therese e compagna di Aboubakar.

post su instagram di mariarosaria rossi 2

 

Sembra la scena finale de I Soliti Sospetti, quando il commissario interpretato da Chazz Palminteri scruta con attenzione la lavagna di fronte alla quale ha interrogato l’anonimo personaggio interpretato da Kevin Spacey. E accende un nuovo faro sulla storia della donna più «cercata» d’Italia. La cooperante dalle borse e degli abiti firmati, la «Lady Soumahoro» che qualcuno ha ribattezzato «Lady Gucci», la «CooperaDiva» (copyright Dagospia), la donna che invoca per interposta persona «il diritto all’eleganza» (copyright Soumahoro), la bellezza che in alcuni scatti del web ripiombati dal passato posa in vesti a dir poco succinte. Per le foto che ritraggono Liliane è partita la diffida alla pubblicazione.

 

Ma soprattutto, e qui la storia è talmente sorprendente da far impallidire anche l’intreccio del Bel Ami di Maupassant, l’ex sconosciuta che attraversa quattro diverse legislature con quattro travestimenti differenti: quella dei governi Berlusconi II e III da dipendente della Task force per l’Africa guidata da Alberto Michelini, quella del Prodi II da dipendente di Palazzo Chigi, quella del Berlusconi IV sempre al palazzo del governo e l’inizio del Meloni I come ultracelebre compagna di un deputato dell’opposizione.

 

L'arrivo a Palazzo Chigi

LILIANE MUREKATETE

Intervistato dal programma de La7 Non è l’arena, condotto da Massimo Giletti, l’ex berlusconiano Michelini racconta di come la giovane Liliane Murekatete, che all’inizio degli anni Duemila lavora con lui, si presentasse come «nipote del premier rwandese». Quando la Task Force per l’Africa voluta da Berlusconi va in missione in Rwanda, «il premier me l’ha presentato lei dicendo 'è mio zio'.  E non avevo dubbi di credere che lo fosse, anche perché ho visto come lui salutava lei, affettuosamente, come un familiare…».

 

Ma com’era arrivata una ragazza poco più che ventenne come Liliane a lavorare per il governo Berlusconi? Racconta Laura Boldrini: «Come sapete, ogni 21 giugno si tiene la Giornata mondiale del rifugiato. Per l’occasione, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite chiede alle organizzazioni di segnalargli alcuni testimoni da far intervenire alle celebrazioni. Ora non ricordo quale fosse l’organizzazione, se la Caritas o il Cir o qualcun altro, ma proprio da una di queste viene segnalata questa ragazza, Liliane. Che infatti prende la parola. Era l’inizio degli anni Duemila, non saprei dire l’anno di preciso. So solo che, qualche tempo dopo, incontro Michelini. Che mi dice: 'Ma lo sai che quella bravissima ragazza che è intervenuta il 21 giugno l’abbiamo presa a lavorare con noi?’».

 

Solo quindici anni dopo, nel 2017, durante la consegna di un premio assegnato da Moneygram, Boldrini farà la conoscenza – a un evento a cui partecipano anche Emma Bonino e Gianni Pittella – della mamma Maria Therese e ritroverà la giovane Liliane conosciuta anni prima. Il link con Soumahoro le apparirà invece solo guardando la tv qualche settimana fa, all’inizio del «caso».

 

«Ad Arcore non è mai venuta»

liliana murekatete 3

Ma che cos’aveva fatto Liliane negli anni precedenti? Dai primi anni Duemila all’autunno del 2011, quando cade il governo Berlusconi IV, non si muove da Palazzo Chigi. Nel 2006 Michelini, per sua stessa ammissione, la segnala al governo Prodi insieme a un’altra componente della sua segreteria particolare. E quando i berlusconiani tornano al governo due anni dopo, ecco che Liliane è ancora al suo posto. Solo che stavolta sale di grado e «assume addirittura il ruolo - è sempre Michelini che parla - di rappresentante personale facente funzioni».

 

L’ex senatrice Maria Rosaria Rossi, in quella fase, è il braccio operativo del Cavaliere. Monitora la sua attività a Palazzo Chigi e, com’è noto, controlla chi entra e chi esce da Palazzo Grazioli a Roma e dalla Villa di Arcore. «C’era una persona che assomigliava a lei che lavorava per il governo a quel tempo. Ma non saprei dire con certezza se si trattasse o meno della compagna di Soumahoro che ho visto sui giornali e in tv in questi giorni. Mi chiede se potrebbe essere lei? Col condizionale rispondo di sì, potrebbe».

 

michelini berlusconi

È possibile che Liliane Murekatete frequentasse le residenze private di Berlusconi? «Su questo posso essere più precisa. E la risposta è assolutamente no. Ad Arcore di sicuro non è mai venuta».

 

Il 21 giugno di una ventina di anni fa, durante la Giornata mondiale del rifugiato, la vicenda di Liliane prende un’altra piega. Vent’anni dopo è tutta un’altra storia, con decine di altre storie in mezzo. Gli scatti decisamente piccanti tornati a circolare sulla Rete hanno adesso una firma, quella del fotografo Elio Carchidi. Scattate nel 2012, non erano state richieste o acquistate da nessuno. Oggi vanno a ruba.

liliana murekatete 2liliana murekatete liliana murekatete

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO