maria chiara previtali

“NON ERA AMORE, ERA DROGA” – LA DOSE DI EROINA CHE HA UCCISO MARIA CHIARA PREVITALI A TERNI ERA UN REGALO PER I SUOI DICIOTT’ANNI. LO HA RACCONTATO IL FIDANZATO, PRIMA DI CAMBIARE VERSIONE – AMICI E PARENTI DI LEI PUNTANO IL DITO SU FRANCESCO: “ERA ALLEGRA, SPORTIVA, MAI UNA CANNA. POI DA LUGLIO, QUANDO ERA ARRIVATO LUI, NON ERA PIÙ LEI…” – VIDEO: L'INTERVISTA A "LA VITA IN DIRETTA"

 

Virginia Piccolillo per il “Corriere della Sera”

 

maria chiara previtali con il fidanzato

«Me l’ha portata via. Glielo avevo detto. Non mi ha ascoltato». Amelia, borgo della lotta alla tossicodipendenza, non dimenticherà mai il sorriso contagioso di Maria Chiara Previtali — ragazza solare, studentessa modello, due volte campionessa italiana di Arti Marziali e amica di tutti, soprattutto quelli più in difficoltà — che si è spento sabato all’alba del primo giorno da maggiorenne per overdose. Forse eroina.

 

Almeno così sostiene Francesco, tossicodipendente, che da tre mesi l’aveva strappata al suo mondo e al suo papà, dirigente della comunità terapeutica Incontro, fondata da don Gelmini, ora stretto nel dolore alla moglie e al fratello maggiore di Maria Chiara, «tutti turbatissimi».

maria chiara previtali

 

Francesco è l’unico che conosce i contorni di una storia che non convince appieno né la famiglia, né gli amici di Maria Chiara e nemmeno gli investigatori. Una favola horror in cui il regalo è la «strega»: come in comunità chiamano la droga. Lui l’ha raccontata così, prima di cambiare versione. Quella dose era stata il regalo dei 18 anni, per la ragazza che «amava». Avevano festeggiato e passato la notte da lui.

 

«Quando mi sono svegliato era bianca, ho cercato di svegliarla. Lei non rispondeva. Allora ho chiamato i soccorsi. L’unica cosa che mi rimprovero è di non averli chiamati prima» ha detto alla Vita in diretta cercando di dare una versione più convincente. Per la Procura resta però da capire cos’è realmente successo nelle due ore prima della morte.

 

Il procuratore

la storia di maria chiara previtali a la vita in diretta 1

«Che sia stato o no un regalo di maturità, noi faremo di tutto per capire chi ha fatto questo dono, chi lo ha confezionato, chi lo ha venduto, per fare a lui, o a loro, a nostra volta un regalo», promette il procuratore capo di Terni, Alberto Liguori . «Sembra un film. Ma noi vogliamo capire bene i fatti» chiarisce il procuratore. Si attende l’autopsia per capire quale sostanza o mix abbia ucciso Maria Chiara.

maria chiara previtali e il fidanzato

 

E se la dinamica sia quella che racconta Francesco, ora indagato per omissione di soccorso. L’avvocato della famiglia, Manlio Morcella, evidenzia i dubbi: «Assicureremo la nostra presenza all’autopsia per capire come è andata davvero. I ragazzi sarebbero stati il giorno prima a Roma a prendere la sostanza. Poi lei è andata a un apericena per festeggiare, prima di andare a casa di lui. Ma le amiche l’hanno vista già alterata». Un regalo doppio?

maria chiara previtali

 

Il ricordo

L’amico più caro di Maria Chiara, Simone, non crede a nulla di quello che racconta Francesco. Incluso che lei si drogasse per problemi in famiglia. «Se non fosse stata con lui adesso sarebbe qui. Era fantastica, la migliore fra tutti. Allegra. Sportiva. Mai una canna. Anche la puzza di sigaretta le dava fastidio».

la morte di maria chiara previtali 2

 

Ma allora perché? Nessuno ha provato a fermarla? «Io ci ho litigato tante volte. Ma da luglio, quando era arrivato Francesco, non era più lei: la droga parlava al suo posto». Al colpo di fulmine non ci crede: «Non era amore, era droga. Una persona li aveva messi in contatto e da quel momento lei non c’era più».

maria chiara previtali 2la morte di maria chiara previtali 1la storia di maria chiara previtali a la vita in diretta 2la storia di maria chiara previtali a la vita in direttala morte di maria chiara previtali 5la storia di maria chiara previtali a la vita in diretta 3la morte di maria chiara previtali 3maria chiara previtali la morte di maria chiara previtali 4la morte di maria chiara previtali

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)