arcuri pfizer

“PFIZER HA GIA’ PREGIUDICATO IL NOSTRO PIANO VACCINALE” - DOMENICO ARCURI SE LA PRENDE CON IL COLOSSO FARMACEUTICO PER IL TAGLIO DI CIRCA UN TERZO DELLE ULTIME FORNITURE - LE PRIME INOCULAZIONI SONO STATE SOSPESE QUASI DAPPERTUTTO. SI È PASSATI DA UNA MEDIA DI 80MILA INOCULAZIONI AL GIORNO A MENO DI 28MILA. ORA LE FORNITURE E LE SCORTE SERVONO TUTTE PER I RICHIAMI - IL SOSPETTO CHE DIETRO I TAGLI CI SIA IL DIROTTAMENTO VERSO PAESI EXTRA-EUROPEI, DISPOSTI A PAGARE DI PIÙ…

Francesco Grignetti per “la Stampa”

 

domenico arcuri

La scorrettezza di Pfizer, che unilateralmente ha tagliato di circa un terzo le ultime forniture, e le ha recapitate a sua discrezione, con il risultato che ci sono Regioni dove le fiale sono arrivate tutte e altre Regioni dove ne manca il 60%, «ha già creato un pregiudizio al nostro Piano vaccinale».

 

Così dice un arrabbiatissimo Domenico Arcuri. E anche se la multinazionale assicura di avere superato la crisi, le cose non stanno affatto così. La prossima settimana mancherà ancora un 20% nella fornitura italiana. Nulla è stato comunicato per la settimana successiva. Cosa ancor più grave, non hanno risposto all' indicazione di Arcuri di mandare più dosi dove sono mancate la settimana scorsa, per «riequilibrare» le scorte.

 

DOSI DEL VACCINO PFIZER IN ITALIA

Si sta appesi al buon cuore di Pfizer. Sono loro che hanno i furgoni con i frigoriferi speciali che garantiscono la conservazione a meno 80 gradi. Loro che portano a destinazione, nei 293 centri vaccinali, le scorte. Ma se continueranno a muoversi a macchia di leopardo, e senza nemmeno comunicarlo al Commissario straordinario, il Piano vaccinale traballerà ancor di più. Per questo motivo, concordemente, governo e Regioni hanno investito l' Avvocatura dello Stato affinché «possa valutare - scandisce Arcuri durante la conferenza stampa - la possibilità di tutelare gli interessi degli italiani nelle sedi giudiziarie.

L'Avvocatura sta istruendo il dossier».

 

roberto speranza domenico arcuri

Quanto alle promesse di Pfizer, Arcuri vuole vedere i fatti perché la delusione è stata enorme. «Aspettiamo che alle comunicazioni facciano seguito delle previsioni, e alle previsioni facciano seguito consegne che corrispondano: con molto dispiacere sono stato costretto a prendere atto che così non è».

 

Il taglio unilaterale e così maldestro ha intanto imposto una brusca frenata alle vaccinazioni. Ora la priorità sono i richiami. Le prime inoculazioni sono state sospese quasi dappertutto. Si è passati da una media di 80mila inoculazioni al giorno (fino a sabato scorso) a una media ben inferiore di 28mila. A questo punto le forniture e le scorte servono tutte per i richiami.

 

il vaccino pfizer arriva allo spallanzani

«La riduzione delle consegne di Pfizer riguarda tutta l' Europa, ma l' effetto nefasto della riduzione non è omogeneo in tutti i Paesi perché alcuni, a cominciare dall' Italia, sono partiti meglio con le somministrazioni». E ora ci si trova in maggiore difficoltà perché c' è maggior bisogno di dosi. Per gli ultraottantenni, bisognerà aspettare qualche settimana in più.

 

2 - CAMPAGNA VACCINI, ARRIVANO ALTRI STOP E IL GOVERNO STUDIA IL RICORSO

Lorenzo Salvia per il “Corriere della Sera”

 

VACCINO PFIZER 1

Ma ci sono soltanto problemi tecnici o anche altro dietro i ritardi nella consegna dei vaccini? Per capire bisogna partire da Puurs, in Belgio, 16 mila abitanti, stesso sindaco da 24 anni. Prima dell' era Covid questa cittadina era conosciuta solo per la fabbrica della birra Duvel, che in fiammingo vuol dire diavolo.

 

Adesso per l' impianto della Pfizer, la multinazionale Usa che insieme alla tedesca BioNTech produce uno dei due vaccini autorizzati nell' Ue. È da quei capannoni che il 24 dicembre sono partiti i primi tir che trasportavano i vaccini destinati ai Paesi europei, Italia compresa. Ed è sempre da lì che arrivano le fiale in questi giorni, con il taglio del 29% questa settimana che la prossima scenderà al 20%, come sottolineato dal commissario all' emergenza Domenico Arcuri.

DOMENICO ARCURI

 

Un cambio di programma che ha portato allo stop in diverse regioni per la prima dose in modo da garantire i richiami. In questi giorni lo stabilimento di Puurs viaggia a scartamento ridotto. E questo perché - come Pfizer ha spiegato più volte - sono in corso dei lavori per potenziare le linee e garantire così l' aumento delle produzione promesso per tutto il 2021, da 1,3 a 2 miliardi di dosi.

 

Andare un po' più piano adesso per andare più veloce nei prossimi mesi. La spiegazione dell' azienda resta questa. Con la possibilità che lo stesso vaccino venga prodotto a breve anche in altri due impianti, quello di Marburg in Germania che dovrebbe essere pronto tra un mese. E quello di Halle, sempre in Germania, che subito dopo dovrebbe essere messo a disposizione da un' altra azienda Usa, la Baxter. La spiegazione dell' azienda, però, non convince tutti.

 

Fonti del governo italiano hanno sollevato il sospetto che dietro i tagli ci sia il fatto che parte delle dosi vengano dirottate verso Paesi extra-europei, disposti a pagare di più.

scatole di vaccino pfizer distribuite negli usa 1

Una tesi smentita dall' azienda. E che non sembra avere peso nel ricorso allo studio del governo italiano, ora all' esame dell' Avvocatura dello Stato. Il fatto che le penali del contratto riservato con l' Unione europa siano legate ad eventuali mancanze nelle forniture trimestrali e non settimanali sembra suggerire una linea diversa.

 

E cioè che i cambi di programma improvvisi nelle consegne abbiano messo a rischio la campagna vaccinale nel nostro Paese. Arcuri sottolinea che il ritmo delle somministrazioni è sceso da 80 mila a 28 mila al giorno e che questo ha fatto slittare la vaccinazione degli over 80.

 

PFIZER

Dopo il Lazio, anche la Toscana ha annunciato lo stop alle prime dosi per garantire i richiami. E forse dietro l' enfasi di questi annunci non c' è solo il segno di un problema reale ma anche un pezzo della linea da tenere in caso di ricorso. Il commissario Arcuri ha annunciato che la prossima settimana arriveranno i primi 2.679 medici ed infermieri (su un bando da 15 mila) per potenziare la campagna. E che nelle carceri si partirà una volta terminata l' operazione con gli over 80.

VACCINO PFIZER

 

STABILIMENTO PFIZER DI PUURSvaccino pfizer quartier generale pfizer a new yorkSTABILIMENTO PFIZER DI PUURS STABILIMENTO PFIZER DI PUURS scatole di vaccino pfizer distribuite negli usa

Ultimi Dagoreport

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…