raffaele morelli michela murgia

“LE PROVE DELLA VIOLENZA DEL SESSISMO SONO ORMAI COSÌ TANTE CHE NON VEDERLE È DIVENTATA UNA SCELTA” - MICHELA MURGIA TORNA SULLO SCAZZO CON RAFFAELE MORELLI: “LA NORMALITÀ UMANA NON ESISTE E IL RISPETTO DELLE DIFFERENZE È L'UNICA RISPOSTA AI DISLIVELLI DI POTERE E AGLI STEREOTIPI DI GENERE CHE CONDIZIONANO LA NOSTRA LIBERTÀ. L’UN UOMO CHE IMPERSONA IL MODELLO DOMINANTE DEL SUO AMBIENTE PRETENDE DI…”

MICHELA MURGIA

 

Michela Murgia per “la Stampa”

 

Ci sono giorni epifanici in cui sembra che tutti i fenomeni di una stessa natura si siano dati appuntamento per verificarsi in modo ravvicinato con l' intento preciso di essere visti e capiti insieme. È un meccanismo apparentemente casuale che però produce qualcosa di irreversibile: fino al giorno prima potevi non vedere quello che avevi sotto gli occhi, ma dopo non si può più fare finta di niente. Ieri era proprio uno di quei giorni di confine. In sequenza pubblica sono infatti accadute tre cose che a loro modo si somigliano tutte. La prima è che Guè Pequeno del gruppo rap dei Club Dogo ha attaccato il collega Ghali con critiche riferite all' uso del rosa nel suo abbigliamento.

 

RAFFAELE MORELLI

Secondo il cantante, non consono per un rapper, né per un maschio eterosessuale: «Un artista che va in giro vestito da confetto può andare bene per una sfilata, ma non ha grande credibilità di strada. Io non sono razzista né omofobo, ma vedere un rapper che va in giro vestito da donna con la borsetta mi fa ridere, che poi almeno fosse gay».

 

La seconda cosa che si è imposta alla discussione pubblica è l' intervista che proprio chi scrive ha cercato di fare ai microfoni di Radio Capital allo psicanalista Raffaele Morelli, affinché spiegasse la frase «se una donna esce di casa e gli uomini non le mettono gli occhi addosso deve preoccuparsi». Nel corso dell'intervista Morelli non solo non ha spiegato la matrice scientifica della sua frase, posto ne esista una, ma ha peggiorato la situazione affermando che "per natura" le bambine giocano con le bambole, mentre i maschietti non lo fanno neanche se gliele danno.

 

MICHELA MURGIA

Contraddetto su questo, il professore prima ha gridato "Stai zitta!" e poi ha interrotto l'intervista. La terza cosa a verificarsi nella stessa giornata è stata la più imbarazzante di tutte, perché si è svolta nella cornice istituzionale della Camera dei Deputati. Durante la seduta Vittorio Sgarbi, redarguito per i toni violenti del suo intervento prima dalla collega Bertolozzi e poi dalla vicepresidente Carfagna, le ha apostrofate entrambe con insulti tali da costringere i commessi della Camera a portarlo via di peso a corpo morto mentre ancora inveiva.

 

Lo schema conduttore di questi tre eventi apparentemente slegati tra loro è sempre lo stesso: c' è un uomo che impersona il modello dominante del suo ambiente - il rapper virile, lo psichiatra nazional-popolare e l'opinionista enfant terrible - e che pretende di dettare quale sia la norma di comportamento a cui gli altri e le altre del suo raggio d'azione devono attenersi. Se non succede, quell'uomo sanziona con violenza chiunque provi a mettere in discussione la sua regola, e che si tratti di uomini o donne non fa alcuna differenza.

 

sgarbi

Così accade che nello stesso giorno si debba sentire che nel mondo artistico un maschio non può vestirsi di rosa (perché è femminile, quindi poco serio), nel mondo domestico una bambina non possa giocare con qualcosa di diverso dalle bambole (perché sarebbe maschile, quindi poco consono) e nel mondo politico una donna non possa imporre la disciplina a un uomo, nemmeno se è il suo ruolo istituzionale.

 

Due indizi fanno una prova, diceva Conan Doyle, figuriamoci tre; ma le prove della violenza del sessismo sono ormai così tante che non vederle è diventata una scelta. È un bene che queste cose stiano accadendo insieme nel mese di giugno, quello in cui in tutta Italia si celebra il Pride, perché mostrano quanto sia ancora necessario ripetere che la normalità umana non esiste e che il rispetto delle differenze di cui tutti siamo portatori è l' unica risposta ai dislivelli di potere e agli stereotipi di genere che ancora condizionano la nostra libertà.

sgarbi

 

Il popolo colorato che sfilerà sulle strade d' Italia in questo fine settimana sembrerà forse una "volgare forma di trasgressione" ad Alessandro Di Battista, ma ce ne faremo una ragione. Sappiamo già cosa dire agli uomini privilegiati che vengono a spiegarci come dobbiamo gestire la nostra esclusione.

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…