tony castro-5

“RICH KIDS” DELLA REVOLUCION – MENTRE IL POPOLO CUBANO SOPRAVVICE CON L’EQUIVALENTE DI 10 EURO DI PENSIONE I “FIGLI” DEL PARTITO COMUNISTA GIRANO IL MONDO IN YACHT E FANNO LA BELLA VITA – IL CASO PIÙ ECLATANTE È QUELLO DI TONY CASTRO, IL NIPOTE DI FIDEL, CHE NON SI FA MANCARE NIENTE: NAVI DI LUSSO, VIAGGI ESCLUSIVI, BMW DECAPPOTTABILI E BELLE DONNE… – VIDEO

 

 

 

Paolo Manzo per “il Giornale”

 

tony castro 9

Chi se ne frega se a Cuba il pueblo revolucionario sopravvive con la miseria di 270 pesos di pensione - l' equivalente di 10 euro e con salari da 540 pesos con cui sarebbe impossibile tirare avanti se non ci fossero i dollari mandati dai parenti di Miami. «Noi, i figli dei leader del PCC (il Partito Comunista Cubano) ci diamo alla bella vita, gozzovigliamo nel funesto impero yankee, giriamo il mondo in yacht, beviamo whisky e non ci vergogniamo nemmeno un po' di ostentare i nostri lussi da sceicchi sui social network, perché tanto siamo intoccabili». È questo, in sintesi, il messaggio che trasmettono sui social network (mostrando senza pudore immagini che confermano la ricchezza delle loro famiglie) i rampolli del regime castrista che è riuscito a rendere tutti i cubani uguali grazie ad una «decrescita felice» che i 5 Stelle se la sognano.

alex acosta aldaya 1

 

Tutti miserabili a Cuba meno loro naturalmente e, non bastasse, molti fanno i gradassi sui social dagli Stati Uniti, l' odiato Impero secondo la narrativa ipocrita del Socialismo del XXI secolo, l' ultima balla trasformista del castrismo. Il caso più recente che ha fatto infuriare i cubani dell' Avana che, invece, il capitalismo a loro negato lo sognano è quello di Alex Acosta Aldaya, figlio di Homero Acosta Álvarez, nientepopodimeno che il segretario del Consiglio di Stato.

 

raul castro con raul rodriguez

Il trentenne vive a sbafo a Valley Stream, nella contea di Nassau, stato di New York, il cuore dell' odiato Impero yankee, e sul suo Instagram si immortala fiero mentre assiste ad un match di football americano in quel di Pittsburgh. Sul suo viso, bianco e brufoloso, ha anche gli adesivi degli Steelers, la squadra di casa, neanche fosse un elettore qualsiasi di Trump. Peccato solo che, quando torna a Cuba, passi il suo tempo in hotel a 5 stelle a Varadero, zona off limits per quel 95% dei cubani che, invece, sono costretti a godersi full time la dittatura con annesso comunismo su cui vigila il babbo di Alex.

alex acosta aldaya4

 

tony castro 8

Poi c' è Alejandro Machín Rojas, figlio dell' ambasciatore cubano in Spagna, Gustavo Ricardo Machín Gómez, che è stato smascherato in un programma trasmesso sul canale América TeVé di Miami, da Luis Domínguez, autore del blog «Cuba al descubierto», che ha raccontato come quest' altro rampollo di castristi doc sia andato a vivere e studiare a Boston, nel Massachusetts, altro simbolo dell' odiato (a parole) Impero.

 

alex acosta aldaya 3

E smascherato da Domínguez anche Raúl Rodríguez Castro, alias «Il Granchio», uno dei nipoti nonché bodyguard di Raúl Castro, che controlla una delle agenzie che inviano dagli Stati Uniti i pacchi a Cuba, pieni di cibo, vestiti ed elettrodomestici. Figlio del presidente del potente consorzio aziendale/militare Gaesa e di Déborah Castro Espín, «Il Granchio» fa i miliardi usando come prestanomi moglie e suocera.

tony castro 7

 

Il caso che ha però causato più sdegno è quello di Tony Castro, nipote di Fidel. All' inizio del 2019, giorni prima che l' isola comunista celebrasse il 60° anniversario della Rivoluzione, sono venute alla luce foto del giovane su yacht e nei luoghi più esclusivi del mondo.

 

tony castro 6

A differenza dei suoi connazionali, Tony non si priva di nulla e conduce una vita avvolta da piaceri e senza limiti, come dimostra il suo Instagram. Si gusta i vini e cibi migliori durante la celebrazione del compleanno di uno dei suoi zii, posa sdraiato su uno yacht di fronte all' orizzonte. Il nipote di Fidel, il leader che ha imposto la dittatura comunista lasciando l' isola nella miseria più nera, in altre immagini di Instagram si gode un viaggio al volante di una Bmw, mentre i suoi connazionali sono costretti invece a spostarsi molto sovente a cavallo, come 100 anni fa.

tony castro 4

 

Poi pubblica foto di un viaggio a Madrid, poco prima della fine dell' anno, si fa immortalare mentre si gode il paesaggio seduto di fronte a un antico tempio Maya, in Messico, fa shopping pazzo nei negozi di lusso vicino alla Puerta del Sol, nella capitale spagnola, come un capitalista qualsiasi. I cubani di Cuba? Chi se ne frega.

tony castro 3alex acosta aldaya 2rich kids 9tony castro 1rich kids 13rich kids 10rich kids 12alex acosta aldayaraul rodriguez castro con fideltony castro 2

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?