bombardamenti russia ucraina

“LA RUSSIA COLPISCE CON BOMBE AL FOSFORO LA REGIONE DI LUGANSK, ALMENO 5 MORTI, CASE DISTRUTTE” – LA DENUNCIA DEGLI UCRAINI SULL’UTILIZZO DI ARMI VIETATE DALLA CONVENZIONE DI GINEVRA A CUI HA ADERITO ANCHE MOSCA – ALLA PERIFERIA DI KIEV SI BLOCCA L’AVANZATA RUSSA. LE AUTORITÀ UCRAINE HANNO LANCIATO L'ALLARME PER UN INCENDIO (POI DOMATO) SCOPPIATO NEI BOSCHI VICINI ALLA CENTRALE NUCLEARE DI CHERNOBYL… - VIDEO

 

Da open.online

bombe fosforo guerra russia ucraina

 

La Russia sta bombardando le città che si trovano nella regione di Lugansk con bombe al fosforo. Lo scrive su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Sergey Gaidai, sottolineando che ci sono morti e feriti. «Nella notte gli invasori hanno bombardato la regione di Lugansk con missili e bombardamenti al fosforo – scrive Gaidai -

 

Si sa già che quattro persone sono morte e i russi hanno danneggiato o completamente distrutto molte case». Sono state colpite le città di Severodonetsk, Lysychansk, Rubizhne, Kreminna, Novodruzhesk e Voevodivka. Ieri gli ucraini hanno denunciato bombardamenti al fosforo a Hostomel e Irpin. Al momento non risulta possibile confermare l’utilizzo di bombe al fosforo nella guerra in Ucraina.

 

 

"ALTRI ATTACCHI AL FOSFORO"

Federico Giuliani per ilgiornale.it

 

bombe fosforo guerra russia ucraina

L'avanzata dell'esercito russo su Kiev continua a rilento ma nella notte le truppe di Mosca hanno distrutto un ponte chiave sul fiume Desna. Non un ponte qualunque, ma uno di quelli che consentiva alla resistenza di ricevere aiuti umanitari ed evacuare i civili. Paura per un incendio scoppiato nei boschi vicino alla centrale nucleare di Chernobyl: vigili del fuoco al lavoro da ore per domare le fiamme. Odessa si è svegliata all'alba con il suono delle sirene anti-aereo: c'è attesa per un possibile attacco nemico.

 

L'avanzata russa su Kiev

Il resoconto notturno del Ministero della Difesa britannico, in teoria, dovrebbe consentire all'Ucraina di tirare un sospiro di sollievo. Le unità militari ucraine avrebbero condotto con successo la controffensiva nelle città alla periferia di Kiev, e avrebbero probabilmente ripreso il controllo di Makariv e Moschun.

GUERRA RUSSIA UCRAINA

 

Pare, sempre secondo il report dei britannici, che a nord-est della capitale i russi stiano affrontando "significative difficoltà", e che la controffensiva ucraina abbia forse "messo a rischio la ripresa dell'avanzata verso la capitale".

 

È invece sicura la distruzione di un ponte chiave situato sul fiume Desna. Secondo quanto riportato dalla Bbc, l'infrastruttura era fondamentale per portare aiuti umanitari alla capitale e far scappare gli abitanti rimasti in città.

 

L'incendio di Chernobyl

Riflettori puntati su Chernobyl, una delle aree più delicate dell'intero conflitto e da giorni finita sotto il controllo russo. Le autorità di Kiev hanno informato l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) che una foresta vicino alla centrale è in fiamme. L'Aiea ha confermato l'indiscrezione spiegando che sono scoppiati alcuni incendi in una zona boschiva vicina alla tristemente nota centrale nucleare.

 

"Leggeri aumenti delle concentrazioni di cesio nell'aria sono stati rilevati a Kiev e in due centrali nucleari, ma non hanno causato problemi radiologici significativi", ha scritto su twitter l'Aiea. "I vigili del fuoco stanno cercando di estinguere gli incendi vicino alla centrale nucleare di Chernobyl", ha aggiunto la stessa Agenzia.

 

L'allarme di Kiev: "Usate bombe al fosforo"

Carri armati russi

Dopo le indiscrezioni di ieri, Kiev è tornata a lanciare l'allarme sul presunto utilizzo delle bombe al fosforo da parte dell'esercito russo. Nella regione di Lugansk, nel sud est dell'Ucraina, le forze di Mosca starebbero continuando a bombardare le città anche con le citate bombe. Lo ha scritto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergey Gaidai, citato dall'agenzia Unian, sottolineando che ci sono morti e feriti.

 

"Nella notte gli invasori hanno bombardato la regione di Lugansk con missili e bombardamenti al fosforo. Si sa già che quattro persone sono morte e i russi hanno danneggiato o completamente distrutto molte case", ha scritto Gaidai. I russi sarebbero "in agonia" e non potrebbero più "penetrare in profondità", e dunque avrebbero "iniziato ad usare armi pesanti e a sganciare bombe al fosforo".

 

 

Cosa succede a Mosca?

kiev bombardamento

Intanto, lontano dal terreno di battaglia, ci sono due importanti novità da prendere in considerazione. La prima, da prendere con le pinze, riguarda le solite lettere scritte da un agente anonimo dell'intelligence di Mosca all'attivista in esilio Vladimir Osechkin. L'ultima di queste racconta del rischio di un possibile golpe contro Vladimir Putin da parte del Servizio di sicurezza federale russo (Fsb). Un rischio che crescerebbe con il perdurare della guerra in Ucraina.

 

Dagli Stati Uniti, il Pentagono ha invece informato di ripetuti e falliti tentativi dei vertici militari americani di stabilire un contatto con gli omologhi russi. La fumata nera, scrive il Washington Post, sarebbe da imputare alla volontà dei generali del Cremlino di non rispondere. A quanto pare, dall'inizio del conflitto, il capo del Pentagono, Lloyd Austin, e il capo di Stato maggiore dell'esercito, il generale Mark Milley, avrebbero tentato inutilmente di parlare con il ministro alla Difesa russo Sergei Shoigu e il generale Valery Gerasimov.

centro commerciale distrutto dai russi a kiev distruzione a kiev

Ultimi Dagoreport

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS, L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…