mario draghi scuola

“LA SCUOLA NON È UN SERVIZIO A RICHIESTA” – LA LETTERA ALLE FAMIGLIE DELLA PRESIDE DI UN LICEO DI TORINO, ESASPERATA DALLE PRETESE DEI GENITORI: C’È CHI VUOLE LA DAD, CHI VUOLE MANDARE I FIGLI IN PRESENZA A TUTTI I COSTI E CHI, ADDIRITTURA, INTERVIENE DURANTE LE LEZIONI: “LE FAMIGLIE RESTANO IN CLASSE INSIEME AI RAGAZZI. IL COMMENTO PERENNE SULLE CHAT DEI GENITORI NON È AMMISSIBILE. È UN’INVASIONE DI CAMPO PER GLI STUDENTI. IL RIENTRO AL 100%? IMPOSSIBILE…”

Chiara Sandrucci per "www.corriere.it"

 

si ritorna in classe

C’è chi vuole stare in presenza sempre e chi invece chiede la Dad per un mal di testa. Genitori esperti di didattica che criticano tutto e il contrario di tutto. Medici che scrivono nei certificati come erogare il servizio. Sommersa da decine di mail subito dopo il rientro al 50%, Francesca Di Liberti, preside del liceo Regina Margherita, ha scritto una lettera alle sue 1600 famiglie per «ripristinare un dialogo improntato al buon senso».

 

tamponi a scuola

Preside Di Liberti, le famiglie sono allo sbando?

«Mi sono allarmata perché abbiamo ricevuto richieste di tutti i tipi, anche all’interno della stessa classe. Ho scritto una lettera informale alle famiglie dopo averle viste andare in direzioni opposte e scompaginate. Con questa ultima tornata di rientri sembra che si sia interrotto il dialogo, non riusciamo a conciliare le esigenze: ognuno ci manda il suo personale punto di vista».

 

Che richieste vi fanno?

temperatura provata prima di entrare in classe

«Tante famiglie hanno una grande paura di far rientrare i ragazzi in presenza e hanno chiesto di restare in Dad senza reali motivazioni, perché non si trattava di studenti “fragili”. Di contro, un’altra parte ha demonizzato la Dad a tal punto da pretendere un rientro al 100%».

 

E poi si arrabbiano?

«Si scatenano conflitti perché sembra che la scuola non voglia andare incontro alle loro ansie. Ho chiarito che non verranno concesse deroghe ai turni settimanali, né in un senso né nell’altro. La scuola, come ho scritto, non è un servizio a richiesta».

ritorno in classe

 

E c’è chi segue anche le lezioni?

«Mentre l’anno scorso la scuola è entrata nelle case, adesso sono le famiglie che restano in classe insieme ai ragazzi. Il commento perenne sulle chat dei genitori, in diretta durante le lezioni a distanza, non è ammissibile. È un’invasione di campo, non tanto per i docenti che non hanno nulla da nascondere, quanto per gli studenti: la relazione educativa deve essere scevra da interferenze».

 

Ma non è un modo per capire che succede?

ritorno a scuola

«Tutti stiamo intorno ai ragazzi, ma non ci sostituiamo a loro. Tanto più in una scuola superiore dove dovremmo lavorare per la loro autonomia. Qual è il ruolo delle famiglie alle superiori? Se non li lasciamo liberi di sbagliare non matureranno mai. Vedo una deriva, un presenzialismo che non è quello di cordone e di rete intorno ai ragazzi bensì una presenza che gli impedisce di esprimersi liberamente».

 

Quindi intervengono sulla didattica?

maestra con mascherina

«Sì, ma anche qui si vede tutto e il contrario di tutto. C’è chi critica la didattica tradizionale perché non è adatta alle video lezioni e fin qui mi sta bene. Ma vengono criticate anche metodologie innovative. Con la “classe capovolta” abbiamo ricevuto una marea di mail in cui si accusano i docenti di non spiegare e di assegnare solo compiti. Stesse critiche per il “cooperative learning” dove si introduce l’argomento e poi si lascia lavorare in gruppo».

 

scuola 5

E sta capitando in tutte le scuole?

«Riscontriamo lo stesso atteggiamento, le stesse preoccupazioni, la stessa perdita di direzione, sia nel primo che nel secondo ciclo: la situazione è diffusa. Anzi, posso dire che le famiglie della mia scuola sono anche più “buone” di altre».

 

Lei invita invece al buon senso?

«Dobbiamo abbassare i toni, evitare contrapposizioni “sì Dad” e “no Dad”. In questo momento non dobbiamo perdere la pazienza, il raziocinio, il buon senso. In tempi di forte crisi come questo, il dialogo con le famiglie va ripreso perché i ragazzi stanno soffrendo e se noi adulti perdiamo la barra li gettiamo nello sconforto più totale».

docenti non vaccinati

 

Lunedì si risolverà tutto con il rientro al 100% in presenza?

«Sarà impossibile, a meno che non cambino le regole del Cts sul distanziamento. Poche scuole potranno far rientrare tutti gli studenti. Io in sede posso arrivare al 75% ma non negli altri plessi. Sono buone intenzioni, ma anche i trasporti al momento non sono sufficienti. La Dad resterà ancora».

covid e scuolapatrizio bianchi 6patrizio bianchi 2scuola 4a scuola con la mascherinain classe con la mascherinale varianti circolano a scuolaprotesta davanti a una scuola di torino per la dadin classe ai tempi del covid

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)