chrissy teigen john legend

“SONO NEL BARATRO DELLA DEPRESSIONE” – CHRISSY TEIGEN, MODELLA E COMPAGNA DI JOHN LEGEND, CONFESSA DI ESSERE NEL VORTICE DI UN DOLORE SENZA FINE DOPO L’ABORTO DEL SUO BAMBINO DI CUI AVEVA CONDIVISO LE IMMAGINI FORTI SU INTERNET: “NON DOVETE PREOCCUPARVI PERCHÉ HO TANTO AIUTO INTORNO A ME. NE USCIRÒ PRESTO” – DOPO LA PUBBLICAZIONE DELLE FOTO LA COPPIA ERA STATA ACCUSATA DI…

Roberta Mercuri per "www.vanityfair.it"

 

chrissy teigen e john legend 4

All’inizio di ottobre Chrissy Teigen, già mamma di due, Luna e Miles, a causa di un’emorragia ha perso il bambino che aspettava da John Legend. E ha urlato al mondo tutto il suo «dolore, un dolore mai provato prima». Ora la modella, su Twitter, ha svelato ai fan che a causa di quel dolore è caduta nel «baratro della depressione»: «Ma non dovete preoccuparvi perché ho tanto aiuto intorno a me. Ne uscirò presto».

La modella aveva già sofferto di depressione nel 2016, subito dopo aver dato alla luce la figlia Luna.

 

E anche allora non si era nascosta. A nove mesi dalla nascita della sua bambina, in una lettera a Glamour Usa aveva confessato: «Anch’io so cos’è la depressione post partum. Avevo tutto il necessario per essere felice, ma mi sentivo infelice. Nonostante un marito fantastico e una tata. Per molto tempo non sono riuscita a parlarne: mi sentivo egoista e strana. Ma adesso so che può capitare a chiunque e non voglio che chi ne soffra si senta in imbarazzo».

 

john legend e chrissy teigen

Per lo stesso motivo lo scorso ottobre, dopo l’aborto, ha postato su Instagram alcune foto scattate in ospedale, fortissime e molto private, che hanno scatenato un dibattito social.

 

Molti utenti hanno parlato di «spettacolarizzazione del dolore» ma molti di più hanno sentito il bisogno di riempire Chrissy d’affetto, di dirle che avevano vissuto il suo stesso dramma e comprendevano in pieno il suo strazio.

 

chrissy teigen 7

Lei, a chi la criticava, ha risposto a fine ottobre con uno scritto su Medium: «Non posso esprimere quanto poco mi importi che tu disprezzi quelle foto. Quanto poco mi importa che tu non l’avresti fatto. Io ho scelto di farlo. Quelle foto sono per le persone che hanno vissuto lo stesso dramma. Quelle foto sono per le persone che ne hanno bisogno. I pensieri degli altri non mi interessano».

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